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	<title>Latitudeslife &#187; Week End</title>
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		<title>Villetta Barrea: fuga dallo stress nel Parco Nazionale dell&#8217;Abruzzo</title>
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		<pubDate>Wed, 08 Feb 2012 10:00:08 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Giorgia Latitudeslife</dc:creator>
				<category><![CDATA[Week End]]></category>
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Un po’ tutti, almeno una volta nella vita, hanno sentito il bisogno di fuggire dallo stress quotidiano, sognando luoghi remoti dalle atmosfere magiche, lontani da tutto e da tutti. Non è...]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="aligncenter size-full wp-image-46010" title="Villetta-Barrea-animali" src="http://www.latitudeslife.com/wp-content/uploads/Villetta-Barrea-animali.jpg" alt="Villetta Barrea animali Villetta Barrea: fuga dallo stress nel Parco Nazionale dellAbruzzo" width="640" height="480" /></p>
<p style="text-align: justify;">Un po’ tutti, almeno una volta nella vita, hanno sentito il bisogno di fuggire dallo stress quotidiano, sognando luoghi remoti dalle atmosfere magiche, lontani da tutto e da tutti. Non è il numero di km percorsi che rende speciale un posto: anche <strong>l’Italia ci regala piccoli angoli incantati</strong>, ideali per una pausa rigenerante non solo per il corpo ma anche per l’anima.</p>
<p style="text-align: justify;">Uno di questi è <strong>Villetta Barrea</strong>, <strong>grazioso borgo abruzzese </strong>situato a quasi 1000 metri d’altitudine tra il Monte Mattone ed il Monte Sterpi d’Alto, che <strong>si affaccia sul lago di Barrea</strong>, grande bacino artificiale creato dallo sbarramento del fiume Sangro. È un luogo ideale per riposarsi, passeggiare e, nelle calde giornate estive, prendere il sole in assoluta tranquillità.</p>
<p style="text-align: justify;">Circondata da una spettacolare natura incontaminata, Villetta Barrea si trova <strong>nel cuore del Parco Nazionale d’Abruzzo</strong>, uno dei più antichi parchi d’Italia. Qui, camosci d’ Abruzzo, lupi appenninici, cervi, orsi bruni marsicani e caprioli  crescono sereni al riparo dai pericoli.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Altrettanto meravigliosa è la flora</strong>: oltre a grandi distese di boschi di faggio, sono presenti anche querce, pioppi, salici e una speciale varietà di pini chiamati proprio Pini Neri di Villetta Barrea.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Il borgo è davvero caratteristico</strong> e conserva alcune particolarità della <a href="/2011/07/una-vacanza-da-asini/" target="_self">campagna abruzzese</a> che lo rendono assolutamente incantevole: vita che scorre tranquilla, persone ospitali, romantiche stradine che sembrano raccontare il tempo che fu e la possibilità di praticare sport nella natura.</p>
<p style="text-align: justify;">Inoltre, custodisce alcuni interessanti edifici come la <strong>Torre Trecentesca</strong>, collocata nel centro abitato, antica costruzione a pianta circolare che faceva parte di un piccolo Castello del 1300 utilizzato secoli fa a scopo difensivo.</p>
<p style="text-align: justify;">L’affascinante <strong>Chiesa Nuova</strong> è stata edificata nel 1920, periodo successivo al terremoto che distrusse la Chiesa di Santa Maria Assunta, e arredata con opere d’arte che appartenevano proprio alla santa come il coro ligneo<strong>, l’altare maggiore ed il magnifico telo raffigurante l’Assunzione</strong>. Oggi qui sono ospitate anche le spoglie di San Vincenzo Martire.</p>
