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	<title>Latitudeslife &#187; Viaggi</title>
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	<description>Latitudes Travel Magazine Free Indipendent</description>
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		<title>Alsazia: vini d&#8217;autore in un territorio che incanta</title>
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		<pubDate>Fri, 10 Feb 2012 14:00:50 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Federica Latitudeslife</dc:creator>
				<category><![CDATA[Food&Travel]]></category>
		<category><![CDATA[Viaggi]]></category>
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			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: center;"><img class="aligncenter size-full wp-image-46366" style="border: white 20px solid;" title="Vigneti d'Alsazia" src="http://www.latitudeslife.com/wp-content/uploads/Vigneti-dAlsazia.jpg" alt="Vigneti dAlsazia Alsazia: vini dautore in un territorio che incanta" width="640" height="480" /></p>
<p><strong> </strong><br />
<strong> </strong></p>
<p style="text-align: justify;">L&#8217;<strong>Alsazia </strong>è una regione francese composta dai dipartimenti dell&#8217;Alto e del Basso Reno. Offre un territorio incantevole meta, soprattutto, di chi è in cerca dei suoi pregiati <strong>vini</strong>. Inoltre la sua posizione di confine, nel cuore dell&#8217;Europa, la rende cosmopolita e <strong>ricca di tradizioni</strong> di cui va giustamente fiera.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong><img class="alignleft size-medium wp-image-46368" style="border: white 20px solid;" title="Colori d'Alsazia" src="http://www.latitudeslife.com/wp-content/uploads/Colori-dAlsazia-300x244.jpg" alt="Colori dAlsazia 300x244 Alsazia: vini dautore in un territorio che incanta" width="300" height="244" /></strong>Non solo vigneti e <a href="/tag/enogastronomia" target="_self">gastronomia</a>, quindi, ma anche natura, <strong>cultura ed arti</strong> come pittura e scultura. Il XV secolo vide nascere la <strong>scuola pittorica alsaziana</strong> con le opere di Martin Schongauer caratterizzate dalla finezza ed armonia dei colori. Nel XIX secolo, invece, lo scultore Auguste Bartholdi ideò uno dei <strong>monumenti più celebri al mondo</strong> “La libertà illumina il mondo” meglio noto come “Statua della Libertà” di <a href="/2011/05/new-york-nascosta-se-una-volta-non-e-mai-abbastanza/" target="_self">New York</a>. L’Alsazia fu patria anche dello <strong>scultore</strong> Hans Arp (Jean Harp). Prima dadaista, poi surrealista, realizzò sculture in legno dipinto, ricami e collage prima di diventare un maestro nella scultura a tuttotondo.</p>
<p style="text-align: justify;">Il <strong>simbolo della regione</strong> è da sempre rappresentato dalla <em>cuffia alsaziana </em>che, però, oggi è possibile ammirare solamente durante le manifestazioni culturali e folcloristiche. Il costume identificava la posizione sociale e la religione del suo proprietario. Il <strong>grembiule</strong> veniva indossato ovunque in Alsazia ed era semplicemente bianco, solo la domenica era possibile vedere grembiuli in seta o in raso adornati da ricami ed indossati sopra i vestiti. Le cuffie erano di colore nero per i protestanti e molto colorate ed ornate per i cattolici.<br />
<strong> </strong><br />
<strong> </strong></p>
<p style="text-align: justify;">La regione dispone di una <strong>ricchezza di ambienti naturali </strong>che saprà sedurre gli amanti del turismo verde e del turismo fluviale. Essendo ricca di acque grazie <img class="alignright size-medium wp-image-46367" style="border: white 20px solid;" title="Parco Naturale Balloons des Vosges" src="http://www.latitudeslife.com/wp-content/uploads/Parco-Naturale-Balloons-des-Vosges-300x202.jpg" alt="Parco Naturale Balloons des Vosges 300x202 Alsazia: vini dautore in un territorio che incanta" width="300" height="202" />alla sua falda freatica offre infatti una natura rigogliosa ed esuberante. Due sono i <strong>Parchi Naturali </strong>che una fauna ed una flora inaspettate : il Parco Naturale Regionale dei Ballons des Vosges e il Parco Naturale Regionale dei Vosgi del Nord.</p>
