Bolivia, le terre alte dell’America Latina

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Viaggi d’autore è l’appuntamento editoriale, a cura di Anna Maspero e degli autori di guide specializzati nelle diverse destinazioni, che nasce dalla collaborazione di Latitudes con l’editore Polaris, la “stella guida del viaggiatore” dal 1989. Da oltre 20 anni pubblica guide che si leggono come dei veri e propri libri, capaci di raccontare, incuriosire ed emozionare. Polaris è anche narrativa di viaggio e saggistica, con una serie di collane prestigiose per venire incontro a esigenze diverse e specifiche: “Le Stelle”, “Per le Vie del Mondo”, “Percorsi e Culture”, “Libri Fotografici” e “Polaris Romanzi”. Grandi viaggiatori, reporter, giornalisti e scrittori, tutti viaggiatori per vocazione, sono gli autori d’eccezione che vi condurranno su Latitudes alla scoperta di paesi e luoghi straordinari.

Perché visitare la Bolivia

di Anna Maspero

La Bolivia non è solo il cuore geografico del Sudamerica, ne rappresenta anche l’anima e le radici profondamente legate alle proprie tradizioni. La cultura indigena qui non è relegata al folclore, ma è così ricca e forte da essere sopravvissuta all’impatto con il Vecchio Mondo, in parte mantenendo la propria singolarità, in parte fondendosi con la nuova cultura in un originale meticciato.

La Bolivia è uno dei paesi più affascinanti, anche se meno conosciuti, dell’America Latina. Chi l’ha visitata ha scoperto un Paese sorprendente e capace di offrire un’intensa esperienza di viaggio in un contesto umano rimasto ancora integro senza mai degenerare nel pittoresco. Non è certo sufficiente un giro sul lago Titicaca e una rapida visita a La Paz per formarsi un’idea del Paese e anche in un intero mese di viaggio si riesce a visitare soltanto in parte questa terra grande circa tre volte e mezzo l’Italia, cui la Pachamama ha regalato alcuni fra i paesaggi più straordinari del pianeta. Le “terre alte” nascondono paesaggi spettacolari ed estremi: il blu intenso del sacro lago Titicaca incorniciato dalle vette della Cordillera Real, le distese giallo-oro dell’altopiano andino,il bianco accecante del salar, le centinaia di lagune dai diversi colori popolate da migliaia di fenicotteri… Ma ambiente, ecosistema e clima mutano in un breve lasso di tempo: antichi sentieri preispanici collegano l’altopiano agli yungas, precipitando dalla cordigliera alla selva tropicale, alle savane e alle regioni inondate del Pantanal, tutti luoghi dove grandi parchi proteggono un’incredibile varietà di vita animale e vegetale. Per gli amanti della storia non mancano città coloniali come Sucre e Potosí con preziose architetture barocche in stile mestizo, antiche missioni gesuitiche raccolte intorno alle loro chiese ancora vive e vitali, siti archeologici di primaria importanza, da Tiwanaku alla misteriosa Samaipata. Tutti luoghi dichiarati dall’UNESCO Patrimonio dell’Umanità.A cavallo tra storia contemporanea e mito, c’è poi la “Ruta del Che” per ripercorrere i luoghi testimoni della fine di Ernesto Guevara di cui proprio nel 2017 ricorre il cinquantenario.

Al di là dei luoghi comuni che poco hanno a che vedere con la sua realtà ricca e complessa, la Bolivia rimane per il viaggiatore uno dei paesi più sicuri dell’America Latina e ci si muove con relativa facilità grazie ai costi accessibili e alla lingua comprensibile. Certo bisogna fare i conti con l’altitudine e fuori dalle città e dalle rotte più battute è necessario un po’ di spirito d’adattamento, ma per un viaggiatore questo contribuisce al suo fascino.

Sei luoghi da non perdere

Il Salar de Uyuni e la Reserva de Fauna Andina Eduardo Avaroa: un magnifico deserto d’alta quota punteggiato da lagune colorate e custode dell’immenso salar.

Sucre e Potosí: due città-gioiello custodi di tesori di architettura coloniale e musei.

Il lago Titicaca e l’Isla del Sol: luoghi sacri alle popolazioni indigene e paesaggi spettacolari.

La Paz e i suoi mercati: una città indigena e moderna con un’incredibile topografia multilivello.

