
© photo IRT Serge Gelabert
Sfoglia il magazine – Photogallery - Informazioni Utili Réunion
RÉUNION
La neve! In un’isola che galleggia nel blu infinito e tiepido dell’Oceano Indiano 800 km a sud del Madagascar e 200 a ovest di Mauritius, è davvero una sorpresa. Passi che stia sul Piton de Neiges (3.070 m), che uno se l’aspetta anche. Ma se sta anche sul ciglio del cratere del Piton de la Fournaise, tra i vulcani più attivi del mondo, che con i suoi botti e fuochi d’artificio è una delle maggiori attrattive per i turisti, sembra un vero scherzo della natura. Eppure è lì, posata a poco più di 2600 metri d’altezza ad addolcire il nero della lava, che lascia il passo all’azzurro carico di promesse del cielo. Non è facile raggiungerla, considerando che il trek parte davvero dal livello del mare e che 2600 metri di dislivello proprio pochi non sono, che dura 5 ore sotto un bel sole ancora più cocente per la
roccia nerastra, che il terreno friabile può nascondere diverse insidie e che l’imponente e in genere poco irascibile Piton si può sempre svegliare senza preavviso e decidere di schiarirsi la voce. O di suggerire alla sua lava un tuffo ristoratore nell’oceano tra sfrigolii rumorosi, spruzzi e alte colonne di vapore. Non è che chi è un po’ più pigro o prudente sia escluso dallo spettacolo: con una spesa non eccessiva può concedersi un volo in elicottero per godersi lo show a distanza di sicurezza. Sotto, si scatena uno spettacolo straordinario di spiagge bianche e nere, di lagune e altipiani. E poi picchi e gole, vulcani e cascate organizzati in cirques (immense depressioni geografiche), Patrimonio UNESCO dal 2010, che ancora conservano tratti della foresta originaria. I principali sono quelli di
Mafate, il più preservato, di Cilaos, il più aperto e luminoso e di Salazie, il più verde e lussureggiante, addossato al Piton des Neiges, che ospita il celebre villaggio di Hell-Bourg, ritenuto il più bello della Francia d’oltremare, Paese di cui Réunion fa parte. Circondato da cime merlate particolarmente spettacolari, non deve il suo nome a “hell” (inferno in inglese), ma a un vecchio governatore dell’isola. Il villaggio conserva ancora case creole storiche, come la casa Folio, del 1870, che ancora appartiene ai discendenti dei proprietari originari. Non è la sola, dato che Réunion possiede un ricco patrimonio coloniale di migliaia di ville di campagna e di maisons créoles, testimoni di una riuscita fusione tra cultura creola e francese. Tra gli abitanti si riscontra la stessa caotica varietà che offre la sua esuberante natura, impreziosita da fiori straordinari e profumata di vaniglia che ha ispirato il logo Isole Vaniglia con cui sono commercializzate Réunion e Mauritius. Visi che tradiscono origini diversissime: bretoni dagli occhi azzurri, neri, mulatti, indiani, arabi, cinesi, rasta, ciascuno con le sue tradizioni, la sua religione e le sue chiese, ma uniti dall’orgoglio di sentirsi francesi, lingua parlata non solo tra le varie comunità, ma anche all’interno di esse. Una vera scheggia di Francia che galleggia nel blu, colore richiamato dalle bandiere della UE che fanno capolino da ogni edificio pubblico e dalle targhe delle auto. Anche per questa ragione, sebbene in numero inferiore di quanti sono attratti dalle
spiagge bianche di Mauritius, i turisti che scelgono Réunion ripartono entusiasti. Difficile trovare un altro posto nel mondo che sommi le peculiarità della natura africana con i servizi e l’assistenza sanitaria di livello europeo, una cucina varia e interessante dai sapori fusion ma sempre decisi, la straordinarietà del paesaggio, al 34° posto mondiale nella classifica di biodiversità, e la possibilità, per gli appassionati, di praticare un’infinità di sport. Surf, parapendio e rafting tra i migliori d’Africa inclusi. Se lo spettacolo offerto dalla natura avesse bisogno di integrazioni più mondane dal 1 al 5 novembre si tiene un seguitissimo Festival del cinema, che ha raggiunto ormai la settima edizione, dedicato a film francesi opere prime o secondi lavori e a qualche film fuori gara, quest’anno indiano. Anche per quanto riguarda l’ospitalità, Réunion offre una grande varietà di sistemazioni, che variano da hotel di proprietà di grandi catene alberghiere internazionali, a piccoli hotel di charme, magari con qualche stella in meno, ma ideali per un viaggio di nozze romantico, di cui si voglia riportare a casa anche l’atmosfera di un sogno.
Sfoglia il magazine – Photogallery – Informazioni Utili Réunion
Polinesia francese - Nuova Caledonia
Tags: Nuova Caledonia, oceania, oceano pacifico, Polinesia Francese, reunion
Pagine: 1 2 3 4 5 6
































Bell’articolo, quando citi la frase “l’isola più vicina al Paradiso” credo che si riferisca ad Ouvea, hanno anche girato un film con questo titolo… In ogni caso, io sto per andarci in Nuova Caledonia, è il mio sogno che si avvera! ciao
farsi cullare dal vento che soffia dolcemente ….
e’ sempre poesia !
…ma grazie….:-)