<p style="text-align: justify;">Altrettanto interessante è il Palazzo di Via Fontana, un po’ il <strong>simbolo dell’espansione edilizia nella Valle del Sangro</strong>. Costruzione risalente al 1700, presenta Bifore e Trifore luminose. Il Comune ha acquistato la parte della struttura abbandonata dai proprietari in seguito agli avvenimenti sismici di inizio Novecento e ha adibito lo spazio a Museo antropologico.</p>
<p style="text-align: justify;">Altra costruzione del 1700 è il Palazzo d’Orazio, <strong>edificio signorile </strong>appartenuto ad una delle famiglie più ricche del borgo. Oggi è la sede del Municipio: all’interno sono conservati le <strong>volte originarie, camini e documenti </strong>come il settecentesco “catasto onciario”, precursore degli odierni catasti.</p>
<p style="text-align: justify;"><img class="alignright size-full wp-image-46011" style="border: white 20px solid;" title="Villetta-Barrea-vista" src="http://www.latitudeslife.com/wp-content/uploads/Villetta-Barrea-vista.jpg" alt="Villetta Barrea vista Villetta Barrea: fuga dallo stress nel Parco Nazionale dellAbruzzo" width="300" height="225" /><br />
Assolutamente da non perdere è la visita alla <strong>Camosciara</strong>, magnifica <strong>conca coperta dal bosco</strong> situata nelle immediate vicinanze del borgo, che racchiude in pochi ettari tutte le caratteristiche più affascinanti dell’ intero Parco nazionale d’Abruzzo. La si può raggiungere dalla normale strada asfaltata o seguendo un <strong>itinerario naturalistico</strong> che parte dal centro abitato ed attraversa la montagna. La pura e selvaggia bellezza del luogo sono semplicemente deliziose. Questa è <strong>un’escursione che possono fare tutti</strong>, anche chi non è esperto della montagna.</p>
<p style="text-align: justify;">Dalla strada o dal sentiero nella natura: in entrambi i casi si raggiunge il piazzale della Camosciara, punto dal quale partono diverse entusiasmanti<strong> passeggiate nel verde</strong>. Realmente un mondo incantato.</p>
<p style="text-align: justify;">Chi vuole vivere un’esperienza alla scoperta della montagna appenninica, può rivolgersi a un’organizzazione specializzata in questo settore, come la <strong>scuola di escursionismo naturalistico</strong> “I Camosci”, affermato gruppo di professionisti che ha come obiettivo la promozione del territorio. Escursioni,<a href="/2012/01/italica-150-cronache-e-voci-da-un-paese-in-cammino/" target="_self"> </a><strong><a href="/2012/01/italica-150-cronache-e-voci-da-un-paese-in-cammino/" target="_self">trekking</a>, nordic walking, deep walking</strong>, passeggiate naturalistiche al tramonto o sotto la romantica luce della luna sono alcune delle proposte che potranno rendere davvero speciale il soggiorno a Villetta Barrea.</p>
<p style="text-align: justify;">Non solo natura ma anche gusto: <strong>saporiti piatti tipici del posto</strong> sono l’”Orapi e fagioli”, gustosa minestra che associa i fagioli ad un particolare spinacio di montagna che nasce solo dove hanno soggiornato a lungo le pecore e i “turcnegl&#8217;e”, dolce a base di uova, vermouth, anice e rosmarino molto usato nelle importanti ricorrenze come battesimi, cresime, matrimoni.</p>
<p style="text-align: justify;">Mangiatene quante ne volete, tanto si potrà dire che è l’ aria pura di montagna a scatenare il vostro appetito.</p>
<p><strong> </strong><br />
<strong> </strong></p>
<p style="text-align: justify;">Testo di Gabriele Laganà, foto di Alessandro Ursitti</p>
<p><strong> </strong></p>
<p style="text-align: center;"><em><strong><a href="/?p=45999&amp;page=2" target="_self">Vai alle info utili</a></strong></em></p>
<p style="text-align: justify;">
