Ci vorrebbe una Sauna

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In questi giorni dal clima non propriamente primaveril-estivo, con ritorno forzoso a pullover e giacconi impermeabili, non sarebbe male aggiungere al ‘menù’ degli impegni e dei momenti di relax della giornata, potendo, l’esercizio di una bella ‘sauna’ in compagnia. Avendola praticata anni fa in Finlandia, posso testimoniare che si tratta di un ‘rito’ abbastanza complesso, nel quale entrano in ballo diversi fattori ‘emotivi’, non di rado tra loro in contrasto. È presto detto; si può essere amici o perfetti estranei riguardo le persone che fra poco si denuderanno per andare a sudare insieme e questo particolare genera come minimo apprensione. Entrano in gioco il senso del pudore, specie nei non più giovani; oltre al pudore si sa che si metteranno a nudo le immancabili imperfezioni fisiche e qui il pudore scivola nel panico. Poi c’è l’imprevedibile; magari una situazione di vicinanza con una creatura di sesso opposto – sicura di sé perché non ha problemi di cellulite – ed è allora che si superano disagi e timori gettando metaforicamente alle ortiche l’abituale atteggiamento detto ‘prossemica dell’ascensore’, che impone di occupare i lati della cabina, spostando con interesse lo sguardo verso il tetto e mai in faccia ai compagni di salita o discesa. In altre parole, nella sauna riscaldata, si potrà persino colloquiare con la padrona delle gradevoli rotondità che condivide la panca con altri ‘bagnanti’. Tutti questi pensieri affollano la mente dei neofiti o in genere degli europei. Per i finlandesi, al contrario, la sauna è un abituale innocente rito della giornata che non genera alcun tipo di problema. In altre parole: si spogliano, sudano, si fustigano dolcemente con i rami di betulla per concludere la cerimonia con una corsetta nella neve quando è inverno o con l’immersione in un laghetto. Saune per tutti: single, coppie e gruppi.

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Il numero di saune che popolano la Finlandia è impressionante: circa una ogni tre abitanti. Può essere un semplice gabbiotto di legno in riva a un lago, oppure una sofisticata ed elegante struttura cittadina, ma quello che è certo è che nessun finlandese rinuncia al piacere di un’immersione nel vapore, almeno una volta la settimana. In estate, che qui vuole dire soprattutto i mesi di giugno e luglio, sia i cittadini che gli abitanti dei paesi prediligono la sauna praticata nei mökki, i villini o cottage di campagna. Con una differenza: l’ingresso nelle saune-gabbiotto avviene tutti i giorni, approfittando del bel tempo e del clima gradevolmente mite. Una consuetudine, quella dei bagni di vapore, che si pratica da tempo immemorabile e che ha fatto dire ai finlandesi che ‘nella sauna si sta come in chiesa’. Come dire che la casupola in legno – specie nella tradizione contadina – non è mai stata luogo di incontri men che legittimi; ci si incontrava per purificare il corpo e ridargli vigore e non per altri motivi, forse presenti più nella mente dei ‘cittadini’ e del loro stile di vita. Nell’anno 1432 un nobile veneziano (Pietro Querini, 1402-1448), insieme ad alcuni compagni di viaggio, fece naufragio nelle isole norvegesi delle Lofoten. Il Querini, nelle cronache successive, racconterà di donne norvegesi e lapponi che lasciavano le abitazioni per recarsi nei locali della sauna completamente nude, senza il minimo scandalo per gli abitanti del luogo e senza il minimo imbarazzo personale. Ancora una volta, una manifestazione di innocenza e di consolidata consuetudine.

Oltre al piacere del bagno di vapore in sé, la sauna ha sempre avuto anche lo scopo di salvaguardare la salute di chi la pratica: igiene, pulizia, frequenza dei bagni (almeno settimanali) che sino all’inizio del Novecento avvenivano in assoluta promiscuità. Anche luogo di nascita, di vita e di morte, la sauna finlandese. La connessione tra sauna e mondo dei morti (che i finnici chiamano Manala) è confermata dalle tradizioni popolari finlandesi. Alcune di queste ‘storie’ suggeriscono come predisporre la sauna affinché venga visitata dai defunti in occasione di particolari ricorrenze come quella del Kekri, alla fine della stagione dei raccolti. Oggi come oggi la sauna si è ‘evoluta’, al punto che in Finlandia si tiene con cadenza annuale il ‘campionato del mondo’ dei saunisti. Gli stranieri vengono invogliati ad accettare e provare il rito della sauna, passaporto sicuro per entrare a far parte di una comunità senza dubbio moderna e aperta, ma ad ogni modo attaccata alle proprie tradizioni. È un dato di fatto: il vapore che tutto avvolge, le piccole docce d’acqua che rinfrescano quelle umide del sudore, oltre ai massaggi rivitalizzanti con le  frasche di betulla, hanno il potere di mettere tutti sullo stesso piano di amicizia e condivisione. Quello propiziato, appunto, dalla sauna finlandese.

del ‘Columnist’ Federico Formignani |Riproduzione riservata © Latitudeslife.com

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