Aletsch: il gigante bianco

Line Spacing+- AFont Size+- Print This Article

Più di 40 cime sopra i 4 mila metri incorniciano la corona argentata dell’ Aletsch, enorme ghiacciaio alpino, patrimonio dell’umanità dell’UNESCO. Un paesaggio glaciale impressionante, dove la potenza della natura  si manifesta in tutta la sua radiosa grandezza. 

Nel cuore del Vallese c’è un paradiso dove le automobili non hanno cittadinanza e i soli veicoli a motore ammessi sono alcuni piccoli cingolati in servizio taxi per i clienti degli hotel. Appena usciti dalla stazione della funivia che ci ha portato dai 759 metri di Morel ai 1925 di Riederalp, si sente solo il fruscio di chi si muove con gli sci ai piedi o lo scricchiolio delle ciaspole sulla neve. Bisogna seguire il sentiero altrimenti si rischia di sprofondare: la neve appena caduta è abbondante e disegna dolcemente le forme dei tetti delle case e della piccola chiesetta del villaggio che conta 529 abitanti. Se si è fortunati si può incontrare la slitta trainata dai cavalli che fa servizio di collegamento fra le tre stazioni sciistiche del comprensorio, Fiesheralp, Bettmeralp e appunto Riederalp: è l’Aletsch Arena, dal 2003 dichiarato patrimonio dell’Unesco grazie al maestoso ghiacciaio che si snoda per 23 chilometri.

Dal Furrer Resort “Royal”, unico quattro stelle di tutta l’area,  in poco tempo si accede agli impianti che ci aprono le porte dei 104 chilometri di piste tutte collegate: 35 sono le strutture di risalita di questo eden degli sport invernali che oltre alle piste da discesa di varie difficoltà propone diversi percorsi per il fuoripista, sette chilometri di rotaie per il fondo, cinque parchi dedicati agli snowborder e settanta chilometri di sentieri battuti e ben segnati per l’escursionismo invernale . Non c’è che l’imbarazzo della scelta: saliamo con l’ovovia “Moosfluh” proprio sopra il ghiacciaio e imbocchiamo il sentiero 101 che, in mezzo agli abeti, ai larici e ai pini cembri, sempre seguendo le movenze del grande Aletch, ci accompagna fino a Villa Cassel per poi ridiscendere fino in paese. Tornati di nuovo al piano osserviamo il pendio sovrastante dove si intrecciano le piste ed i sentieri; il sole splende e ci riscalda al punto da farci dimenticare i quasi duemila metri di altitudine.

C’è un tipo con il cappello da cowboy e la tuta gialla e verde che scende come un pazzo compiendo spericolate evoluzioni con gli sci sulla pista “Hohfluh”.  E’ Art Furrer il personaggio più famoso del comprensorio dell’Aletsch Arena,  tra queste montagne una vera leggenda. Ha una storia che sembra proprio un romanzo: nato nel 1937 nel piccolo villaggio di Greich,  a metà strada tra Morel e Riederalp, dopo gli studi a Sion intraprende la carriera agonistica sugli sci. E’ un ottimo slalomista ma quando La Federazione Svizzera Sci non lo seleziona per le Olimpiadi Invernali del 1960, decide di cercare fortuna negli Stati Uniti. Istruttore di sci, guida alpina, ufficiale dell’esercito Svizzero, in America diventa famoso per aver inventato il freestyle e può vantare allievi illustri come i giovani della famiglia Kennedy o Leonard Bernstein. Però non abbandona completamente la terra natia e gradualmente comincia a far conoscere anche in Svizzera i numeri acrobatici che lo hanno reso famoso negli USA.  Dopo la nascita del primo figlio, Andreas,  decide di tornare a Riederalp definitivamente e di dedicarsi a un’attività imprenditoriale alberghiera: costruisce sei alberghi tutti sotto l’inconfondibile insegna della sua silhouette mentre fa un’evoluzione sugli sci. Ma Art non si ferma qui.

Sotto quel cappello da cowboy nascono idee geniali che lo portano ad aver grande visibilità in Svizzera, Germania e Austria con  i suoi “numeri” nella trasmissione televisiva “Verstehen Sie Spass”(una specie di Candid Camera): memorabile l’episodio che nel 1986 lo vede nei panni di un ricco turista americano deciso a muovere i primi passi sulla neve con un paio di sci lunghi quasi quattro metri (fatti costruire appositamente per lui dalla ditta del fratello). Vittima dello scherzo una giovane maestra di sci di Garmish, in Germania, che accetta di fare lezione a quello stravagante allievo: il risultato sono pirolette e cadute da vero clown, il tutto naturalmente ripreso e mandato in onda per la gioia di 23 milioni di telespettatori. Al ritorno alla frontiera viene accolto da una gran folla di curiosi e di fan accorsi per vedere i suoi spropositati Volkl. Ma sì, li abbiamo visti anche noi, appesi accanto all’entrata del Mountain-Resort Readerfurka quando ci siamo fermati per un breve spuntino, seduti ai tavolini all’aperto godendoci il tepore del sole di mezzogiorno.