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		<title>Alsazia: Mulhouse, una città in continua trasformazione</title>
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		<pubDate>Tue, 07 Feb 2012 10:00:39 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Giorgia Latitudeslife</dc:creator>
				<category><![CDATA[Europa&dintorni]]></category>
		<category><![CDATA[Week End]]></category>
		<category><![CDATA[alsazia]]></category>
		<category><![CDATA[Francia]]></category>
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		<description><![CDATA[Dalla “Città operaia” alla “Città del Treno”, dalla “Città Manifesto” alla Città dell’Automobile, Mulhouse offre una vivace testimonianza  del suo ruolo nella storia sociale ed economica, oggi città europea in...]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><em>Dalla “Città operaia” alla “Città del Treno”, dalla “Città Manifesto” alla Città dell’Automobile, Mulhouse offre una vivace testimonianza  del suo ruolo nella storia sociale ed economica, oggi città europea in continuo movimento. </em></p>
<p style="text-align: justify;">
<p style="text-align: justify;"><img class="aligncenter size-full wp-image-45982" title="Mulhouse-treno" src="http://www.latitudeslife.com/wp-content/uploads/Mulhouse-treno.jpg" alt="Mulhouse treno Alsazia: Mulhouse, una città in continua trasformazione" width="650" height="432" /></p>
<p style="text-align: justify;">Il suono stesso del nome indica che siamo in Francia, <a href="/2010/07/lalsazia-in-una-pizza/" target="_self">in Alsazia</a>, ma a un passo dalla Germania e dalla Svizzera tedesca. Città di frontiera, Mulhouse raccoglie da questa situazione sia i vantaggi, sia qualche inevitabile criticità.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong><img class="alignright size-full wp-image-45985" style="border: white 20px solid;" title="Mulhouse-duomo" src="http://www.latitudeslife.com/wp-content/uploads/Mulhouse-duomo.jpg" alt="Mulhouse duomo Alsazia: Mulhouse, una città in continua trasformazione" width="210" height="280" /><br />
Città imperiale</strong> nel 1308, Mulhouse ha avuto una storia movimentata di cui porta ancora i segni. Resiste come repubblica indipendente al Trattato di Westfalia del 1648, quando l’Alsazia passa sotto la Francia. Nel 1798, diventa finalmente francese, per poi passare nel 1870 alla Germania e ritornare francese nel 1918. Alla vigilia della seconda guerra mondiale, è occupata dalle truppe tedesche e viene infine liberata nel 1944.</p>
<p style="text-align: justify;">Oggi, la cittadina francese che ha raggiunto i 112.000 abitanti, ricorda il suo passato tormentato con la <strong>Torre Europa</strong>, le cui tre facciate rappresentano i <strong>tre Stati che convivono in questo territorio</strong>. Da sempre <strong>orgogliosa della sua indipendenza</strong>, forse dovuta anche alla religione protestante, la città è nota per la capacità imprenditoriale dei suoi abitanti, che si sono impegnati nel corso degli ultimi secoli prima nello <strong>sviluppo dell’industria tessile</strong> e, a partire dagli Sessanta del XX secolo, anche di quella automobilistica negli stabilimenti Peugeot.</p>
<p style="text-align: justify;">Se Mulhouse non rappresenta una meta turistica per eccellenza, è perché generalmente la si immagina come un <strong>moderno, fervente centro industriale</strong>. Ma basta raggiungere <strong>Place de la Réunion</strong>, il cuore della città, con la mole imponente del <strong>Duomo</strong> dedicato a Santo Stefano (che racchiude splendide vetrate del XIV secolo)  e <strong>l’Hotel de Ville</strong>, già ammirato alla fine del Cinquecento da Molière, per capire subito che si tratta di un luogo che custodisce molte testimonianze dal passato.</p>