Il sito archeologico di Tiwanaku: il centro di una delle grandi culture andine.

Il circuito delle antiche missioni gesuitiche: un itinerario culturale nell’Oriente del paese per conoscere una storia poco nota e ancora viva.

Itinerari

Lungo il sentiero di Pachamama/ Interesse: paesaggio, storia, cultura, etnie / Durata: 4 gg. / Mezzo: auto o bus / Tappe principali: La Paz, Tiwanaku, Copacabana, Lago Titicaca, Isla del Sol, La Paz.

Quebradas, lagunas y salares / Interesse: paesaggio, natura / Durata: 4-7 gg. / Mezzo: jeep / Tappe principali: Tupiza, Reserva de Fauna andina Eduardo Avaroa (REA), Salar de Uyuni, Uyuni.

Dove le Ande incontrano l’Amazzonia: yungas, selvas e pampas /Interesse: paesaggio, natura, etnie, sport / Durata: 7 gg. / Mezzo: aereo, bus, jeep, barca, biciletta, trekking / Tappe principali: La Paz, Coroico, Rurrenabaque, Santa Rosa, Parco Madidi.

Le missioni gesuitiche/ Interesse: storia, paesaggio, etnie / Durata: 4-5 gg. / Mezzo: bus, auto / Tappe principali: Santa Cruz, San Javier, Concepción, San Ignacio de Velasco, Santa Anade Velasco, San Miguel, San Rafael de Velasco, San José de Chiquitos.

La ruta colonial / Interesse: storia, cultura, architettura/ Durata: 4 gg. / Mezzo: auto o bus / Tappe principali: Sucre, Potosí.

La ruta del Che/ Interesse: storia/ Durata: 4 gg. / Mezzo: auto/ Tappe principali: Santa Cruz, Samaipata, Vallegrande, La Higuera (rientro via terra su Sucre, Santa Cruz o Cochabamba).

Quando andare

I mesi più freddi sono da giugno a settembre, ma le oscillazioni stagionali di temperatura sono minime a causa della vicinanza all’equatore, il clima è regolato soprattutto dall’altitudine con notevoli escursioni termiche fra il giorno e la notte sull’altopiano. Si alternano una stagione secca, quella invernale da maggio a ottobre, con una estiva e piovosa, da novembre ad aprile, con il massimo delle precipitazioni da dicembre a marzo. I mesi migliori per visitare il Paese sono le stagioni intermedie aprile-maggio e settembre-novembre. Anche durante la stagione delle piogge di norma non ci sono problemi per muoversi sull’altopiano: le lagune offrono la massima concentrazione di fenicotteri e il salar allagato regala paesaggi di assoluta magia (attenzione però: in gennaio-febbraio può essere impossibile attraversarlo). Nel bassopiano durante la stagione delle piogge alcune strade sono impraticabili e si moltiplicano gli insetti.

Testo e foto di Anna Maspero | Riproduzione riservata © Latitudeslife.com

Bibliografia

Eduardo Galeano – Le Vene Aperte dell’America Latina – Sperling & Kupfer

Eduardo Galeano – Memoria del Fuoco – Rizzoli, 3 vol.

Maruja Torres – Amor America. Un viaggio sentimentale in America Latina – Feltrinelli

Silvio Mignano – ElBoligrafo Boliviano – Robin

Ernesto Guevara – Diario in Bolivia – Feltrinelli

Filmografia

Steven Soderbergh – Che-Guerriglia – 2008

Alejandro Landes: Cocalero – 2008

Werner Herzog – Sal y Fuego – 2016

Ferdinando Vicentini Orgnani – Un minuto de silencio – 2016.

James Gray – Civiltà perduta– 2017

Ufficio Turismo

Ministero del Turismo e Culture

Biografia

Anna Maspero ha lasciato il posto fisso di docente di lingue per viaggiare, sola, con amici o accompagnando gruppi lungo i sentieri meno battuti di tutti i continenti. Un’esperienza che è diventata motivo di riflessione in due libri: “A come Avventura, Saggi sull’arte del viaggiare” e “Il Mondo nelle Mani, Divagazioni sul viaggiare” pubblicati dalla Casa Editrice Polaris, per cui è anche autrice della guida “Bolivia” (nuova edizione 2017) e responsabile comunicazione.

Leggi Bolivia. Esperienze e conoscenze di Federico Formignani

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