19 aprile 2010

Profumo di menta – Marocco

Categorie: Food&Travel
Preparazione del the alla menta

Il the alla menta

Siamo una famiglia di viaggiatori e i più anziani del gruppo, i genitori, sono partiti per l’annuale viaggio in Marocco; vanno giustamente a ritemprarsi con un pò di caldo africano. Quando ripenso al mio di viaggio in Marocco mi viene subito in mente il profumo del the alla menta. Ne ho bevuto talmente tanto che alla fine del viaggio non ne potevo quasi più. I marocchini lo chiamano il “wiskey berbero”; è noto che i musulmani non bevono alcolici, quindi per loro è l’aperitivo, il vino ed il digestivo. Ovunque ci sono teiere sul fuoco ed ovunque ve lo offriranno: in frontiera, se come me viaggerete su strada, al ristorante, in albergo, nei negozi. E’, insomma, un bel modo per socializzare. Io ho avuto la fortuna di essere invitata più volte a cena di marocchini, ed è da uno di loro che mi sono fatta insegnare a fare il the nella maniera giusta. La foto si riferisce proprio a quel breve “corso” che mi è stato fatto. Mi ha anche raccontato che per loro il the (e di conseguenza la teiera) è una bevanda talmente importante che quando un teiera diventa vecchia e logora, viene sostituita ma mai buttata; sarà per sempre conservata quasi a ringraziamento del grande lavoro fatto durante la sua vita.

Preparazione del the alla menta

Preparazione del the alla menta

The alla menta marocchino
ingredienti:

2 cucchiai di the verde
menta fresca a volontà
zucchero in blocchi qb

 

Mettere il the in una teiera che può andare sul fuoco. Con dell’acqua bollente scaldata a parte, lavare per due volte il the e gettare l’acqua. Questo procedimento serve a togliere alle foglie di the la componente amara (la teina). Versare acqua nella teiera e mettere sul fuoco a bollire finchè le foglie non galleggeranno completamente. A questo punto, togliere dal fuoco ed aggiungere la menta (mettono anche rametti interi) e molto zucchero a pezzi. In Marocco vendono dei coni di zucchero da 2 Kg che vengono rotti al momento; non essendo reperib le in Italia vi consiglio di cercare nei negozi alimentari etnici lo “sucre en morceaux”, non è esattamente quello originale ma assicura un risultato migliore rispetto all’utilizzo del nostro zucchero semolato. Prima di bere questa golosità, però, bisogna versare dall’alto il the i  un bicchiere. L’operazione va eseguita tre volte, versando il liquido poi nella teiera e viceversa; questo serve a mescolare bene lo zucchero e ad ossigenare la bevanda. Adesso potete deliziarvi con questo dolce infuso accompagnandolo a qualche dolcetto o ad una tajine…..ma questa è un’altra storia.

 

Testo e foto: Federica Giuliani

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5 commenti

  1. anty scrive:

    cosa mi ricordano queste immagini,,,,sono appena rientrata dal marocco, e ho lasciato il cuore laggiù.
    ma mi sapete dire qualche negozio a milano dove si possono trovare tutti gli ingredienti per preparare cibi e sicuramente il buonissimo the verde?

    • Samantha Latitudeslife scrive:

      Ciao Anty, se non mi sbaglio dietro Porta Venezia (via Lecco, Tadino, Castaldi..zona Lazzaretto) è pieno di supermarket etnici, e dovrebbe essercene uno che vende specialità marocchine.
      In più ha aperto il bar Marrakech Cafè (italianissimo il gestore) dove si beve l’ aperitivo e si fuma il narghilè e se vai a chiedere a loro qualcosa ti sanno dire, magari ti danno anche qualche bustina di the.
      In ogni caso, indago e ti aggiorno.
      =)

    • Federico Latitudeslife scrive:

      Ciao Anty , ai suggerimenti di Samantha aggiungo il negozio di surgelati a fianco di Darty su corso XXII Marzo angolo vai Bronzetti, Milano. All’interno, oltre ai surgelati, c’è un fornitissimo reparto con prodotti etnici introvabili di ogni parte del mondo.

  2. MAURIZIO scrive:

    CIAO…ANCHE IO HO FATTO UN BELLISSIMO ED INDIMENTICABILE VIAGGIO IN MAROCCO…..QUANTO THE’ALLA MENTA !!!!….SAI PCOME SU PULISCE L’INTERNO DELLA TEIERA??’..GRAZIE

    • Federica Giuliani scrive:

      Ciao Maurizio,
      la teiera…non si pulisce! Al massimo puoi passarla con una spugna bagnata ma, mi raccomando, senza detersivo.

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