Il Perù prima degli Inca

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Un suono cupo, profondo, prolungato nel tempo come se venisse da molto lontano, da un’epoca in cui magia, religione, potere e mistero dettavano le leggi degli uomini e della natura. Qui, nella Huaca del Sol y de la Luna, è ancora difficile districarsi fra le suggestioni del mito e le certezze della storia. Gli uomini che soffiano nelle conchiglie sono lontani discendenti del popolo Moche, eredi di una civiltà che, molti secoli prima degli Inca, erigeva imponenti piramidi di adobe sulle coste settentrionali del Perù e venerava degli dei spaventosi e crudeli. Duecento milioni di blocchi d’argilla essiccati al sole furono pazientemente assemblati 1500 anni fa per edificare i due luoghi sacri più famosi di quella civiltà, templi cerimoniali e, forse, residenza dei sommi sacerdoti.

Nella Huaca de la Luna, il volto feroce del Dio Ali Apaec fissa con spietata indifferenza gli stupiti visitatori, la stessa indifferenza che un tempo ostentava di fronte ai sacrifici umani compiuti in suo onore. Non a caso Ali Apaec era chiamato il “tagliatore di teste”. Ma chi erano i Moche? La loro civiltà fiorì quasi 1000 anni prima di quella Inca e resistette per almeno sette secoli. Erano principalmente agricoltori, ma anche valenti artigiani, come testimoniano le numerose ceramiche ritrovate nelle tombe. Si insediarono nelle regioni di Lambayeque e La Libertad, lungo le coste settentrionali del paese e scomparvero piuttosto rapidamente intorno al 700 d.C. Le tracce della loro storia stanno venendo alla luce in questi anni e molto ancora c’è da svelare sul loro conto.

La scoperta più recente risale al 2006 e fu fatta nel distretto di Magdalena de Cao. Si tratta di un sito cerimoniale, in realtà composto di almeno cinque strati, il più antico dei quali risale a 5000 anni fa.

Trujillo – Grandi finestre con inferriate

E’ qui che fu ritrovata la mummia di una donna, chiamata la Senora de Cao; con tutta probabilità, fu il primo sovrano di sesso femminile di quel popolo. La visita al sepolcro, nel museo dove la regina riposa, è un’esperienza suggestiva ed emozionante. La rotta nell’antica storia delle civiltà peruviane prosegue verso nord, fino a Chiclayo. A 30 km dalla città fu scoperta poco meno di 30 anni fa la Huaca Rajada, una necropoli dove venivano sepolti re, principi, sacerdoti e personalità Moche.

Qui è stato rinvenuto il Signore di Sipan, un guerriero che, a giudicare dal corredo funebre ritrovato, doveva essere considerato un semidio. La sua mummia si trova ora nell’enorme museo costruito nei pressi del tempio ed è considerata fra le più importanti scoperte archeologiche degli ultimi 50 anni. Se quella dei Moche fu la più antica civiltà pre-incaica, altri popoli colonizzarono vaste aree del Perù settentrionale dopo la loro scomparsa. I Cimu, ad esempio, si affermarono successivamente alla decadenza dei Moche, dal 900 al 1400 d.C. A soli 7 km da Trujllo compare nel polveroso deserto costiero l’antica Chan Chan, un complesso archeologico con alte mura spettacolari. La città si estende per 20 km quadrati e si presume ospitasse dalle 20 alle 30 mila persone.

Una complessa geometria d’intarsi e un’incredibile varietà di alto e bassorilievi denotano il grande livello di evoluzione di questa popolazione che risiedeva praticamente sul mare. Questo spiega la presenza di sculture che simboleggiano pesci, pellicani e reti per la pesca. Il sito è composto da dieci cittadelle murate che ospitavano stanze cerimoniali, camere mortuarie, templi e, cosa non comune, alcuni bacini idrici.

La “Ruta Moche”, come viene chiamato il percorso turistico che permette di conoscere questa parte del Perù, non è solo un pellegrinaggio fra reperti archeologici e splendidi musei, ma anche un fantastico itinerario che svela città interessanti come Trujllo e Chiclayo, intriganti villaggi come Monsefù, con i suoi artigiani d’altri tempi e una costa sabbiosa dove l’Oceano Pacifico manda a morire le sue lunghe onde dopo 10.000 miglia di inarrestabile libertà.

di Pier Vincenzo Zoli e Mauro Camorani | Riproduzione riservata © Latitudeslife.com

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Info utili Perù:

Come arrivare: Diverse compagnie aeree collegano l’Italia con il Perù. Tra queste US Airways, Delta, Lan, Iberia e Alitalia. Un volo A/R (con scalo) costa generalmente sugli 800 euro e dura all’incirca 20 ore.
Fuso orario: La differenza fra l’ora solare in Italia e il Perù è di – 6 ore. Non è in vigore l’ora legale quindi in estate la differenza è di 7 ore.
Documenti: E’ necessario il passaporto in corso di validità per almeno 6 mesi dalla data di ingresso in Perù.
Lingua: In perù si parla spagnolo.
Religione: In prevalenza cattolica.
Vaccinazioni: Nessuna vaccinazione è obbligatoria.
Valuta: La moneta ufficiale del Perù è il nuovo sol (PEN).
Telefono: Per chiamare dall’Italia in Perù bisogna digitare il prefisso 0051.
Elettricità: La corrente elettrica è di 220 Volts.

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