Fine settimana nella Svizzera Italiana

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Oggi i fine-settimana (lunghi) si passano andando in tutta Europa, con voli fly & drive, alla scoperta delle capitali e delle più belle città del continente. Ci si immerge nella cultura, nelle tradizioni locali, si sperimenta una cucina diversa e si torna felici per un’altra ‘sessione’ di lavoro, in attesa del prossimo ‘ponte’ e della prossima meta. Ci si può però accontentare (con minor spesa e tempi ridotti) di mete geografiche più vicine al luogo in cui si vive. Magari una ‘scarrozzata’ di un paio di giorni – meglio con l’auto per le piccole tappe previste e per libertà di movimento – nel Canton Ticino, una Svizzera che sa di Lombardia. Da dove ha inizio la gita? Naturalmente dalla megagalattica Dogana autostradale di Chiasso; quella della provinciale vecchia attraversa invece Pontechiasso (Como) prima di entrare in Svizzera. Vicino alla notissima città di confine si può fare un salto a Ligornetto per visitare il Museo Vincenzo Vela; migliaia di opere in mostra create o appartenute allo scultore, una interessante gipsoteca da visitare. A Mendrisio i milanesi ci vanno per acquisti: c’è un grande centro commerciale molto frequentato. Merita una visita, nella vicina Tremona, il Parco Archeologico; poi c’è un Casinò che fa concorrenza a quello, più celebre, di Campione d’Italia. Questo piccolo comune italiano, sosta successiva, è interamente circondato da territorio svizzero (una donazione dell’VIII secolo al Monastero di Sant’Ambrogio); quindi l’enclave è stata ‘legalizzata’ nel 1862 tra le autorità elvetiche e quelle italiane. Un’occhiata al Casinò – concessa una piccola puntata (solo quella, però!) – e via verso Lugano.

Oltrepassato il ponte di Melide, sul lago di Lugano, seguendo la vecchia provinciale, si arriva a Lugano-Paradiso. Qui parte la funicolare che conduce al monte San Salvatore, proprio sopra la città. Funicolare che ha quasi 130 anni di vita e continua ad essere un vero gioiello di ingegneria ferroviaria. Dal lago alla vetta sono poco meno di settecento metri di dislivello, che vengono superati con un vagone a cremagliera in due distinte tratte; l’ultimo tratto affronta una pendenza molto vicina al 50%. Sulla vetta si è immersi nel verde e si godono le comodità per un gradevole ristoro: bar ristorante panoramico, gita (a piedi) alla vetta in cinque minuti; chi lo desidera, può ritornare al lago scendendo attraverso i boschi. Dalla cima del San Salvatore il panorama è bellissimo: oltre al lago, sono splendide le montagne dell’arco alpino. Con la famosa canzone degli anarchici in esilio (Addio Lugano bella) si arriva nella città svizzera ricca di banche, negozi, belle case e gradevolissimi panorami. Il suggerimento per trascorrere alcune piacevoli ore, è quello di ‘godersi’ il centro cittadino: Piazza Riforma con i suoi tavolini all’aperto per l’aperitivo; il moderno e caratteristico Quartiere Maghetti; la Via Nassa con le vecchie case a portici e i moltissimi, favolosi negozi. Quindi la Via Pretorio con le architetture di Mario Botta, il Parco Ciani, il lungolago. Merita senz’altro una visita il Museo delle Culture Extra Europee che ha sede in Via Cortivo (vicino a Villa Favorita, altra possibile meta) presso Villa Helénèum. La collezione Brignoni del Museo, una delle più importanti a livello europeo, comprende circa seicento soggetti, in gran parte figure lignee provenienti da Oceania, Asia e Africa. Un tuffo nella cultura e nella religiosità dei popoli di tutto il mondo.

Per raggiungere Bellinzona, capitale del Cantone, l’autostrada è più veloce. Qui da vedere ci sono i Tre Castelli (restaurati dall’Architetto Galfetti) con il Museo contenuto in Castel Grande. Altri due notevoli monumenti sono la Collegiata e il Palazzo del Pretorio. Da Bellinzona a Locarno, dove finirà il ‘giro’ ticinese (per il ritorno si può scegliere di costeggiare la sponda piemontese del Lago Maggiore) sono pochi chilometri. Centro e cuore di Locarno è la famosa Piazza Grande, ricca di bei negozi, di caffè con tavoli all’aperto, di bei palazzi. Poco lontana da piazza Grande c’è la Chiesa rinascimentale di San Francesco, dentro le cui vaste navate vengono tenuti bellissimi concerti. Da Locarno ‘bassa’ si può quindi prendere la funicolare che conduce al Santuario della Madonna del Sasso, in località Orselina, luogo di pellegrinaggio che racchiude notevoli tesori d’arte. Il panorama della città e sull’alto bacino del Lago Maggiore è davvero entusiasmante. Tornati in città, si può visitare il Castello dei Visconti e il centro storico, ricco di pregevoli testimonianze di una cultura e di un costume squisitamente lombardi. Una breve gita in battello alle Isole Brissago e al bellissimo giardino botanico, completa l’escursione.

Del ‘Columnist’ Federico Formignani |Riproduzione riservata © Latitudeslife.com

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