In Basilicata si ripete ogni anno il tradizionale Volo dell’Angelo: un’esperienza unica vissuta come un evento turistico davvero originale ed emozionante .
Castelmezzano e Pietrapertosa fanno da scenografico sfondo agli uomini che per un giorno, si improvvisano aquile. Sul cavo d’acciaio scivoleranno ben 8600 persone di tutte le età ma sempre maggiori di 16 anni, infatti i requisiti minimi per affrontare la traversata nel vuoto sono un peso compreso tra 35 e 120 kg e un bel po’ di audacia. Si può volare lungo due rotte: una è quella di San Martino con un dislivello di 118 metri su un percorso di circa 1 km e mezzo; l’altra è la linea Paschiere con un dislivello di 130 metri lungo la stessa distanza. Un’altitudine notevole con il paesaggio intorno che sfreccia a 120 chilometri l’ora davanti gli occhi mentre ci si
mescola con l’azzurro del cielo e si domina tutto dalle cime delle Dolomiti Lucane. I contorni delle montagne sembrano pinnacoli scolpiti dalla natura 15 milioni di anni fa su blocchi di rocce arenarie, che sono stati ribattezzati come “il Gufo”, “la Civetta”, “la Grande Madre” e “l’Incudine.” Meritano una visita i paesi di Castelmezzano e Pietrapertosa: il primo mostra diversi segni legati ai Cavalieri Templari sia nella toponomastica che nel simbolo sullo scudo del comune; mentre nel secondo si può intraprendere una passeggiata tra le tipiche stradine dell’Arabata, il quartiere arabo.
Testo di Mauro Pinto
Tags: basilicata, castelmezzano, pietrapertosa, volo dell'angelo






























