Valle Tanaro, fascino introverso

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Incastonata tra quelle Alpi di Cuneo che sfumano verso la Liguria e il suo mare, la Valle Tanaro non è semplicemente un corridoio di passaggio tra la Riviera dei Fiori e la Pianura Padana, ma una terra variegata dove fermarsi e soggiornare: natura, storia e cultura si amalgamano e si sovrappongono senza soluzione di continuità, dando vita a paesaggi unici. Poco più di 7.000 abitanti distribuiti su nove comuni, decine di frazioni e centinaia di borgate, oggi parzialmente disabitate. Una pagina di storia alpina a cielo aperto, dove la biodiversità botanica soprattutto (in loco sono state censite ben 1.492 specie vegetali differenti, pari quasi ad un quarto dell’intera flora italiana, ndr) gioca a nascondersi tra le pieghe di un paesaggio eterogeneo, figlio del particolare intreccio tra clima alpino e atmosfere mediterranee.

Il carsismo

I monti pallidi delle Alpi Liguri nascondono paesaggi lunari e tesori inaspettati, a partire dalla loro genesi marittima. Queste montagne hanno infatti avuto origine da un antico mare sul cui fondale si sono depositati nel corso dei millenni strati su strati di microorganismi marini creando una roccia di colore chiaro, sensibile all’erosione: il calcare. Una volta esposto all’aria e alla luce, il fondale diventato altipiano è stato così incessantemente modellato dall’acqua e dal tempo. Le fessure della roccia sono divenute gallerie, pozzi, immensi saloni. Il massiccio del Marguareis, quindi, è oggi una montagna che vive e respira: sbuffa, soffia, aspira dagli innumerevoli imbocchi del suo labirinto sotterraneo. Poiché l’acqua e il tempo sono instancabili, muta ogni momento. Dal punto di vista speleologico, le Alpi Liguri rappresentano un universo sotterraneo che cela ancora molti segreti e che richiama ogni estate esploratori provenienti da tutto il mondo.

La ferrovia storica

Una vallata storicamente contesa, uno sbocco privilegiato per scambi e commerci che fino al 2012 ha potuto contare anche su una caratteristica linea ferroviaria risalente al 1893 e pensata, in prima battuta, come collegamento diretto con la città di Imperia. Dalla stazione di Ceva a quella di Ormea, dai 350 agli oltre 700m di altitudine, per un dislivello vinto grazie a ponti, gallerie e viadotti. Una linea che dopo quattro anni di silenzio si è rimessa in moto sotto le vesti di Ferrovia Turistica del Tanaro e che oggi, grazie alla Regione Piemonte e alla Fondazione Ferrovie dello Stato, ospita treni storici anche a vapore, pensati per far assaporare a viaggiatori curiosi, scenari d’alta montagna a due passi dal mare.

L’escursionismo e il cicloturismo

Un patrimonio naturalistico eccezionale che si può gustare pienamente percorrendo la fitta rete di sentieri, strade militari in quota e traversate di cui la vallata dispone. La Balconata di Ormea, ad esempio, è un itinerario che si snoda per una quarantina di chilometri alle spalle dell’omonimo abitato lungo carrarecce e mulattiere a quote comprese fra gli 850 e i 1500 m con dislivelli abbordabili, tappe personalizzabili e la confortante presenza di due rifugi accoglienti. Un percorso adatto a tutti, escursionisti a piedi e biker, tra borgate abbandonate, castagni secolari, edicole votive, pascoli alpini e laghi nascosti. Oppure l’Alto Tanaro Tour, il “signore degli anelli”, il più lungo, duro e spettacolare trekking di valle delle Alpi del Sud: 135 km, 8000 m di dislivello e 9 tappe di cammino e meraviglia. Per gli amanti del cicloturismo poi, il territorio offre analoghi tracciati tra rocce e boschi, creste, versanti e strade a basso scorrimento, come quelle percorse dalla Gran Tanarando, la randonnée di 400km che collega Alessandria con Upega in alta valle.

Cultura

Natura e paesaggio, soprattutto, ma anche cultura e architettura di pregio, come a Garessio (inserito nei Borghi più Belli d’Italia grazie ad un nucleo storico di origine medievale che ancora oggi incanta e disorienta) e a Ormea, costruita a pianta cuoriforme ai piedi dell’omonimo Pizzo (2476m di quota), i cui vicoli abbracciati l’un l’altro profumano già di entroterra ligure. In bassa valle si distinguono invece Nucetto (sede del caratteristico Museo Storico dell’Alta Valle Tanaro e del limitrofo Museo ferroviario della Ceva-Ormea) e Bagnasco, su cui vigila la straordinaria Cappella dei Santi Giulitta e Quirico risalente all’anno 1000.

Enogastronomia

Da non perdere, infine, i piatti della cucina locale, anch’essa influenzata dall’abbraccio ligure-piemontese. Molte specialità tipiche provengono dalla cosiddetta “cucina bianca” dei pastori transumanti, costituita da latticini, patate, porri, rape, cereali e aglio. Imperdibile è sicuramente la polenta saracena condita con panna, funghi secchi e porri, così come non si può resistere alle fozze di Ormea, focaccine rettangolari cotte al forno o sulla stufa, alla rapa di Caprauna Presidio Slow Food o, per chiudere in dolcezza, ai Garessini, biscotti artigianali della tradizione con cacao e nocciole.

Testo di Irene Borgna e Gabriele Gallo Foto di Gabriele Cristiani  | Riproduzione riservata © Latitudeslife.com

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Info utili

Informazioni:

Associazione Turismo nelle Alpi Liguri, Via Roma 8, 12078 Ormea (CN); www.alpiliguri.com; turismoalpiliguri@gmail.com; t.3394871125; Ufficio turistico di Ormea, Via Roma 3, 12078 Ormea (CN); t.0174392157; Ufficio turistico di Garessio, Corso Statuto 1, 12075 Garessio (CN); t. 0174803145.

Come arrivare:

Percorrendo l’Autostrada A6 Torino-Savona fino a Ceva oppure risalendo, dalla Liguria, i valichi del Colle di Nava, Colle di Caprauna, Colle San Bernardo, Colle del Melogno.

Quando andare – Clima:

Consigliata in tutte le stagioni per la varietà dei paesaggi e dell’offerta. In particolare dalla primavera all’autunno per l’escursionismo e il cicloturismo, in inverno per le cascate di ghiaccio o le escursioni con le ciaspole e lo scialpinismo.

Dove dormire:

Diverse strutture ricettive presenti, tra cui agriturismi, alberghi, B&B, campeggi, rifugi alpini o escursionistici.

Dove mangiare:

L’intera vallata dispone di locande, rifugi, ristoranti e osterie specializzate in menù tipici, realizzati utilizzando soprattutto gli ingredienti locali (Cece, Fagiolo bianco, Castagna, Rapa).

Viaggio organizzato:

Per gli amanti dei treni storici, viaggi organizzati comprensivi di pranzi e servizi annessi con partenza da Torino Porta Nuova, disponibili su www.piemontevic.com; info@piemontevic.com.

 

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