<p style="text-align: justify;">Non a caso, è stata proclamata nel 2008 “<strong>Città d’Arte e di Storia</strong>”, per la qualità del suo patrimonio storico-culturale. Tra i gioielli cittadini, oltre all’Hotel de Ville, edificato nel 1552, esempio del Rinascimento locale, l’antica farmacia <strong>Au Lys</strong>, la più antica d’Alsazia, con mobilio che risale all’epoca di Carlo X, i <strong>Bagni municipali</strong>, realizzati nel 1925, dalla architettura e decorazioni particolarmente accurati.</p>
<p style="text-align: justify;"><img class="alignleft size-medium wp-image-45980" style="border: white 20px solid;" title="Mulhouse-centro" src="http://www.latitudeslife.com/wp-content/uploads/Mulhouse-centro2-300x225.jpg" alt="Mulhouse centro2 300x225 Alsazia: Mulhouse, una città in continua trasformazione" width="270" height="203" /><br />
Un capitolo a parte meritano la <strong>Città operaia</strong> (Cité ouvrière) e la Città Manifesto.  Su impulso della borghesia industriale locale viene realizzato, a metà Ottocento, un <strong>quartiere dedicato agli operai</strong> che lavorano presso le industrie di  Mulhouse. Il progetto prevede la realizzazione di 1200 abitazioni distribuite su sessanta ettari. La casa tipo, il cosiddetto <em>carré mulhousien</em>, è composto da quattro appartamenti con giardinetti indipendenti, raggruppati sotto un unico tetto.</p>
<p style="text-align: justify;">Nel 2004 accanto alla Cité ouvrière viene realizzata, sui resti di una fabbrica, la <strong>Cité Manifeste</strong>, coinvolgendo cinque grandi  architetti, tra cui Jean Nouvel. Concepito per rispondere alle esigenze di alloggi spaziosi e funzionali della società moderna, il progetto vuole mantenere la continuità con il vecchio quartiere.</p>
<p style="text-align: justify;">La storia passata e recente di Mulhouse ne fanno anche un esempio di <strong>città attenta ai  trasporti più innovativi</strong>. Oggi <a href="/2011/12/tgv-mulhouse-digione-in-unora-e-cinque-minuti/" target="_self">raggiungibile in solo un’ora da Digione</a>, con il nuovissimo TGV Rhin -Rhône, inaugurato a dicembre 2011, è stata <strong>la prima città in Francia</strong> a introdurre, a fine 2010,  il <strong>tram-train</strong>. Attraverso un percorso di poco più di 20 km, il tram-train collega la città alla Valle della Thur con mezzi capaci di viaggiare indifferentemente su binari tramviari e ferroviari, grazie a un sistema che integra le tecnologie proprie del tram a quelle ferroviarie.</p>
<p style="text-align: justify;">Un primato che non sorpende: Mulhouse è d’altra parte la città che inaugura &#8211; nel 1839 &#8211; la <strong>prima linea ferroviaria alsaziana</strong>, la Mulhouse-Thanne. Dal 1971, inoltre, viene allestito il museo del trasporto ferroviario, oggi conosciuto come <strong>Cité du</strong> <strong>Train </strong>e considerato il più grande d’Europa. Un vero scrigno, dove grandi e piccini possono rivivere l’epopea dei primi viaggi in ferrovia e ammirare esemplari di locomotive che hanno fatto la storia.</p>
<p style="text-align: justify;"><img class="alignright size-full wp-image-45983" style="border: white 20px solid;" title="Mulhouse-auto" src="http://www.latitudeslife.com/wp-content/uploads/Mulhouse-auto.jpg" alt="Mulhouse auto Alsazia: Mulhouse, una città in continua trasformazione" width="300" height="200" /><br />
Si trovano addirittura <strong>alcune carrozze dell’Orient Express</strong>, sulle quali è ambientata una scena ispirata al famoso racconto di Agatha Christie &#8211; con  Hercule Poirot mentre intervista i viaggiatori, a caccia dell’assasino.  L’ultimo padiglione aggiunto al museo, ripercorre il ruolo svolto dalle ferrovie nel corso degli eventi più significativi della storia moderna.</p>
