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	<title>Latitudeslife &#187; italia</title>
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	<description>Latitudes Travel Magazine Free Indipendent</description>
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		<title>Limone sul Garda, il paese più longevo d&#8217;Italia</title>
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		<pubDate>Sun, 05 Feb 2012 14:13:24 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Maddy</dc:creator>
				<category><![CDATA[Week End]]></category>
		<category><![CDATA[italia]]></category>
		<category><![CDATA[Limone sul Garda]]></category>

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		<description><![CDATA[Alcuni studiosi hanno dimostrato che Limone sul Garda è il paese più longevo d'Italia: natura effervescente, dieta sana e tanto buon umore, il posto adatto per un week end]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: center;"><a rel="attachment wp-att-45693" href="http://www.latitudeslife.com/?attachment_id=45693"></a><a rel="attachment wp-att-45696" href="http://www.latitudeslife.com/2012/02/limone-sul-garda-il-paese-piu-longevo-ditalia/limone_sul_garda/"><img class="aligncenter size-large wp-image-45696" style="border: 20px solid white;" title="Limone_sul_Garda" src="http://www.latitudeslife.com/wp-content/uploads/Limone_sul_Garda-620x419.jpg" alt="Limone sul Garda 620x419 Limone sul Garda, il paese più longevo dItalia" width="620" height="419" /></a></p>
<p style="text-align: justify;">
<p style="text-align: justify;">Conoscete Limone sul Garda? Questo paesino affacciato sullo specchio cristallino del lago gode di paesaggi indimenticabili e uno stile di vita decisamente fuori dal comune rispetto la grigia routine che ormai sempre più spesso contraddistingue i luoghi dove viviamo. Alcuni studiosi hanno dimostrato che Limone sul Garda è infatti <strong>il paese più longevo d&#8217;Italia</strong>. E noi ne siamo fermamente convinti.</p>
<p style="text-align: justify;">Basta un attimo per assaporare lo scintillio di un&#8217;aria che profuma di fiori e vibra dell&#8217;atmosfera rarefatta creata da una natura preziosa. Sembra che il nome Limone sul Garda derivi dal latino <em>limes</em>, confine, proprio per il suo essere situato in quella fascia di terre al limite fra il territorio di Brescia e la provincia di Trento. Ma il suo nome evoca anche <strong>il colore luminoso delle limonaie</strong>, che dipingono queste zone con lampi si splendore paglierino. Anche gli abitanti di Limone sul Garda sono convinti che queste zone facciano bene al buon umore. E alla <a title="salute" href="/2011/04/vivere-il-benessere-totale/" target="_self">salute</a>: nel loro Dna è stata infatti evidenziata un&#8217;apolipoproteina che sembra proteggere contro infarti e arteriosclerosi.</p>
<p style="text-align: justify;">Se siete di passaggio a Limone sul Garda immergetevi nella vibrante tranquillità delle passeggiate a ridosso del lago: da non perdere la visita a uno degli oleifici presenti nella zona. L&#8217;<strong>olio prodotto a Limone sul Garda</strong> gode di particolari qualità organolettiche, dovute al clima e al terreno, oltre che alla varietà delle piante. E ovviamente un pranzo su una terrazza al sole, godendo la semplice e ottima gastronomia di questi luoghi e il meraviglioso effetto di una pace rara.</p>
<p style="text-align: justify;">Maddalena De Bernardi</p>
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		<title>A Milano tra cartoons, foto e dipinti</title>
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		<pubDate>Thu, 02 Feb 2012 10:00:08 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Giorgia Latitudeslife</dc:creator>
				<category><![CDATA[Week End]]></category>
		<category><![CDATA[italia]]></category>
		<category><![CDATA[Milano]]></category>
		<category><![CDATA[Mostre]]></category>
		<category><![CDATA[weekend]]></category>

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Nel grigio di Milano, tra le frenetiche vie dello shopping e i rumorosi locali degli aperitivi a buffet, si nascondono tante mostre da vedere. Per gli amanti dell’arte in tutte le...]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="aligncenter size-full wp-image-45686" title="Toy_story" src="http://www.latitudeslife.com/wp-content/uploads/Toy_story.jpg" alt="Toy story A Milano tra cartoons, foto e dipinti" width="500" height="300" /></p>
