Lione. In piena luce

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Duemila anni di storia ne hanno disegnato un tessuto urbano diversificato e storicamente straordinario; ma più che la grandeur Lione sfoggia l’architettura avveniristica, quartieri di tendenza e progetti che impegnano creativi. Oggi la città della luce è tutta proiettata verso il futuro, che si prospetta incredibilmente radioso.



È la petit Ville Lumiere. Stretta tra il Rodano e il Saona, Lione è una città che splende di luce propria, malgrado sia stata spesso ingiustamente adombrata dalla sorella maggiore. Merito anche del Festival delle luci, proprio in questo periodo dell’anno, che accende i riflettori sull’antica capitale della Gallia. Si cimentano lighting e grafic designer, videografi internazionali di tutta fama a rendere omaggio a questa che è una tradizione atavica, che affonda le radici nell’Ottocento. Così, intorno all’Immacolata, per 4 giorni la città diventa una centrale elettrica che produce energia creativa. Génial, come dicono i francesi. E confermiamo. A parte che qui di menti illuminate ne sono passate e partorite, come i fratelli Lumiere che a Lione hanno ideato il cinematografo e di cui si può apprezzare la storia al Museo intitolato ai fondatori della settima arte. Ieri culla del cinema, oggi fucina delle più importanti espressioni artistiche contemporanee, con la celebre Biennale di Lione, in rassegna fino a gennaio 2018.

La città è una grande pellicola su cui sono impressi duemila anni: dall’antica Fourvière di epoca romana alle traboules (i passaggi segreti fra le case) del Vieux Lyon, splendido quartiere rinascimentale; dalla collina della Croix-Rousse, centro nevralgico del commercio e del patrimonio industriale, fino al futuristico quartiere della Confluence, che declina costruzioni contemporanee accanto a vecchi magazzini recuperati. Vecchi e nuovi archistar di primo piano come Philibert Delorme, Soufflot, Mansart, Bossan, Delfante, Nouvel, Calatrava e Piano si contendono la scena con blasonati chef internazionali, che portano alta la fama di Lione come capitale gastronomica della nazione. Dunque, la terza città più grande della Francia tiene testa alla grande Parigi; forse rispetto alla  capitale è meno chic, ma è indubbio che sia altrettanto attraente. Perfetta per un weekend.

Il meglio di Lione

Da solo rappresenta il motivo del viaggio. Aperto nel 2014, Le Musee des Confluences è strepitoso. Primo per l’architettura, incredibile, realizzato da Coop Himmelb(l)au in vetro, acciaio e cemento, una nuvola di cristallo, come è anche conosciuta, adagiata sul punto di incontro tra i due fiumi. Una posizione emblematica rievocata anche nell’idea madre, che vede il museo il luogo di confluenza di tutti i saperi. Qui si organizzano mostre temporanee notevoli, che affiancano la corposa collezione permanente: quattro sale (Origini, Specie, Società ed Eternità) presentano la grande avventura dell’uomo dalle origini a oggi.

Qualche classica dritta

Conviene acquistare la Lyon City Card proposta dall’Ufficio del Turismo di Lione. Il motivo è perché dà accesso a numerosi servizi gratuitamente o a tariffe agevolate: musei, visite guidate, crociere fluviali (da aprile a ottobre), concerti, rete dei trasporti, ecc. E non si tratta solo di risparmiare denaro, ma tempo, che per chi ha qualche dozzina di ore è fondamentale. Dovendo scegliere cosa visitare, una buona idea potrebbe essere quella di avere un approccio alla città tematico e storico: imperdibili quindi i teatri romani e il Vieux Lyon (la Vecchia Lione) d’epoca rinascimentale, patrimonio dell’UNESCO. Tappa obbligata alla basilica di Fourvière, per abbracciare dalla collina su cui si erge il panorama sulla città e capirne l’evoluzione urbana. Continuando, il quartiere della Croix-Rousse, con i laboratori dei canuts, gli artigiani dediti alla lavorazione della seta, oggi mecca dello shopping alternativo. E poi ci sono i musei, vere cattedrali dell’arte in grado di soddisfare le menti più acute. Ce n’è per tutti: dal Musée des Beaux-Arts, al Musée des Tissus, al Musée de la Civilisation gallo-romaine, e l’Institut Lumière; l’offerta culturale lionese è all’altezza.

La Ville gourmet

Un cortile rinascimentale in stile fiorentino vecchia Lione accoglie  il genio illuminato di Anthony Bonnet , nominato nel 2007 ‘giovane chef talentuoso’ da Gualt&Millau e stella Michelin dal 2012. La fama e il prodigio gli avrebbe permesso di essere nelle cucine migliori al mondo. Eppure Bonnet ha scelto di restare. La sua cucina è a km zero, scegliendo direttamente i prodotti da contadini e allevatori. Nel cuore del Cour des Loges il brunch è una vera e propria istituzione.

Ma la tradizione gastronomica lionese ha radici secolari. Merito delle Mères (madri) che hanno riscoperto e portato in auge la cucina del territorio, ripresa e celebrata dallo chef più grande di tutti i tempi, Paul Bocuse. La tradizione si assapora nei piccoli locali tipici, i  bouchons, che costellano la città con più ristoranti per abitante di tutta la Francia. Troppi, forse, tanto che per distinguere quelli autentici da quelli meramente turistici, meglio affidarsi a quelli contraddistinti dal marchio Les bouchons lyonnais.

Testo di Francesca Calò, foto di Marco Carulli  |Riproduzione riservata © Latitudeslife.com

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Info utili

Come arrivare

In treno: Ci sono tre stazioni ferroviarie Tgv – Lione Part-Dieu, Lione Perrache, Lione Saint-Exupéry – collegano Lione alle principali città francesi e europee. Dall’Italia collegamenti diretti dalle stazioni di Milano Porta Garibaldi e Torino Porta Susa per Lione Saint-Exupéry.

In aereo: L’aeroporto di Lione Saint-Exupéry è collegato direttamente con i principali aeroporti italiani: Roma Fiumicino, Milano Malpensa, Venezia, Bologna.

Clima – Quando andare

Il clima francese risulta essere molto vario, data l’estensione del paese, tuttavia a Lione si trova un clima semi-continentale, con temperature medie che vanno dai 21° d’estate ai 2° d’inverno. Da visitare in qualsiasi periodo dell’anno.

Lingua

Francese

Documenti

Passaporto/Carta d’identità valida per l’espatrio

Valuta

Euro

Fuso orario

Come in Italia

Religione

La religione più diffusa è quella cattolica

Telefono

Il prefisso per chiamare dall’Italia è 0033; il prefisso per chiamare l’Italia è 0039

Elettricità

220 V, 50 Hz

Link utili

Ufficio del Turismo di LioneAtout France

 

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