<p style="text-align: justify;">A un altro mezzo di trasporto è consacrato invece il museo nazionale <strong>Cité dell’Automobile</strong>, che ospita una <strong>collezione di oltre quattrocento vetture</strong> di 97 case diverse, tra cui le celebri Bugatti, collezione unica al mondo per ricchezza e varietà.</p>
<p style="text-align: justify;">D’estate, poi, Mulhouse si anima col <strong>Festival Automobilistico</strong>, giunto alla dodicesima edizione, che attira decine di migliaia di visitatori ogni anno.</p>
<p style="text-align: justify;">Un’altra meta d’obbligo per chi viene da queste parti nella bella stagione, è il <strong>Parco Zoologico e Botanico</strong>, che ospita 1200 esemplari di animali per 190 specie, tra cui tigri siberiane, lemuri, zebre, pantere persiane. Il Parco si trova in prossimità del verdeggiante quartiere Rebberg, ricco di residenze di sicuro interesse architettonico.</p>
<p style="text-align: justify;">Mulhouse, in sintesi una città che ha molto da raccontare di sé.</p>
<p><strong> </strong><br />
<strong> </strong></p>
<p style="text-align: justify;">Testo di Licia Zuzzaro | Foto Ente del Turismo Mulhouse</p>
<p><strong> </strong></p>
<p style="text-align: center;"><a href="/2012/02/alsazia-mulhouse-una-citta-in-continua-trasformazione/2/" target="_self"><strong><em>Vai alle info utili</em></strong></a></p>
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		<title>Limone sul Garda, il paese più longevo d&#8217;Italia</title>
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		<pubDate>Sun, 05 Feb 2012 14:13:24 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Maddy</dc:creator>
				<category><![CDATA[Week End]]></category>
		<category><![CDATA[italia]]></category>
		<category><![CDATA[Limone sul Garda]]></category>

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		<description><![CDATA[Alcuni studiosi hanno dimostrato che Limone sul Garda è il paese più longevo d'Italia: natura effervescente, dieta sana e tanto buon umore, il posto adatto per un week end]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: center;"><a rel="attachment wp-att-45693" href="http://www.latitudeslife.com/?attachment_id=45693"></a><a rel="attachment wp-att-45696" href="http://www.latitudeslife.com/2012/02/limone-sul-garda-il-paese-piu-longevo-ditalia/limone_sul_garda/"><img class="aligncenter size-large wp-image-45696" style="border: 20px solid white;" title="Limone_sul_Garda" src="http://www.latitudeslife.com/wp-content/uploads/Limone_sul_Garda-620x419.jpg" alt="Limone sul Garda 620x419 Limone sul Garda, il paese più longevo dItalia" width="620" height="419" /></a></p>
<p style="text-align: justify;">
<p style="text-align: justify;">Conoscete Limone sul Garda? Questo paesino affacciato sullo specchio cristallino del lago gode di paesaggi indimenticabili e uno stile di vita decisamente fuori dal comune rispetto la grigia routine che ormai sempre più spesso contraddistingue i luoghi dove viviamo. Alcuni studiosi hanno dimostrato che Limone sul Garda è infatti <strong>il paese più longevo d&#8217;Italia</strong>. E noi ne siamo fermamente convinti.</p>
<p style="text-align: justify;">Basta un attimo per assaporare lo scintillio di un&#8217;aria che profuma di fiori e vibra dell&#8217;atmosfera rarefatta creata da una natura preziosa. Sembra che il nome Limone sul Garda derivi dal latino <em>limes</em>, confine, proprio per il suo essere situato in quella fascia di terre al limite fra il territorio di Brescia e la provincia di Trento. Ma il suo nome evoca anche <strong>il colore luminoso delle limonaie</strong>, che dipingono queste zone con lampi si splendore paglierino. Anche gli abitanti di Limone sul Garda sono convinti che queste zone facciano bene al buon umore. E alla <a title="salute" href="/2011/04/vivere-il-benessere-totale/" target="_self">salute</a>: nel loro Dna è stata infatti evidenziata un&#8217;apolipoproteina che sembra proteggere contro infarti e arteriosclerosi.</p>