<p style="text-align: justify;">Nel grigio di Milano, tra le frenetiche vie dello shopping e i rumorosi locali degli aperitivi a buffet, si nascondono tante mostre da vedere. Per gli amanti dell’<strong>arte in tutte le sue forme</strong>, non c’è città più viva di <strong>Milano</strong>, dove passare unweekend a misura di tutti.</p>
<p style="text-align: justify;"><img class="size-medium wp-image-45689 alignright" style="border: white 20px solid;" title="Milano_mostra_pixar" src="http://www.latitudeslife.com/wp-content/uploads/Milano_mostra_pixar-300x224.jpg" alt="Milano mostra pixar 300x224 A Milano tra cartoons, foto e dipinti" width="240" height="179" /><br />
Si parte dalla nuovissima mostra in onore dei <strong>25 anni della </strong><strong>casa d’animazione Pixar</strong>, fino al 14 febbraio al <strong>PAC,</strong> <strong>Padiglione d’Arte Contemporanea</strong>, nei giardini pubblici Indro Montanelli (metropolitana Palestro, ingresso: 5 euro).</p>
<p style="text-align: justify;">In esposizione, i disegni fatti dagli artisti della <strong>“fabbrica dei sogni” </strong><strong>californiana</strong>, che hanno segnato l’immaginario collettivo di grandi e piccini: dai <strong>giocattoli protagonisti di <em>Toy Story</em> </strong>al topolino chef <em>Rattatouille, </em>dai robot di <em>Wall-e</em> alla <strong>casa volante di <em>Up</em></strong>, dai supereroi de <em>Gli Incredibili</em> alla magia di <em>Monsters &amp; Co</em>, dal <strong>mondo acquatico in </strong><em><strong>Alla ricerca di Nemo</strong> </em>ai motori ruspanti di <em>Cars</em>.</p>
<p style="text-align: justify;">Dietro ad ogni film, c’è una lunga filiera di produzione, fatta di <strong>disegnatori professionisti</strong> in grado di creare personaggi davvero emozionanti, sulle orme degli zii Disney. Poi viene la <strong>rielaborazione digitale</strong>, la creazione di pupazzetti in plastilina, il montaggio a computer e tutti gli altri passaggi prima dell’<strong>emozionante risultato finale</strong>.</p>
<p style="text-align: justify;">
<p style="text-align: justify;"><img class="alignleft size-medium wp-image-45687" style="border: white 20px solid;" title="Transavanguardia_milano" src="http://www.latitudeslife.com/wp-content/uploads/Transavanguardia_milano-300x234.jpg" alt="Transavanguardia milano 300x234 A Milano tra cartoons, foto e dipinti" width="240" height="187" /><br />
Chi ama l’arte novecentesca, non può perdere la mostra sui <strong>protagonisti della Transavanguardia</strong>, a <strong>Palazzo Reale</strong> fino al 4 marzo (metro Duomo, ingresso: 8 euro).</p>
<p style="text-align: justify;">Pennellate decise, <strong>colori forti </strong>e tele robuste sono gli strumenti con cui i cinque artisti di questa corrente riaffermarono la loro soggettività e le loro incerte emozioni.</p>
<p style="text-align: justify;">Gli appassionati di viaggi e di culture diverse, non potranno perdere <strong>l’esposizione fotografica</strong> <strong>Passione India</strong>, con gli scatti del reporter Massimo Allegro, alla <strong>Casa delle Culture del Mondo</strong> (metro Lampugnano, ingresso gratuito).</p>
<p style="text-align: justify;">Dieci anni di fotografie per immortalare la <strong><a href="/2011/12/orissa-lindia-delle-arti-e-delle-tribu/" target="_self">magia della cultura e della società indiana</a></strong>: dai momenti di preghiera nei templi Moghul del <a href="/2011/10/rajasthan-a-senso-unico/" target="_self">Rajasthan</a> alla fatica sui volti dei portatori di Chandi Chawk, dal mercato delle spezie nel cuore di Old Delhi alle antiche scalinate sulle rive del Gange.</p>
<p style="text-align: justify;">Curiosa anche la mostra <a href="/2012/01/triennale-di-milano-pelle-di-donna-in-mostra/" target="_self"><strong>Pelle di Donna</strong></a>, fino al 19 febbraio, alla <strong>Triennale</strong> (metro Cadorna, ingresso gratuito), che <strong>unisce arte e scienza</strong> attraverso una ricca selezione di opere d’arte, documenti, oggetti antichi, e addirittura un <strong>laboratorio scientifico interattivo</strong>.</p>
