Parchi Letterari: ‘Lo Cunto de li Cunti’ e ‘Giordano Bruno’

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Giordano Bruno

Apro il 2018 (fa un po’ impressione riflettere sulla ‘velocità’ del terzo millennio…) nel segno della letteratura italiana e di alcune manifestazioni culturali che hanno trovato vita e consenso popolare specie nelle regioni meridionali della penisola. Due sono i Parchi Letterari che desidero presentarvi nel primo venerdì dell’anno (5 gennaio); ne seguiranno altri (non in ‘fila indiana’, però) perché è bene che si conoscano scrittori, letterati e studiosi che hanno dato lustro, con le loro opere, al nostro paese. Il primo è il Parco Letterario ‘Lo Cunto de li Cunti’, con sede a Bracigliano (Salerno) e il secondo quello dedicato a ‘Giordano Bruno’ con sede a Nola (Napoli). Vediamo, come motivo d’interesse primario, chi sono gli Autori che hanno suggerito e giustificato la creazione di un ‘Parco’ i cui alberi e rami fruttiferi sono dati dai luoghi geografici più strettamente ancorati alla loro vita e alle opere compiute. Giambattista Basile, nato con tutta probabilità a Giugliano nei pressi di Napoli nell’anno 1566, è stato un uomo dalla vita intensa: soldato di ventura per la Repubblica di Venezia, per la quale ha combattuto per ben cinque anni (1603-1607) a Candia (Creta) contro i turchi. Tornato a Napoli e acquisita grande fama di cortigiano e letterato, si trasferisce per altri sei anni (1613-1618) alla corte dei Gonzaga, a Mantova, seguito dalla sorella Adriana, cantante. Al ritorno definitivo nella sua Campania, viene nominato Governatore di Avellino, di Aversa e, nell’anno 1631, anche di Giugliano, città nella quale muore l’anno dopo per un’epidemia di influenza. Si deve alla sorella Adriana se i suoi manoscritti sono stati salvati e dati alle stampe. La fama del Basile è indissolubilmente legata a ‘Lo Cunto de li Cunti’, una raccolta di favole in dialetto di larghissima fortuna e popolarità.

Giovan Battista Basile

La raccolta di favole, tradizioni, storie in dialetto del ‘Boccaccio napoletano’ è anche nota come Pentamerone, per la struttura formata da cinque giornate e cinquanta racconti. Molte tra le fiabe più famose, espressamente dedicate ai bambini, sono state ispirate e tratte, più o meno liberamente, dall’opera più nota di questo scrittore. Le fiabe di Basile sono state imitate, tradotte o rielaborate in tutta Europa, da autori come Brentano, Wilhelm Grimm e Charles Perrault. Il Parco abbraccia i luoghi dal cui patrimonio di lingua e di memoria popolare, di tradizioni, di superstizioni e di leggende il Basile ha maggiormente attinto e assume a filo conduttore i costumi, gli usi e le credenze espressi poeticamente dalle favole del Cunto. Oltre Bacigliano, sede del Parco Letterario, altri centri rappresentano i ‘luoghi’ descritti: Castel San Giorgio, Fisciano, Giffoni, Mercato San Severino, Nocera Superiore, Sarno ed altri ancora. Di pari interesse culturale è il Parco Letterario ‘Giordano Bruno’, personaggio storicamente più conosciuto del Basile, anche per via della sua morte violenta. Bruno Giordano, nato a Nola nel 1548, entra a far parte dell’Ordine dei Domenicani in giovane età. Nel 1576 viene sospettato d’eresia e abbandona l’Ordine. Intraprende una serie di viaggi in molte città d’Europa: Ginevra, Tolosa, Parigi, Londra, Oxford, Praga, Francoforte, ovunque vi fosse una famosa Università in modo da poter metter in evidenza le indubbie doti di intelligenza delle quali madre natura l’aveva dotato.

Ha pubblicato opere di mnemotecnica (esercizi per rafforzare la memoria), opere cosmologiche e dialoghi morali, una commedia (Il Candelaio, 1582), scritti di geometria, matematica, magia. Nel 1591 viene denunciato per eresia all’Inquisizione. Dopo otto anni di carcere a Venezia e a Roma, senza ritrattare le proprie idee, viene arso vivo in campo dei Fiori a Roma, il 17 febbraio del 1600. Il Parco Letterario che porta il suo nome è stato ispirato al legame del celebre pensatore e la sua terra natale, Nola. Orgoglioso della sua origine, si è sempre definito il ‘Nolano’; d’altronde la Nola del Cinquecento è il contesto delle burle e delle beffe del Candelaio e termini dialettali, personaggi, tradizioni, giochi, luoghi delle origini, affiorano in varie altre sue opere. Dalla sede del Monte Cicala, col castello normanno e la casa del filosofo, altri centri raccolgono le testimonianze dell’opera di Giordano Bruno: luoghi delle province di Napoli e Avellino, tra i quali Casamarciano, Visciano, San Paolo Belsito, Lauro, Marzano di Nola e altri ancora. Vi sono itinerari guidati ed eventi capaci di intrecciare memoria, suggestioni culturali e ricchezze del territorio.

del ‘Columnist’ Federico Formignani |Riproduzione riservata © Latitudeslife.com

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