Brasile: Morro de São Paulo è gay-friendly

Line Spacing+- AFont Size+- Print This Article

Morro-de-São-Paulo-640x400
Anche in bassa stagione Morro, sull’Isola di Tinharè, è animata: a giugno si festeggia il San Island Weekend, arrivato alla settimana edizione, con un’aspettativa di presenze di oltre 4 mila persone, tanta gioventù e molto apprezzamento da parte della comunità LGBT. L’evento si tiene dal 2 al 4 giugno ed è stato lanciato dal Grupo San Sabastian Brasil. Quest’anno ospite d’onore sarà la famosa cantante Ivete Sangalo. Ben 19 deejay si alterneranno in una programmazione intensa di quattro feste esclusive. Manca poco al tutto esaurito: per accedere all’evento è necessario prenotare il pacchetto attraverso il sito www.sanislandweekend.com, che riunisce i migliori hotel e pousadas di Morro.

Primeira, Segunda, Terceira, Quarta… Desacelere e Relaxe, le spiagge al Morro de São Paulo  non hanno un nome ma si chiamano numerandole e in ognuna c’è un ricordo: qui si incontra l’amore, si fanno conoscenze, nuove amicizie.  A Tinharé, altro nome dell’isola, e nella vicina Boipeba non si arriva in automobile e nemmeno ne circolano, ad eccezione di pochi fuoristrada che fungono da taxi per gli hotel più lontani.  È praticamente così in tutte le isole dell’arcipelago, poste a grappolo  di fronte alla costa brasiliana di Salvador di Baiha. Lontane quanto basta dal continente da non poter essere raggiunte così comodamente e per questo ancora poco turistiche. Anzi, a parte Morro, praticamente selvagge. Un piccolo paradiso incontaminato con una vasta scelta di pousadas, ristorantini  e bar, e una bella atmosfera creata dalla cultura tradizionale locale.

Un percorso da fare prevede l’attraversamento del manguezal  (la zona protetta di mangrovie, un ecosistema unico per l’equilibrio del pianeta) e dopo aver guadato un piccolo fiume si arriva alla Quinta Spiaggia. Piccoli resort  molto eco si armonizzano con l’incanto del luogo, e i cavalli corrono liberi sulla spiaggia. Con un calesse si raggiunge Gamboa: spiagge  e massi spettacolari, acqua cristallina e zero mondanità.

Con due ore di barca da Morro, fra le mangrovie si va sull’isola di Boipeba proprio di fronte alla città di Salvador de Bahia. Se si arriva la domenica mattina, è normale essere accolti al pontile da una corte di bahiane vestite di bianco che dispensano  acque profumate, secondo  riti sincretici che mixano Cattolicesimo e Candomblè. I rituali continuano con altre cerimonie tipiche della cultura bahiana, come la ritrovata celebrazione del Bumba meu Boi, un culto presente in tutto il Nord est del Brasile dedicato al bue. La piazza ombreggiata da alberi secolari è il posto scelto dai giovani locali per la Capoeira,  la spettacolare danza-lotta nata in Africa/Angola, ma diventata famosa in Brasile. Al ritmo del birimbao nella roda de capoeira rivivono le movenze dell’antico coreografico combattimento, un tempo simbolo di ribellione, oggi mezzo per coinvolgere e aggregare i ragazzi di strada. Ma la musica è ovunque, nei locali aperti fino all’alba, nelle piazze con gli artisti di strada, nelle parole dei tanti che hanno conosciuto  il grande Caetano Veloso e gli altri famosi musicisti dell’onda bahiana. Da vedere il frantoio per la produzione di olio della palma tipica, molto utilizzato nella cucina tradizionale, che ci rivela l’origine del nome Dendé dato alla costa.

Sulla via del ritorno verso Morro in barca ci si può fermare a Cairù, paesino arroccato con una chiesa bellissima e tradizioni molto sentite. Tutti qui sono disposti a raccontarti la storia del paese come la piccola guida che in un soffio mi  racconta la sua vita e quella delle sue genti, per due Reis.

Per arrivare a Morro: da Salvador de Bahia con il traghetto per Itaparica, l’isola lunga di fronte a Salvador e poi pullman fino ad un’estremità e quindi di nuovo in barca, quasi una lancia, per arrivarea destinazione. Appena sbarcati  di solito ci sono abili ragazzi forniti di carriola per i bagagli. Anche se Morro un po’ turistica lo è conserva il fascino dei luoghi appena scoperti ed è l’ambiente ideale per una festa, quasi privata, indimenticabile.Si può scegliere però di arrivarci in 40 minuti con un breve volo da Salvador, o in poco più di due ore con l’aliscafo, ma vuoi mettere la soddisfazione di godere il mare, il viaggio lungo Itaparica con i suoi paesetti, le piantagioni, l’atmosfera baiana di suoni e colori ed essere proprio nel cuore della Baia di todos los santos?

di Teresa Scacchi, foto credit Trilhas e Aventuras| Riproduzione riservata Latitudeslife.com

 

Viaggi

El Gancho, il quartiere multietnico di Saragozza

El Gancho, il quartiere multietnico di Saragozza

  Le strade strette, le piccole piazze che si aprono all’improvviso, i murales coloratissimi: fin dai primi passi all’interno del quartiere, El Gancho mostra un’anima diversa dal resto della città. E [...]

RICEVI GRATIS LA RIVISTA
Compila questo modulo per ricevere tutti i mesi gratuitamente la nostra rivista Latitudes direttamente nella tua email.
Latitudes App
Sfoglia la nostra rivista ovunque tu sia
Latitudes App
Sfoglia la nostra rivista ovunque tu sia