1 febbraio 2012

Treni lowcost: sconti finti?

Categorie: Lowcost

Sfidando le tariffe sempre più basse dei voli, le compagnie ferroviarie lanciano i treni lowcost. Siamo andati a vedere, ma gli sconti sono davvero rari.

Treno viaggio 620x465 Treni lowcost: sconti finti?

Si è parlato in lungo e in largo dell’offerta delle compagnie ferroviarie per fare concorrenza ai voli lowcost verso le destinazioni europee più importanti. Secondo quanto pubblicizzato, Vienna, Parigi, Monaco di Baviera, Ginevra sarebbero raggiungibili a prezzi davvero vantaggiosi: peccato che  queste tariffe siano un terno al lotto. Vediamole.

L’offerta più recente è il pacchetto Smart di Trenitalia, con viaggi notturni verso l’estero a prezzi lancio: Svizzera a partire da 19 euro, Spagna da 71 euro, Germania e Austria da 29 euro. Questo il tariffario pubblicizzato, ma se andiamo a vedere più da vicino, i numeri iniziano a gonfiarsi.

Nessun problema per chi programma un viaggio da Milano a Zurigo: l’offerta porta il biglietto da 67,40 euro a 19. Purtroppo però, è l’unica che siamo riusciti a trovare. Le altre destinazioni sono tutte a prezzo pieno, anche con un mese di anticipo. Sempre partendo da Milano, si parte per Barcellona a 135 euro (solo in prima classe), Monaco di Baviera a 83,45 euro con cambio a Verona, Vienna a 119 euro: provare per credere.

Trenitalia specifica che l’offerta prevede posti limitati, ma trovarne una disponibile sembra piuttosto un raro colpo di fortuna. Se si vuole risparmiare, occorre aguzzare la vista e passare un po’ di tempo sui siti delle compagnie per trovare le soluzioni più convenienti, senza lasciarsi ammaliare dalla parola lowcost.

Si scopre, ad esempio, che non è soggetta a limitazioni di numero la tariffa Family Special, molto utile per chi viaggia con bambini. Insieme a un adulto – non necessariamente il genitore – un ragazzo dai 6 ai 14 anni, paga 7 euro sui treni per l’Austria e 9 euro sul notturno per la Germania.

Sul versante francese, da quest’anno, Trenitalia e la Societé Nationale des Chemins de Fer hanno deciso di separarsi, cominciando a farsi concorrenza.

Treno tgv 300x225 Treni lowcost: sconti finti?Per la tratta Milano – Parigi, la Sncf punta su percorrenze diurne a partire da 25 euro, mentre Trenitalia in partnership con Veolia Transev, rilancia il pacchetto Smart, con viaggi notturni a partire da 35 euro in cuccetta a 6 posti.

Anche qui, però, si tratta di prezzi indicativi: per un weekend molto ravvicinato, si riesce a spendere più o meno come indicato sopra, ma se non si rientra nelle poche possibilità di scelta, si sale a un minimo di 80 euro. Le due compagnie si equivalgono più o meno, sia come tempo (Trenitalia è un po’ più lenta perché passa da Losanna, mentre Sncf è più rapida passando per Lione), sia come prezzo, ma non riescono a battere i voli lowcost di Ryanair, che si aggirano sui 30 euro.  Il risparmio è notevole, anche se le rotaie vincono in comodità, considerando i trasferimenti per gli aereoporti di Parigi Beauvais e Milano Malpensa.

Per chi vuole muoversi in Italia, invece, la faccenda cambia ancora: i tanto pubblicizzati treni Frecciarossa, hanno sì livelli di puntualità e pulizia pari a quelli degli aerei, ma con prezzi da capogiro.  Con un po’ di anticipo – rinunciando alla possibilità di cambiare la prenotazione e scegliendo orari scomodi – è possibile risparmiare qualcosa con la tariffa Mini, ma non è semplice da trovare. Prendiamo il tragitto Milano – Roma: i 91 euro del biglietto a prezzo pieno per le circa tre ore di viaggio, scendono a 49 se si sceglie il treno delle 20, ma solo a 73 se si vuole partire alle 9:20 di mattina. Bisogna provarle tutte, insomma.