E’ bello stare ad ascoltare Art mentre racconta questo e altri episodi delle sue tante avventure, sempre con cordialità e con un gran sorriso stampato sulla faccia. Per tutti ha sempre una parola, un racconto, un consiglio: nello sci bisogna avere balance, ci spiega, e nella sua specialità non si deve sciare con la forza. Bisogna anche saper cadere e lui, di cadute, ne ha collezionate moltissime con innumerevoli contusioni, ma mai una frattura. Dietro la sua allegria e le sue stravaganze scopriamo la prudenza  e la saggezza dell’uomo che conosce la montagna, che non la teme ma la rispetta. Un grande atleta, un imprenditore e un marito davvero speciale per la moglie Gerlinde che ha accompagnato nella scalata di tutti i “quattromila” della Svizzera.

Certo, a volte, tanta popolarità finisce per essere un po’ troppo impegnativa ma per questo Art ha un rimedio segreto: sciare senza cappello, così nessuno farà più caso a lui.

Testo e foto di Gisella Motta| Riproduzione riservata © Latitudeslife.com

Sfoglia il magazine

Info Utili

Come arrivare

In auto: per raggiungere Riederalp con l’auto da Milano si prende la A26 per Gravellona Toce e si prosegue poi fino al Passo del Sempione, aperto tutto l’anno. Si scende poi a Briga e si prosegue in direzione Fiesch fino a Mörel. Da qui la funivia in 12 minuti sale fino a Riederalp (chiuso alle auto)

In treno: dalla stazione Centrale di Milano si arriva a Mörel con cambio a Briga in due ore circa. Dalla stazione di Mörel si attraversa la stada e si prende la funivia che in 12 minuti sale fino a Riederalp

Dove dormire

Art Furrer Resort “Royal” è l’unico quattro stelle Superior dell’Aletscharena. Prezzi mezza pensione circa 250 euro- tel +41(0) 27 928 44 88

Appartamenti

Hit Altesch (7 pernottamenti) forfait invernale – offerta appartamento di vacanza 7 pernottamenti in appartamento di vacanza (appartamento***) 2 adulti, 7 giorni skipass Aletsch (Riederalp, Bettmeralp e Fiesch-Eggishorn) a partire da CHF 1’080.-/ca. Euro 931.- (2 adulti). Prenotare direttamente agli uffici di Riederalp, Bettmeralp e Fiesch-Eggishorn

Dove mangiare

Mountain Resort Riederfurka pranzo da € 19,00 tel. +41(0)279272131-

Ristorante Bättmer Hitta pranzo da € 19,00 contatto Bettmeralp Bahnen AG tel. +41(0)279284141

Kinderpark

Bettmeralp(Snowgarden)  per due ore circa € 32,00

Riederalp (Bob’s Kinderclub) per due ore circa € 44,00

Fiesch-Eggishorn (Snowli Park) per due ore circa € 48,00

Ski Pass Aletsch Arena con trasporto da fondovalle (1 giorno) Adulti circa € 55,00- Ragazzi circa € 46,00 Bambini € 27,00

Novità inverno 2017/2018: «Ski for free» Ogni sabato dal 8.12. al 14.4.2018 i bambini fino 20 anni sciano gratis nell’Aletsch Arena!

Cooperazione con San Domenico Ski: Tutti i possessori di un abbonamento stagionale Aletsch Arena riceveranno 5 coupon per utilizzare GRATUITAMENTE gli impianti di risalita di San Domenico Ski e analogamente TUTTI i possessori di un abbonamento stagionale San Domenico Ski (residenti in Italia) riceveranno 3 coupon per usufruire GRATUITAMENTE degli impianti sciistici dell’Aletsch Arena!

Per informazioni: Aletsch Arena, Vallese Svizzera  o Svizzera Turismo

Europa

Argentina, le Ande a colori

Argentina, le Ande a colori

Viaggio on the road attraverso un paesaggio incontaminato, punteggiato dai resti delle civiltà precolombiane e della prima colonizzazione spagnola. L’Argentina del Nord Ovest è un mosaico armonioso di storia, colori, [...]

RICEVI GRATIS LA RIVISTA
Compila questo modulo per ricevere tutti i mesi gratuitamente la nostra rivista Latitudes direttamente nella tua email.
Latitudes App
Sfoglia la nostra rivista ovunque tu sia
Latitudes App
Sfoglia la nostra rivista ovunque tu sia