<p style="text-align: justify;">Se siete di passaggio a Limone sul Garda immergetevi nella vibrante tranquillità delle passeggiate a ridosso del lago: da non perdere la visita a uno degli oleifici presenti nella zona. L&#8217;<strong>olio prodotto a Limone sul Garda</strong> gode di particolari qualità organolettiche, dovute al clima e al terreno, oltre che alla varietà delle piante. E ovviamente un pranzo su una terrazza al sole, godendo la semplice e ottima gastronomia di questi luoghi e il meraviglioso effetto di una pace rara.</p>
<p style="text-align: justify;">Maddalena De Bernardi</p>
]]></content:encoded>
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		<title>A Milano tra cartoons, foto e dipinti</title>
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		<pubDate>Thu, 02 Feb 2012 10:00:08 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Giorgia Latitudeslife</dc:creator>
				<category><![CDATA[Week End]]></category>
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Nel grigio di Milano, tra le frenetiche vie dello shopping e i rumorosi locali degli aperitivi a buffet, si nascondono tante mostre da vedere. Per gli amanti dell’arte in tutte le...]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="aligncenter size-full wp-image-45686" title="Toy_story" src="http://www.latitudeslife.com/wp-content/uploads/Toy_story.jpg" alt="Toy story A Milano tra cartoons, foto e dipinti" width="500" height="300" /></p>
<p style="text-align: justify;">Nel grigio di Milano, tra le frenetiche vie dello shopping e i rumorosi locali degli aperitivi a buffet, si nascondono tante mostre da vedere. Per gli amanti dell’<strong>arte in tutte le sue forme</strong>, non c’è città più viva di <strong>Milano</strong>, dove passare unweekend a misura di tutti.</p>
<p style="text-align: justify;"><img class="size-medium wp-image-45689 alignright" style="border: white 20px solid;" title="Milano_mostra_pixar" src="http://www.latitudeslife.com/wp-content/uploads/Milano_mostra_pixar-300x224.jpg" alt="Milano mostra pixar 300x224 A Milano tra cartoons, foto e dipinti" width="240" height="179" /><br />
Si parte dalla nuovissima mostra in onore dei <strong>25 anni della </strong><strong>casa d’animazione Pixar</strong>, fino al 14 febbraio al <strong>PAC,</strong> <strong>Padiglione d’Arte Contemporanea</strong>, nei giardini pubblici Indro Montanelli (metropolitana Palestro, ingresso: 5 euro).</p>
<p style="text-align: justify;">In esposizione, i disegni fatti dagli artisti della <strong>“fabbrica dei sogni” </strong><strong>californiana</strong>, che hanno segnato l’immaginario collettivo di grandi e piccini: dai <strong>giocattoli protagonisti di <em>Toy Story</em> </strong>al topolino chef <em>Rattatouille, </em>dai robot di <em>Wall-e</em> alla <strong>casa volante di <em>Up</em></strong>, dai supereroi de <em>Gli Incredibili</em> alla magia di <em>Monsters &amp; Co</em>, dal <strong>mondo acquatico in </strong><em><strong>Alla ricerca di Nemo</strong> </em>ai motori ruspanti di <em>Cars</em>.</p>
<p style="text-align: justify;">Dietro ad ogni film, c’è una lunga filiera di produzione, fatta di <strong>disegnatori professionisti</strong> in grado di creare personaggi davvero emozionanti, sulle orme degli zii Disney. Poi viene la <strong>rielaborazione digitale</strong>, la creazione di pupazzetti in plastilina, il montaggio a computer e tutti gli altri passaggi prima dell’<strong>emozionante risultato finale</strong>.</p>
