Toscana, il respiro caldo della terra

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Viaggio nella Toscana intima e selvaggia che guarda il mare da lontano e si alimenta dell’energia calda del sottosuolo. Dalla Val di Cecina alla Maremma seguendo segnali di fumo e scoprendo come menti ingegnose e mani sapienti utilizzano la forza calda della geotermia per fare birra, formaggi e altri piccoli miracoli.

Riserva naturale di Caselli, Monteverdi Marittimo (PI), Toscana, Italia

La strada che ondeggia tra la Val di Cecina e la Val di Merse si dimena con curve e controcurve, scivola nel cuore di valli segrete, si arrampica verso le spalle boscose di colline con l’anima di metallo e il cuore caldo. E svela una Toscana schiva, silenziosa, bellissima. Selvaggia e un po’ segreta, profonda perché vicina al cuore caldo di madre terra. La strada si avventura alla ricerca di un viaggio con poche cartoline e tante storie. Una sceneggiatura perfetta piena di paesaggi dove uomini e donne raccontano storie di vite vere. Il filo conduttore è l’energia, una forza che oltre a disegnare tracce sul territorio, sferza l’anima di luoghi intrisi di leggenda, dove il medioevo sembra convivere col futuro. Qui la Toscana celebra una fusione tra la Maremma, ispida e introversa, le Terre di Siena piene di cielo e poesia e le colline pisane intime e discrete. La Rocca Sillana, l’abbazia di San Pietro a Palazzuolo, l’abbazia di San Galgano sono poderose sculture di pietra che abbracciano la grandezza del cielo, macchine del tempo che hanno il potere di spingere con forza indietro di mille anni. Dunque una sceneggiatura perfetta che si compie in sette atti: Pomarance, Castelnuovo Val di Cecina, Monteverdi Marittimo, Monterotondo Marittimo, Radicondoli, Chiusdino e Montieri. La strada insegue spettacolari crinali e si affaccia verso orizzonti trasparenti dove danza incessantemente l’alito caldo della terra.

Masso delle Fanciulle, Fiume Cecina, Pomarance (PI), Toscana, Italia, Europa

Infatti è una terra che respira e sbuffa vapori incandescenti. “…Bolliva e soffiava come se per entro vi salisse l’impeto e il gorgoglio dei dannati fitti nel limo, come se nel fondo vi s’agitasse la mischia perpetua degli iracondi”. Così scriveva Gabriele D’Annunzio nel suo ultimo romanzo “Forse che si forse che no” nel 1910, parlando di questi luoghi ideali per raccontare gli stati d’animo dei suoi personaggi. Viaggiare tra la Val di Cecina e la Val di Merse, attraverso le Colline Metallifere, significa esplorare paesaggi sentimentali dove nulla appare fermo e nell’arco di una giornata gli sbalzi d’umore e le sorprese sono la normalità. Si passa dal silenzio assordante di boschi, sentieri e pietre al frastuono che sfonda cielo e timpani dei pozzi: per avere un’idea della forza di madre terra basta assistere all’apertura del pozzo dimostrativo di Larderello che tuona con 20 tonnellate di vapore all’ora ad una temperatura di 220 gradi.

La natura geotermica

 La natura geotermica di questo territorio si spiega facilmente con l’esempio della pentola a pressione. La sorgente di calore è il magma terrestre, il fondo della pentola è uno strato di roccia impermeabile, mentre un secondo strato di roccia permeabile costituisce il serbatoio col fluido geotermico; un altro strato di rocce permeabili invece svolge il ruolo di coperchio e le valvole della pentola sono i pozzi di perforazione e il vapore che fuoriesce naturalmente. E così ecco che tra oliveti, vigneti e boschi di querce e castagni questa Toscana si veste di un aspetto primordiale con le Biancane, zone imbiancate appunto dalla fuoriuscita di idrogeno solforato. Sul palcoscenico geotermico si alternano vari fenomeni come Bulicami (emissioni di acqua e gas in polle di fango ribollente), Fumarole (emissioni gassose di vapore acqueo), Lagoni (laghetti di acqua calda alimentati da soffioni ad alta pressione) e Solfatare (emissioni di vapore acqueo, anidride carbonica e idrogeno solforato che, grazie all’ossidazione, formano cristalli di zolfo). I misteri della natura rendono più piccolo e fragile l’uomo che percepisce da queste manifestazioni di forza un senso di paura. Ecco allora l’atmosfera infernale di dannunziana memoria e il più semplice diavolo che abita la fantasia popolare dall’epoca etrusca e che dà il nome alla valle di Larderello.

Montegemoli (il forno), Pomarance (PI), Toscana, Italia, Europa

Paesaggio futuristico

Viandanti e viaggiatori rimangono colpiti dalle imponenti ciminiere che sprigionano vapore. “Centrali nucleari in Toscana?!” Ebbene no, qui l’energia è quella del sottosuolo. Torri di raffreddamento, tubazioni aeree e interrate disegnano un ambiente futuristico che racconta la storia, il carattere, la natura della Valle del Diavolo. Una forma di land art ispirata al sempre complesso equilibrio tra uomo e natura. L’impatto non è indifferente, i segni sul territorio non passano inosservati, ma l’idea di trarre energia dalla forza naturale della terra offre lo spunto di importanti riflessioni sulle possibili fonti energetiche.

