12 gennaio 2012

Uzbekistan, crocevia del deserto

Categorie: Reportages - asia

Info utili

Informazioni e assistenza per organizzare un viaggio personalizzato secondo le proprie esigenze presso le migliori agenzie di viaggio.

Come arrivare: Dall’Italia è possibile viaggiare verso l’aeroporto di Tashkent con la compagnia nazionale Uzbekistan Airways, mentre via terra potete utilizzare la linea ferroviaria che collega il Paese a Mosca.

Quando andare: il periodo migliore per visitare l’Uzbekistan va da aprile a metà di giugno e dall’inizio di settembre agli ultimi giorni di ottobre. Aprile è il mese della fioritura del deserto, mentre in settembre e ottobre troverete i mercati pieni di frutta. Periodo perfetto per chi viaggia in alta quota luglio e agosto, quando le bufere di neve sono pressoché assenti.

Dove dormire: a Tashkent: Tashkent Palace Hotel 56 Buyuk Turon. A Samarcanda: Asia Samarkand Hotel 50, Kosh-Havuz st., Samarkand

Fuso orario: + 4 ore rispetto all’Italia tutto l’anno.

Documenti: in Uzbekistan è necessario registrarsi presso gli uffici di polizia: è possibile effettuare la procedura tramite agenzie turistiche o in hotel. Ricordatevi che non è possibile recarsi da soli al commissariato.

Lingua: uzbeco e russo.

Religione: la maggioranza della popolazione è musulmana sunnita, oltre a una minoranza ortodossa e musulmana sciita.

Valuta: som usbeco.

Telefono: per chiamare l’Uzbekistan dall’Italia è necessario digitare il prefisso: +998.

Abbigliamento: il clima è continentale; vestitevi a strati per affrontare le forti escursioni termiche notturne e chi parte per escursioni e arrampicate non dimentichi l’abbigliamento tecnico da montagna.

Info: Ambasciata dell’Uzbekistan in Italia

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Un commento

  1. valentino scrive:

    Sono stato a maggio 2011 in Uzbekistan e invito tutti i viaggiatori a visitarlo. E’ un paese facile da percorrere, economico (affittate auto + autista + guida a prezzi irrisori) popolazione dolcissima, curiosa, ospitale. Siamo stati (io e mia moglie) soggetti delle foto di centinaia di turisti locali. Onestà d’altri tempi. Strutture turistiche tipo BB locali folkloristiche e gradevolissime. Cibo ottimo, mercati ricchissimi, città d’arte (Kiwa, Bukhara, Samarcanda) molto ben ristrutturate. Insomma una vera sorpresa per giramondo come noi.

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