<p style="text-align: justify;">
<p style="text-align: justify;"><img class="alignleft size-medium wp-image-45687" style="border: white 20px solid;" title="Transavanguardia_milano" src="http://www.latitudeslife.com/wp-content/uploads/Transavanguardia_milano-300x234.jpg" alt="Transavanguardia milano 300x234 A Milano tra cartoons, foto e dipinti" width="240" height="187" /><br />
Chi ama l’arte novecentesca, non può perdere la mostra sui <strong>protagonisti della Transavanguardia</strong>, a <strong>Palazzo Reale</strong> fino al 4 marzo (metro Duomo, ingresso: 8 euro).</p>
<p style="text-align: justify;">Pennellate decise, <strong>colori forti </strong>e tele robuste sono gli strumenti con cui i cinque artisti di questa corrente riaffermarono la loro soggettività e le loro incerte emozioni.</p>
<p style="text-align: justify;">Gli appassionati di viaggi e di culture diverse, non potranno perdere <strong>l’esposizione fotografica</strong> <strong>Passione India</strong>, con gli scatti del reporter Massimo Allegro, alla <strong>Casa delle Culture del Mondo</strong> (metro Lampugnano, ingresso gratuito).</p>
<p style="text-align: justify;">Dieci anni di fotografie per immortalare la <strong><a href="/2011/12/orissa-lindia-delle-arti-e-delle-tribu/" target="_self">magia della cultura e della società indiana</a></strong>: dai momenti di preghiera nei templi Moghul del <a href="/2011/10/rajasthan-a-senso-unico/" target="_self">Rajasthan</a> alla fatica sui volti dei portatori di Chandi Chawk, dal mercato delle spezie nel cuore di Old Delhi alle antiche scalinate sulle rive del Gange.</p>
<p style="text-align: justify;">Curiosa anche la mostra <a href="/2012/01/triennale-di-milano-pelle-di-donna-in-mostra/" target="_self"><strong>Pelle di Donna</strong></a>, fino al 19 febbraio, alla <strong>Triennale</strong> (metro Cadorna, ingresso gratuito), che <strong>unisce arte e scienza</strong> attraverso una ricca selezione di opere d’arte, documenti, oggetti antichi, e addirittura un <strong>laboratorio scientifico interattivo</strong>.</p>
<p style="text-align: justify;">
<p style="text-align: justify;">E se ne avete abbastanza di musei, potete sempre addentrarvi nelle vie dello shopping e sfruttare gli ultimi giorni dei saldi invernali.</p>
<p style="text-align: justify;">
<p><strong> </strong><br />
<strong> </strong></p>
<p style="text-align: justify;">Testo di Giorgia Boitano</p>
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		<title>Millenium il ritorno</title>
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		<pubDate>Wed, 01 Feb 2012 15:56:12 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[Europa&dintorni]]></category>
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			<content:encoded><![CDATA[<p><strong>3 febbraio 2012: una data che risuona nei cuori dei milioni di innamorati del mondo di <em>Millenium, </em>la Trilogia del compianto Stieg Larsson. Sarà un venerdì il giorno fatidico in cui nelle sale italiane verrà svelata la nuova versione cinematografica del primo volume, <em>Uomini che odiano le donne.</em></strong></p>
<p><strong><em><a href="http://www.latitudeslife.com/wp-content/uploads/millenium_01.jpg"><img class="aligncenter size-full wp-image-46632" title="millenium_01" src="http://www.latitudeslife.com/wp-content/uploads/millenium_01.jpg" alt="millenium 01 Millenium il ritorno" width="638" height="408" /></a><br />
</em></strong></p>
