Guardare a destra, a sinistra, in basso e in alto.
Essere curiosi.
Divertirsi e contemplare.
Quando ero piccola trascorrevo ore stesa sull’erba a guardare le nuvole e ho deciso che non avrei mai smesso.
S.E.B.
Sandrine Estrade Boulet, francese classe 1969 guarda il mondo con occhi diversi.
Si potrebbe pensare che usa lo sguardo come quello di un bambino… Stravolge e cattura le città più grigie trasformando gli scenari urbani con il tocco e la fantasia di un’artista creativa e sognatrice. Scatta immagini in digitale e poi le dipinge sul computer: così due ciuffi di erba diventano una ragazza ponpon e una scatola si trasforma in una pin-up.
La spazzatura diventa animata, un tombino ci fa l’occhiolino, un paletto la linguaccia, e il cono dei lavori in corso diventa un cappello da strega.
Gli oggetti abbandonati prendono vita a colpi di colore con uno sguardo a Duchamps e l’altro ai dadaisti.
Le immagini sono in digitale e poi vengono dipinte sul computer. Gli oggetti abbandonati prendono vita e non resta che sorriderci su.
Questo è un mondo fantastico popolato da figure immaginarie, si può leggere un sottile gioco con la realtà. Assolutamente adorabile.
di: Samantha Lamonaca
Tags: fotografia, Francia, parigi, Sandrine Estrade Boulet, street art






