<p style="text-align: justify;"><a href="/2010/07/lalsazia-in-una-pizza/" target="_self">Dal punto di vista gastronomico l&#8217;Alsazia</a> offre una realtà piuttosto invitante grazie ai numerosi locali stellati ed alle tradizionali <strong><em>winstubs</em></strong>, una vera e propria istituzione. Si tratta di locali dove degustare i piatti alsaziani accompagnati da vino. I piatti serviti sono semplici ma vi si possono ritrovare i sapori di un tempo come  nel caso della choucroute, ricco piatto a base di carne di maiale e crauti.</p>
<p style="text-align: justify;">Le <strong><em>fermes-auberges</em></strong>, invece, si trovano frequentemente nei Vosgi e sono luoghi di ristorazione ospitati da aziende agricole. La loro origine risale al XIX secolo quando iniziarono ad usufruirne gli escursionisti che potevano godere della genuinità dei prodotti offerti.<br />
<strong> </strong><br />
<strong></strong></p>
<p style="text-align: justify;"><img class="alignleft size-medium wp-image-46369" style="border: white 20px solid;" title="Choucroute alsaziana" src="http://www.latitudeslife.com/wp-content/uploads/Choucroute-alsaziana-300x199.jpg" alt="Choucroute alsaziana 300x199 Alsazia: vini dautore in un territorio che incanta" width="300" height="199" />Per quanto riguarda infine la <strong>tradizione enologica</strong>, l&#8217;Alsazia vanta numerosi vitigni di cui uno soltanto è rosso, il <strong>Pinot Noir</strong>. Il più famoso è certo il <strong>Gewurztraminer</strong>, un vino bianco robusto, dagli aromi intensi, perfetto con formaggi saporiti e dolci. Come aperitivo, il <strong>Muscat</strong>, secco e molto profumato. Da accompagnare al pesce ci vuole il <strong>Sylvaner</strong>, leggero, dal gusto fresco e fruttato.</p>
<p style="text-align: justify;">Per scoprire e degustare tutti i vitigni, niente di meglio che percorrere i <strong>38 sentieri del vino</strong>.  La passeggiata, che attraversa villaggi e vigne, è arricchita da pannelli informativi utili ad approfondire la conoscenza dei vitigni autoctoni. La durata dei percorsi è generalmente compresa fra 1 ora e 30’ e 2 ore e 30’. Nonostante i dislivelli siano notevoli (fino a 200 metri), i sentieri del vino sono adatti a tutti, comprese le famiglie.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Info:</strong> <a href="http://www.tourisme-alsace.com/it/" target="_blank">Ufficio del Turismo d&#8217;Alsazia</a></p>
<p style="text-align: justify;">Testo di <a href="/contributors/federica-giuliani/" target="_self">Federica Giuliani</a>. Foto archivio</p>
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		<title>Carnevale: la festa creola di New Orleans</title>
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		<pubDate>Thu, 09 Feb 2012 10:00:25 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Giorgia Latitudeslife</dc:creator>
				<category><![CDATA[Itinerari]]></category>
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		<category><![CDATA[Viaggi]]></category>
		<category><![CDATA[carnevale]]></category>
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Febbraio è il mese migliore per visitare New Orleans: il clima tropicale, influenzato dalla corrente del Golfo del Messico, mette da parte umidità e cicloni per deliziare con un caldo...]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;">
<p style="text-align: justify;"><img class="aligncenter size-large wp-image-46107" title="Mardi-Gras-New-Orleans-3" src="http://www.latitudeslife.com/wp-content/uploads/Mardi-Gras-New-Orleans-3-620x413.jpg" alt="Mardi Gras New Orleans 3 620x413 Carnevale: la festa creola di New Orleans" width="620" height="413" /></p>
