Inseguendo l’attimo: Doisneau al forte di Bard

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Le baiser de l'ho╠étel de ville, Paris 1950 Photographies ┬® Atelier Robert Doisneau

Le baiser de l’ho╠étel de ville, Paris 1950 Photographies ┬® Atelier Robert Doisneau

La vita come dovrebbe essere. Fatta di leggerezza, ironia, passione, bellezza. E se nel mondo reale questo accade solo in rarissimi irripetibili momenti, difficili da cogliere, l’attimo fuggente si può sempre ricreare con lo sguardo dell’artista e imprimerlo in un’immagine senza tempo. Questa l’idea inseguita e concretizzata con ineguagliabile maestria da Robert Doisneau, a cui è dedicata la mostra in cartellone fino  al 1° maggio 2017, nella suggestiva cornice del Forte di Bard. Un percorso scandito dalle foto in bianco e nero più famose  che raccontano frammenti di vita quotidiana. Ma anche volti di personaggi celebri, da Picasso a Giacometti, da Prévert  ai miti della Parigi del ‘900 colti in espressioni emblematiche.  Un viaggio iconico ed emozionante fra le istantanee che hanno conquistato l’immaginario collettivo.

Come la giovane coppia che si bacia di fronte all’Hotel de Ville, ignara dei passanti indifferenti o che gettano appena un rapido sguardo.  Intorno tutto sembra sfumato e quasi in ombra in confronto all’intensità del loro gesto d’amore. “Le baiser de l’Hotel de ville”di Robert Doisneau (1912-1994) è il bacio più famoso della storia della fotografia. Un’immagine scattata il 9 marzo del 1950 per un reportage sugli innamorati parigini commissionato dalla rivista Life. Un momento perfetto, la materializzazione più intensa e incantevole dell’amore, apparentemente catturata all’insaputa dei due protagonisti. Ma la verità è un’altra. “Io non fotografo la vita reale, ma la vita come mi piacerebbe che fosse“. I due erano attori, per inciso davvero innamorati,  a cui Doisneau chiese di replicare la meraviglia idealizzata della realtà, come spesso appunto faceva per le sue immagini. I gemellini equilibristi, il tuffo nella Senna, gli scolari annoiati: piccole messe in scena in grado di restituire l’essenza di istanti che rischiano di rimanere nascosti o confusi nel caos del mondo reale. Una magica formula che non finisce  di appassionarci e di illuminare i nostri pensieri.

Posto all’imbocco della Valle D’Aosta il Forte di Bard è un’imponente opera militare voluta dai Savoia per presidiare l’accesso alla pianura. Dopo un lungo periodo di abbandono è stato totalmente restaurato con interventi ispirati al design e al recupero conservativo, e aperto ai visitatori dal 2006. Ospita esposizioni di arte antica, moderna, contemporanea e di fotografia, ed è sede di alcuni interessanti musei dedicati alla montagna e al Forte. La mostra Robert Doisneau. Icônes, a cura dell’Atelier Robert Doisneau di Parigi e dell’Associazione Forte di Bard, è stata aperta il 17 Dicembre 2016 e sta ottenendo un successo straordinario: voglia di tenerezza?

di Teresa Scacchi | |Riproduzione riservata © Latitudeslife.com

 

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