Il problema c’è per i viaggi più lunghi. Purtroppo, con l’entrata in vigore dei nuovi orari lo scorso dicembre, le ferrovie italiane hanno drasticamente ridotto i treni notte che collegavano il nord e il sud dello stivale, creando non pochi disagi.  Ora, chi vuole andare in Puglia, deve prima raggiungere Bologna durante il giorno, mentre chi è diretto in Calabria o in Sicilia, deve prendere il notturno a Roma e fare gran parte del viaggio alla luce del sole – e quindi in orario lavorativo. La chiamano “attenta razionalizzazione dell’offerta”, ma nonostante siano stati potenziati i collegamenti da e per questi due nuovi “hub”, appare una scomoda rinuncia alla competizione con i voli lowcost.

Certo, viaggiare in treno ha un fascino tutto particolare e permette di arrivare direttamente nel centro della città, senza dover prendere autobus e navette di collegamento e senza dover passare attraverso barriere dei check-in. Ma state attenti agli slogan troppo urlati, perché tutto ha il suo prezzo.


Testo di Giorgia Boitano

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9 commenti

  1. Marina scrive:

    Salve,
    sono di Lanciano e dovrei andare a Milano (andata e ritorno), ma non trovo treni low cost….

  2. Francesco Giordano scrive:

    Avevo già letto qualcosa sull’argomento. Non era questo che, come italiano, mi aspettavo in questo momento in cui mi sobbarco a sacrifici – come quasi tutti – per cercare di salvare il Paese. Ma l’azienda, come qualunque altra azienda, non dovrebbe cercare ed attuare strategie di marketing per una sana concorrenza e come azione irrinunciabile per aumentare gli utili? Ma questi grandi manager, pagati a peso in diamanti, come continuano a giustificare le perdite in bilancio? La verità è che, ormai, abbiamo imboccato una china pericolosa e non ci si arresta più. Sono stanco di fare sacrifici, anche fisici, per venire incontro a questa macchina sperperasoldi. Sono costretto, siamo costretti, a scegliere l’aereo law costi perchè c’è tutto da guadagnare. Sono sempre stato un moderato, nei pensieri, azioni ed idee. Da qualche tempo cominciano a frullarmi per la testa idee che forse potrei definire estremiste. C’è un limite a tutto.

    • Federico Latitudeslife scrive:

      Caro Francesco, capisco bene la tua rabbia e il tuo sfogo. Posso dirti che è comune a molti e che, pur senza assumere le dimensioni di uno tsunami, arriverà un’ondata a fare un po’ di pulizia. Le prime avvisaglie si vedono con il governo tecnico. I manager incapaci e i loro referenti politici corrono ai salvagenti per non affogare ma non si salveranno dalla piena che monta. Come dici giustamente tu c’è un limite a tutto

  3. annamaria scrive:

    Bene è il primo articolo perfetto che dovrebbero leggerlo tutti e pubblicarlo sui quotidiani italiani.Grazie

  4. silvia scrive:

    da agente di viaggio trovo invece che l’articolo sia si già meglio di molti altri che si trovano su questi argomenti, ma purtroppo non così accurato ne preciso..
    Le disponibilità di tariffe mini di trenitalia non dipendono dall’orario del treno, ma dall’affluenza di passeggeri sui treni stessi: vendiamo spesso treni con tariffa mini da 57 euro per un torino-roma, anche con partenze la mattina presto; certo però questi treni sono quelli più richiesti, quindi ci vuole si un pò di fortuna, ma soprattutto la capacità (e la possibilità) di organizzare il proprio viaggio con il giusto anticipo.
    Per quanto riguarda poi il paragone con Ryanair, i voli per Parigi partono da Bergamo e non da Malpensa (Ryanair da Malpensa proprio non vola)… e i 30 € si hanno se si è così fortunati (al pari del treno) da trovare una data in cui ci sia la tariffa a non più di 2 €, senza tasse, con il check in online gratuito e si viaggi senza bagaglio da stiva… anche in questo caso, meglio non farsi ammaliare dalla defiizione di “low cost”…

    • Federico Latitudeslife scrive:

      Grazie delle precisazioni che giro alla giornalista che ha scritto l’articolo. Per quanto a mia conoscenza rispetto ai treni direi che dipende da entrambe le cose. Nel senso che le offerte di Trenitalia includono corse, diciamo così, disagiate e alcune ambite che ovviamente si vendono prima. Per Ryanair la nostra giornalista ha….anticipato di poco i tempi: molti sono i rumors di trasferire le partenze da Torino Caselle a Milano Malpensa.

  5. Millet scrive:

    Ottimo articolo, oggettivo e molto utile.
    Grazie!

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