<p style="text-align: justify;">Febbraio è il mese migliore per visitare <strong>New Orleans</strong>: il clima tropicale, influenzato dalla corrente del Golfo del Messico, mette da parte umidità e cicloni per deliziare con un caldo non opprimente. I colori vivaci e l’influenza caraibica trovano espressione nella calorosa atmosfera attestata dal motto cittadino <em>Laissez les bon temps rouler</em>, lasciare spazio al buon tempo: un <strong>divertimento disinibito</strong> si mescola a tradizioni risalenti a quando la città del sud degli Stati Uniti era terra di deportazione degli africani ridotti in schiavitù. La morale Calvinista non trova qui terreno fertile, schiacciata dal perpetuarsi di rituali woodoo e dalla provocante sensualità della <strong>musica jazz</strong>.</p>
<p style="text-align: justify;">New Orleans è quindi garanzia di svago con la sua spensieratezza, gli eccessi e la <strong>mescolanza di culture</strong> che trovano il loro massimo sfogo durante il <strong><a href="/2012/02/carnevale-low-budget-in-giro-per-leuropa/" target="_self">periodo del Carnevale</a></strong>.</p>
<p style="text-align: justify;"><img class="alignright size-medium wp-image-46106" style="border: white 20px solid;" title="Mardi-Gras-New-Orleans-2" src="http://www.latitudeslife.com/wp-content/uploads/Mardi-Gras-New-Orleans-2-300x199.jpg" alt="Mardi Gras New Orleans 2 300x199 Carnevale: la festa creola di New Orleans" width="300" height="199" /><br />
La manifestazione, denominata <strong>Mardi Gras</strong>, mette insieme le influenze afro con quelle creole, indiane e francofone-cajun. Di origine francese, il carnevale più importante di tutti gli States (che richiama migliaia di visitatori ogni anno) era in origine una celebrazione dei rituali di fertilità, con l’inverno che lascia il posto alla primavera e al <strong>risveglio della natura</strong>. Nel corso delle tre settimane che precedono il Martedì Grasso, <strong>parate di carri e <a href="/2010/01/carnaval-mix/" target="_self">sfilate in costume</a> </strong>animano le vie di ogni quartiere sotto l’organizzazione e la gestione delle Krewe, dei veri club storici ciascuno con un tema portante che lo differenzia dagli altri, attingendo dalle proprie origini e dall’identità comunitaria. Accanto agli Zulu ci sono, tra gli altri, Bacchus, Rex, Endymion, Delusion, du Vieux così da avere una varietà allegra e composita di stili e rituali. Fino a <strong>martedì 21 febbraio</strong> sarà perciò possibile assistere alle sfilate di carri e di costumi variopinti in una grande scenografia dove dominano il verde, il viola e l’oro, i colori del carnevale che accompagnano il simbolo ufficiale: il <strong>Bue Grasso</strong>, quale ultima carne consumata prima dell’inizio della Quaresima.</p>
<p style="text-align: justify;">Il Carnevale e Febbraio sono quindi due <strong>momenti ideali per visitare New Orleans</strong>, cinque anni dopo la devastazione provocata dall’<strong>uragano Katrina</strong>. Molti dei suoi abitanti stanno riprendendo ancora possesso delle abitazioni e il lento flusso di ripopolamento è continuo. Molte le sue attrattive, dall’<strong>Aquarium of Americas </strong>(ove vedere il raro alligatore bianco) al <strong>fiume Mississipi</strong> con l’irruenza delle sue acque che hanno plasmato la geografia urbana, dal tristemente famoso Louisiana Superdome (lo stadio dove vennero accolti gli sfollati dell’uragano che non avevano potuto abbandonare la città) fino allo storico <strong>Quartiere Francese</strong>, che è tornato a godere del suo fascino innegabile. Le sue strade sono un luogo ideale per delle piacevoli passeggiate: sempre affollato, offre una vasta scelta di caffè, negozi, gallerie d’arte e locali notturni.</p>
<p style="text-align: justify;"><img class="alignleft size-medium wp-image-46108" style="border: white 20px solid;" title="New-Orleans-Bourbon-Street" src="http://www.latitudeslife.com/wp-content/uploads/New-Orleans-Bourbon-Street-300x231.jpg" alt="New Orleans Bourbon Street 300x231 Carnevale: la festa creola di New Orleans" width="300" height="231" /><br />