<p>Non un remake, come si è affrettato a chiarire il regista, quel David Fincher  ad oggi indimenticato per il tremendo   <em>Seven,</em> ma invece una nuova trasposizione del lavoro di Larson. Un chiarimento obbligato visto che un remake a distanza di pochi anni dall’originale, non è certo la norma. Dunque una nuova visione, una nuova inedita interpretazione di <em><a href="http://www.latitudeslife.com/2010/09/aspettando-il-quarto-volume-stoccolma-nei-luoghi-di-millenium/" target="_self">Millenium</a>, </em>non più filtrata dallo sguardo svedese ma da quello hollywoodiano di Fincher. <em> </em>Chissà. Poche trasposizioni cinematografiche hanno avuto la forza, l’aderenza assoluta, l’ambientazione così veritiera, dei primi tre episodi girati in Svezia. E che dire dei protagonisti, Michael Nyquist come Mikael Blomkvist e la meravigliosa Noomi  Rapace, una Lisbeth Salander di infinita aderenza al personaggio letterario.</p>
<p><a href="http://www.latitudeslife.com/wp-content/uploads/millenium_02.jpg"><img class="aligncenter size-full wp-image-46633" title="millenium_02" src="http://www.latitudeslife.com/wp-content/uploads/millenium_02.jpg" alt="millenium 02 Millenium il ritorno" width="639" height="429" /></a>Un compito arduo quello dei nuovi interpreti, Daniel Craig come Mikael e Rooney Mara, come Lisbeth: far dimenticare gli originali e convincere. Ma tra tutti gli interpreti, ce n’è una che sta sopra ogni domanda, che non deve convincere perché dotata di bellezza assoluta, di fascino imperituro: Stoccolma. Anche Fincher si è dovuto piegare alla sua unicità ed è venuto qui a girare, tra i vicoli di Södermalm, dove vivono Mikael, e Lisbeth e dove si trova la redazione di <em>Millenium. </em>La città è la protagonista: seguite i segni lasciati da Larsson per i quartieri di Stoccolma. I nostri inviati ne avevano trovato le tracce…</p>
<p>In occasione dell’uscita del film, nella capitale svedese piovono offerte per gli appassionati. Due hotel offrono <strong>weekend a tema</strong>: l&#8217; Hotel Berns, pacchetto con pernottamento, cena , biglietto per il film e il Sherathon Stockholm Hotel, propone il pacchetto Millenium  con pernottamento, colazione e guida.</p>
<p><strong>Millennium tour</strong>:<em> </em>I protagonisti dei libri di Larsson vivono e lavorano sull&#8217;isola di Södermalm, il quartiere trendy e un po’ bohemien della capitale svedese, situato a sud della città vecchia. Era proprio in questa zona collinare densamente popolata che abitava lo stesso Stieg Larsson. <em>Stadsmuseet</em> – il Museo Civico di Stoccolma organizza visite guidate, in cui ci si muove sulle orme di Mikael Blomkvist e Lisbeth Salander, approfondendo sui personaggi e sull&#8217;autore.</p>
<p>Il tour è una visita guidata di un’ora e mezzo in inglese e francese passando per Götgatan, dove si trova la redazione dell’immaginaria rivista Millennium, la veduta su Riddarfjärden dall’appartamento di Mikael Blomkvist, <em>Kvarnen</em>, lo storico pub-ristorante di Södermalm frequentato da Lisbeth Salander, il lussuoso appartamento dell’eroina e altri luoghi legati sia ai romanzi che al film. Oltre le visite di gruppo in inglese e francese (del costo di 120 corone, circa 13 euro) è possibile prenotare <strong>una visita privata in italiano</strong> (con almeno 5 giorni in anticipo). <a href="http://www.stadsmuseum.stockholm.se">www.stadsmuseum.stockholm.se</a></p>
<p>Info  <a href="http://www.visitstockholm.com" target="_blank">www.visitstockholm.com</a> <a href="http://www.visitsweden.com/">www.visitsweden.com</a></p>
<p>Testo Lucia Giglio</p>
<p><a href="http://www.latitudeslife.com/2010/09/aspettando-il-quarto-volume-stoccolma-nei-luoghi-di-millenium/" target="_self">Leggi altro articolo su Millenium</a></p>
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