Jader Spinelli (ceramista), Pomarance (PI), Toscana, Italia, Europa

Basti pensare al teleriscaldamento diffuso in tutte le abitazioni della zona che sfruttano le emissioni del sottosuolo. L’aspetto più interessante oggi è la nascita di nuove economie fortemente legate alle potenzialità del territorio. Agricoltori e allevatori hanno trovato nella geotermia una risorsa importante per identificarsi con le colline del vapore. E così qui il basilico e altre piante aromatiche sono diventate produzioni costanti durante l’anno grazie a serre riscaldate con la geotermia; per non parlare di una birra genuina e di un pecorino di altissima qualità prodotti in aziende e stabilimenti alimentati col calore e l’energia della terra. E non finisce qui. Il viaggio sulle strade di questa Toscana nascosta riserva eccellenze assolute come pasta e pane prodotti a km 0, vini naturali e olio extravergine d’oliva, un leggendario aceto di mele prodotti con passione da uomini e donne che ignorano il mercato globale interpretando il territorio con amore e rispetto. Non a caso è nata qui una “Comunità del cibo a energie rinnovabili” formata da produttori che rispettano tre principi fondamentali: sostenibilità, grazie all’utilizzo di energie rinnovabili come geotermia, fotovoltaico, solare termico, biomasse, eolico; filiera corta con materie prime locali; sede produttiva in Toscana. Ecco perché la strada della geotermia traccia una rotta che collega passato e futuro nel segno del buon vivere, del buon gusto e nella consapevolezza di nuove e sane economie.

Testo e foto di Enrico Caracciolo  | Riproduzione riservata © Latitudeslife.com

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Info utili

Da non perdere

Museo della Geotermia, Piazza Leopolda 1, Larderello (PI), tel. +39.0588.67724, museogeotermia@idealcoop.com.

Casa Bicocchi e Mostra Permanente Guerrieri ed Artigiani, Via Roncalli 20, Pomarance (PI), tel. +39.0588.62306.

Museo della Civiltà Contadina, Via Borgo, Montecastelli Pisano (PI), tel. +39.0588.28843, cell. +39.329.6503747.

Museo “Le Energie del Territorio”, via Tiberio Gazzei 2, Radicondoli (SI), tel. +39.0577.790800, 0577.790910 (ufficio cultura), museo.energia@libero.it;.

La Casa della Memoria “L’Aquilante”, Belforte, Radicondoli (SI), tel. +39.0577.790903, cell.

+39.329.6604227.

Dreamwoods – Selva di Sogno, Loc. Cotorniano, Radicondoli-Casole d’Elsa (SI), cell. +39.333.4330183, www.devamanfredo-stoneart.com.

Il Giardino dei Suoni, Strada Provinciale Montemassi, Boccheggiano, Montieri (GR), tel. +39.0566.998221, www.paulfuchs.com.

Abbazia di San Galgano e Eremo di Montesiepi, Loc. San Galgano, Chiusdino (SI), tel. +39.0577.756738, +39.0577.756700, www.sangalgano.info.

Informazioni turistiche

Pomarance: UfficioTuristico di Pomarance, c/o Area Camper, VialedellaCostituzione,  tel. +39.0588.62089, www.volterratur.it.

Castelnuovo Val di Cecina: Pro Loco IlPiazzone, Via dellaRepubblica 48, tel. +39.0588.20775, cell. +39.329.4792558, ilpiazzone@libero.it.UTC UfficioTuristicoComunale, Via Gramsci 3, tel. +39.0588.20775, cell. +39.329.6503747, utc@comune.castelnuovo.pi.it.

Radicondoli: PuntoInformazioniTuristiche, via T. Gazzei 2, Radicondoli; tel. +39.0577.790800, www.comune.radicondoli.si.it.

MonterotondoMarittimo: Comune di Monterotondo, Via Bardelloni 64, tel. +39.0566.906350. Porta del Parco di MonterotondoMarittimo, Via del Poggiarello 1, tel. 0566.917039, www.turismomonterotondomarittimo.it.

Monteverdi Marittimo: UfficioInformazioniTuristiche, c/ Infood, Piazza San Rocco, tel. +39.0565.714111, www.insiemeonlus.org/infoodwww.comune.monteverdi.pi.it.

Val di Cecina: ConsorzioTuristicoVolterraValdicecinaValdera, tel. 0588.86099, www.volterratur.it.

Montieri: Ufficio Informazioni Turistiche, Piazza Antonio Gramsci 4, tel. +39.0566.906311, www.turismomontieri.it.

Chiusdino: Associazione Pro Loco, Via Paolo Mascagni 12, tel. +39.0577.750313, www.prolocochiusdino.it.

 

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