Chiamato dagli abitanti Vieux Carré (Quartiere Vecchio), è il <strong>cuore pulsante di New Orleans </strong>dove la sfrontatezza di Bourbon Street è compensata da numerose e tranquille vie residenziali. Progettato sul finire del ‘700 dall’ingegnere Adrien de Pauger, per molto tempo è stato l’unico agglomerato urbano dell’area, tra paludi e piantagioni; solo in seguito all’acquisizione della Lousiana da parte degli anglo-americani nell’800 la città crebbe, ma nel Quarter continuò a pulsare lo <strong>spirito creolo</strong>, mentre i nuovi abitanti si stabilirono nella parte alta.</p>
<p style="text-align: justify;">Dopo un periodo di degrado, è da un secolo che le sue case sono state restaurate e regolarmente manutenute, salvandole così dalla demolizione e permettendo al quartiere di acquisire lo status di <strong>Distretto Storico</strong>. In una delle sue strade alloggiò nel 1925 per un breve periodo anche lo <strong>scrittore William Faulkner</strong>, il padre della grande epopea americana che ha consegnato alla letteratura pagine di una storia complessa, scritte spesso in maniera provocatoria come nello spirito di New Orleans.</p>
<p style="text-align: justify;">
<p><strong> </strong><br />
<strong> </strong></p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Link utili:</strong></p>
<p style="text-align: justify;"><a href="http://www.mardigrasneworleans.com/" target="_blank">Mardi Gras New Orleans</a></p>
<p style="text-align: justify;">
<p><strong> </strong><br />
<strong> </strong></p>
<p style="text-align: justify;">Testo di <a href="http://reporterpercaso.com/" target="_blank">Barbara Oggero</a> | Foto Internet</p>
<p style="text-align: justify;">
<p style="text-align: justify;">
]]></content:encoded>
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		<title>Sal, Capo Verde. Kite, nel blu dipinto di blu</title>
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		<pubDate>Tue, 07 Feb 2012 12:00:57 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Teresa Latitudeslife</dc:creator>
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		<description><![CDATA[L’isola di Sal nell’arcipelago di Capo Verde offre eccezionali spot per windsurf, surf e kite surf. Le sue acque, nella stagione invernale, sono la palestra ideale per gli appassionati, che...]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><em><strong>L’isola di Sal nell’arcipelago di Capo Verde offre eccezionali spot per windsurf, surf e kite surf. Le sue acque, nella stagione invernale, sono la palestra ideale per gli appassionati, che trovano nell’Aliseo di nord est e nell’Harmattan mauritano due preziosi alleati.</strong></em><br />
<strong> </strong><br />
<strong> </strong></p>
<p style="text-align: center;"><img class="aligncenter size-large wp-image-46469" style="border: 20px solid white;" src="http://www.latitudeslife.com/wp-content/uploads/TAG_0027b-620x413.jpg" alt="TAG 0027b 620x413 Sal, Capo Verde. Kite, nel blu dipinto di blu" width="620" height="413" title="Sal, Capo Verde. Kite, nel blu dipinto di blu" /></p>
<p><strong></strong><br />
<strong></strong><br />
Queste caratteristiche, unite ad un <strong>clima tropicale secco molto gradevole</strong>, ne hanno fatto una delle mete prescelte per disputare i <strong>campionati del mondo</strong> di <strong>wind surf</strong> e <strong>kite surf.</strong> Quelli di kite si sono svolti nel dicembre scorso ed hanno visto fra i vincitori il giovanissimo italo-capoverdiano Airton Cozzolino. Già campione italiano e vice campione del mondo juniores, il diciassettenne ha sbaragliato avversari ben più esperti nell’ambito del<strong> KSP World Tour 2011,</strong> per la categoria  waves.<br />
A <strong>Sal </strong>ci sono <a href="/tag/mare" target="_blank">molti spot</a>, e ognuno ha caratteristiche diverse: onde alla portata di chi inizia la disciplina, acqua piatta,<img class="alignleft size-medium wp-image-46466" style="border: 20px solid white;" src="http://www.latitudeslife.com/wp-content/uploads/TAG_9658-300x200.jpg" alt="TAG 9658 300x200 Sal, Capo Verde. Kite, nel blu dipinto di blu" width="300" height="200" title="Sal, Capo Verde. Kite, nel blu dipinto di blu" /><br />
cavalloni al largo o alberate di onde. La <strong>spiaggia di Santa Maria</strong>, con i suoi 8 km di dune, offre divertimento a surfisti di tutti i livelli. Qui ci sono condizioni molto varie, che quasi nessun&#8217;altra località offre. A volte, grazie ad una termica locale, il vento rafforza e giunge il momento dei dopati da adrenalina: <strong>Ponta Cabo Leme </strong>e <strong>Ponta Sino</strong>, alle due estremità della baia, sono il massimo per i patiti delle big waves.  Nei mesi da gennaio ad aprile la spiaggia di Santa Maria si riempie di vele multicolori <strong> </strong> <strong> </strong> <strong> </strong> Il popolo gregario dei surfisti di giorno si spende in fantastiche evoluzioni e la sera si ritrova nei tanti localini, fra <strong>musica criola</strong> e  <strong>vinho do Fogo</strong>, per commentare vento e onde, già pregustando le prossime surfate.<br />
<strong> </strong><br />
<img class="alignright size-medium wp-image-46467" style="border: white 20px solid;" src="http://www.latitudeslife.com/wp-content/uploads/TAG_9699-300x200.jpg" alt="TAG 9699 300x200 Sal, Capo Verde. Kite, nel blu dipinto di blu" width="300" height="200" title="Sal, Capo Verde. Kite, nel blu dipinto di blu" /><br />
<strong>Dal 12 al 27 febbraio 2012 </strong>sarà possibile <strong>imparare a surfare </strong>o <strong>perfezionarsi </strong>con lui approfittando dei particolari pacchetti proposti da<strong> Cabo Verde Time</strong>,  tour operator specialista per il Paese africano, studiati appositamente  e adatti ad esperti e principianti, I pacchetti di una settimana  prevedono, oltre al soggiorno,  <strong>una serie di lezioni con il campione,</strong> e/ o il noleggio dell&#8217;attrezzattura, e con gli altri istruttori del centro<strong> Tribal Surf </strong>-  gestito dal padre italiano di Airton &#8211; tutti di altissimo livello.<br />
<strong> </strong><br />
Testo Gianfranco Podestà  &#8211; Foto <a href="/contributors/giovanni-tagini/" target="_blank">Giovanni Tagini</a><br />
<strong> </strong><br />
<strong> </strong><br />
<a href="http://www.caboverdetime.it" target="_blank">Cabo Verde Time</a> tel 030 3700167<br />
<strong> </strong><br />
<strong>Volo + soggiorno + corso o noleggio attrezzatura.</strong><br />
<strong>Quota individuale di partecipazione in camera doppia standard € 1.090,00.</strong><br />
Supplemento singola € 150,00.<br />
<strong>Offerta valida per tutto febbraio e marzo &#8216;12</strong></p>
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		<title>San Valentino 2012 per innamorati&#8230;del gelato</title>
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		<pubDate>Mon, 06 Feb 2012 10:00:16 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Federica Latitudeslife</dc:creator>
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		<category><![CDATA[Viaggi]]></category>
		<category><![CDATA[San Valentino]]></category>
		<category><![CDATA[Torino]]></category>

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Un modo nuovo e goloso di trascorrere San Valentino 2012? A Torino Alberto Marchetti propone un&#8217;idea per gli innamorati sì ma del gelato. Le coppie che si presenteranno il 14...]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><img class="aligncenter size-full wp-image-45576" title="cono di Alberto Marchetti" src="http://www.latitudeslife.com/wp-content/uploads/cono-di-Alberto-Marchetti.jpg" alt="cono di Alberto Marchetti San Valentino 2012 per innamorati...del gelato" width="640" height="358" /></p>
<p style="text-align: justify;">Un modo nuovo e goloso di trascorrere <strong>San Valentino 2012</strong>? A Torino Alberto Marchetti propone un&#8217;idea per gli innamorati sì ma del gelato. Le coppie che si presenteranno il 14 febbraio in negozio per acquistare un gelato e si scambieranno un bacio, riceveranno il secondo cono in omaggio. Baci dolci, appassionati o rubati che siano verranno, previa autorizzazione degli interessati,  pubblicati su Facebook.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Alberto Marchetti</strong> ha mosso i suoi primi passi nel bar del papà in provincia di <a href="/2011/09/torino-antica-capitale-dal-cuore-moderno/" target="_self">Torino</a> ben sapendo che il suo futuro sarebbe stato quello di fare il gelato.<br />
Caratteristica peculiare del gelato di Alberto Marchetti è la freschezza, tutti i gusti infatti vengono rigorosamente preparati in giornata. Nel suo laboratorio, ogni mattina,<strong> miscela e pastorizza gli ingredienti freschi</strong> che arrivano dai fornitori personalmente selezionati in base a rigidi criteri qualitativi. Ogni gusto è miscelato entro le 24 ore, mantecato al massimo ogni 3 ore per offrire ai clienti sempre e solo gelato fresco ed è per questo motivo che può capitare di trovare alcuni gusti finiti, se ci si reca in negozio a tarda sera.</p>
<p style="text-align: justify;">ALBERTO MARCHETTI &#8211; Corso Vittorio 42. Torino</p>
<p style="text-align: justify;">Testo a cura di <a href="/contributors/federica-giuliani/" target="_self">Federica Giuliani</a></p>
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		<title>In crociera! A dispetto degli incidenti</title>
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		<pubDate>Sat, 04 Feb 2012 14:00:54 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Federico Latitudeslife</dc:creator>
				<category><![CDATA[Mare]]></category>
		<category><![CDATA[Viaggi]]></category>
		<category><![CDATA[crociera]]></category>

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		<description><![CDATA[Noi Italiani, si sa, siamo un popolo ricco di insospettabili risorse, in grado di esprimere,  in occasione di eventi particolari ad alto impatto mediatico, capacità ed esperienze sconosciute anche ai...]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><img class="aligncenter size-full wp-image-46241" style="border: white 30px solid;" title="crociera-dubai-costa-cruise-dubai-abu-dhabi" src="http://www.latitudeslife.com/wp-content/uploads/crociere-dubai-crociera-dubai-costa-cruise-dubai-abu-dhabi.jpg" alt="crociere dubai crociera dubai costa cruise dubai abu dhabi In crociera! A dispetto degli incidenti" width="615" height="422" />Noi Italiani, si sa, siamo un popolo ricco di insospettabili risorse, in grado di esprimere,  in occasione di eventi particolari ad alto impatto mediatico, capacità ed esperienze sconosciute anche ai parenti e agli amici più stretti. C&#8217;è un nuovo Governo? Sessanta milioni di Primi Ministri saprebbero perfettamente adottare politiche per uscire dalla crisi. Si parla di <em>spread</em>? un popolo finora nascosto di economisti dibatte dell&#8217;indice con <em>nonchalance</em>. Tutti diventano Commissari <img class="alignleft size-medium wp-image-46243" style="border: white 20px solid;" title="sala-pranzo" src="http://www.latitudeslife.com/wp-content/uploads/costa_concordia07-300x200.jpg" alt="costa concordia07 300x200 In crociera! A dispetto degli incidenti" width="300" height="200" />Tecnici in occasione degli incontri della Nazionale di calcio e tutti capitani di lungo corso quando le pagine dei quotidiani sono occupate dalla<strong> tragedia della Costa Concordia</strong>. Dove scopriamo la nostra fragilità è quando occorre non farsi prendere dalle reazioni emotive del giorno dopo, quando rifiutiamo sistematicamente di analizzare a mente fredda i dati per formarci un&#8217;opinione. Allora scopriamo che pur leggendo pochissimi giornali, ne dipendiamo dai titoli. Più sono a caratteri cubitali. magari visti di sfuggita in un&#8217;edicola,  più creano in noi angoscia annacquando la nostra ragione. Che si tratti di mucca pazza, peste suina, influenza aviaria, squali non si contano le reazioni irrazionali. Prendiamo il naufragio della Costa Concordia per stare all&#8217;attualità. Sono piovute cancellazioni e disdette su tutti i natanti che solcano qualunque specchio d&#8217;acqua del globo. Naturalmente solo da parte italiana, perché altrove sono meno emotivi. Guardiamo allora ai numeri. Secondo alcune<a href="http://www.numberwatch.co.uk/risks_of_travel.htm" target="_blank"> analisi non recentissime</a> (DETR survey, ottobre 2000) i <strong>dati statistici di pericolosità relativamente ai mezzi di trasporto</strong> variano a seconda che si classifichino in base ai <strong>km percorsi</strong>, al <strong>numero di viaggi</strong> effettuati o<strong> alle ore di viaggio</strong> con ovvie grosse differenze di risultato. La prima classifica <img class="alignright size-medium wp-image-46245" style="border: white 20px solid;" title="Msc-Musica-paesaggio" src="http://www.latitudeslife.com/wp-content/uploads/Msc-Musica-paesaggio1-300x199.jpg" alt="Msc Musica paesaggio1 300x199 In crociera! A dispetto degli incidenti" width="300" height="199" />favorisce  gli aerei, che infatti sono il mezzo più sicuro con 0,05 morti per <strong>miliardo di km</strong>, seguiti dai bus (0,4) dal treno (0,6 ) dalle navi (2.6) dalle auto (3,1) dalle bici (44,6)  e dalle moto (108,9). Se si prendono come base<strong> i viaggi effettuati, </strong>la classifica si ribalta e vede i bus essere il mezzo più sicuro (4,3) seguito dal treno (20), auto (40),  navi (90), aerei (117), biciclette (170), moto (1640), sempre per miliardo. Se la base diventano <strong>le ore viaggiate</strong>, ancora i bus al primo posto (11.1) seguiti da treno (30), aereo (30,8), nave (50), auto (130), a piedi (220), bicicletta (550) e moto (4840), per <strong>miliardo di ore</strong>. Come si vede da questi numeri il rischio connesso ai trasporti marittimi è molto basso qualunque sia il parametro preso in considerazione: sempre inferiore a quello di auto, biciclette e soprattutto moto, i cui adepti sono in costante crescita a dispetto delle statistiche negative. Potere dei media. Perché allora non andare controcorrente? Basta fare un giro in internet e digitare <em>offerte <a href="/tag/crociera" target="_blank">crociere</a></em> per venire sepolti da un diluvio di offerte strabilianti. Prenotando entro il 6/2 per crociere nel Mediterraneo nei mesi di marzo, aprile e maggio <strong>MSC</strong> offre prezzi a partire da 330 € con sconti tra il 50 e il 66%.  Se si hanno le valige pronte c&#8217;è il <em>thrill</em> dell&#8217;offerta <strong><img class="alignleft size-medium wp-image-46247" style="border: white 20px solid;" title="ponte" src="http://www.latitudeslife.com/wp-content/uploads/ponte21-300x225.jpg" alt="ponte21 300x225 In crociera! A dispetto degli incidenti" width="300" height="225" />PartiSubito</strong>. Si sceglie il periodo in cui si vuole partire, indicando la tipologia di cabina e la destinazione sognata e Costa fa il resto, scegliendo la data di partenza, la nave e perfino la destinazione. Può capitare così di trovarsi da tutt&#8217;altra parte, navigando verso una destinazione impensata ,e di non trovarla per nulla male.  Anche qui prezzi molto allettanti: una settimana di crociera in Mar Rosso o negli Emirati Arabi a partire da 490 € volo incluso. Un po&#8217; più in su si piazzano i prezzi di <strong>Royal Carribean</strong>: dai 700-800 € per una crociera di 7 giorni nel Mediterraneo a 3400 per una crociera da Singapore a Hong Kong, con champagne a go-go incluso. Ci sono poi crociere tra New York e Bahamas su cui <strong>Norwegian </strong>pratica 200 € di sconto<strong> </strong>e moltissime altre opzioni. L&#8217;importante è non farsi spaventare, sapendo che, anche se la vita ha i suoi rischi, quelli che si corrono su una nave sono proprio bassi.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong></strong><br />
Testo Federico Klausner    Foto archivio</p>
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