<p style="text-align: justify;">
<p style="text-align: justify;">E se ne avete abbastanza di musei, potete sempre addentrarvi nelle vie dello shopping e sfruttare gli ultimi giorni dei saldi invernali.</p>
<p style="text-align: justify;">
<p><strong> </strong><br />
<strong> </strong></p>
<p style="text-align: justify;">Testo di Giorgia Boitano</p>
]]></content:encoded>
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		<title>Week end a Mantova per respirare arte</title>
		<link>http://www.latitudeslife.com/2012/01/a-mantova-per-respirare-arte/</link>
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		<pubDate>Mon, 30 Jan 2012 10:00:25 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Federico Latitudeslife</dc:creator>
				<category><![CDATA[Slider]]></category>
		<category><![CDATA[Week End]]></category>
		<category><![CDATA[italia]]></category>
		<category><![CDATA[Mantova]]></category>

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La città di Mantova, si presenta al visitatore come un luogo davvero unico. A rendere la città così sorprendente sono le sue acque e quel velo di nebbia che la...]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: center;"><img class="aligncenter size-full wp-image-45593" style="border: white 20px solid;" title="Mantova" src="http://www.latitudeslife.com/wp-content/uploads/Mantova.jpg" alt="Mantova Week end a Mantova per respirare arte" width="640" height="425" /></p>
<p style="text-align: justify;">La città di <strong>Mantova</strong>, si presenta al visitatore come un luogo davvero unico. A rendere la città così sorprendente sono le sue acque e quel velo di nebbia che la circonda, un luogo magico dove trascorrere un week end.<img class="alignright size-medium wp-image-45595" style="border: white 20px solid;" title="Mantova-Palazzo-Ducale" src="http://www.latitudeslife.com/wp-content/uploads/Mantova-Palazzo-Ducale-300x197.jpg" alt="Mantova Palazzo Ducale 300x197 Week end a Mantova per respirare arte" width="300" height="197" /></p>
<p style="text-align: justify;">Il <strong>centro storico</strong> si raggiunge attraversando il Ponte San Giorgio. La visita della città parte dal <strong>Castello San Giorgio</strong>, costruito tra il 1395 e il 1400, caratterizzato dalle quattro torri, commissionato da Francesco primo Gonzaga facente parte del grande complesso di Palazzo Ducale. All’interno del Palazzo Ducale nella famosa “Camera degli sposi”, è possibile ammirare una serie di dipinti di Andrea Mantegna, famoso pittore e incisore italiano, dedicati alla famiglia dei Gonzaga. In <strong>Piazza Sordello</strong> possiamo ammirare anche il Duomo di Mantova, edificato nel tredicesimo secolo e ristrutturato da Giulio Romano nel 1545 e il Palazzo Vescovile.</p>
<p style="text-align: justify;">Nel centro storico della città, merita una visita il <strong>Teatro Bibiena</strong>, un piccolo gioiello del &#8216;700. Si arriva quindi a Piazza Broletto, dove si possono ammirare il Palazzo del Podestà del 1227, l’Arengario e il Sottoportico dei Lattonai, che porta in Piazza Erbe dove si possono ammirare il Palazzo della Regione del 1250, la Torre dell’Orologio, la rotonda di San Lorenzo del 1082.</p>
<p><strong> </strong><br />
<strong> </strong></p>
<p style="text-align: justify;"><strong><img class="alignleft size-medium wp-image-45596" style="border: white 20px solid;" title="Mantova-Palazzo-Te" src="http://www.latitudeslife.com/wp-content/uploads/Mantova-Palazzo-Te-300x225.jpg" alt="Mantova Palazzo Te 300x225 Week end a Mantova per respirare arte" width="300" height="225" /></strong><br />
Mantova vanta di <a href="/tag/enogastronomia" target="_self">specialità gastronomiche</a> come i tortelli di zucca, il risotto “alla pilota”, gli “agnolini”. Tra i prodotti tipici importante è il formaggio Gran Padano, prodotto sulla riva sinistra del Po e il Parmigiano, nell’oltre po mantovano. Tra i vini, i piu’ noti sono: il merlot, il pinot, il cabernet, il sauvignon, il lambrusco.<br />
Il viaggio a Mantova si completa visitando il <strong>Palazzo Te</strong>, capolavoro dell’architetto Giulio Romano, costruito tra il 1525 e il 1534 su commissione di Federico Gonzaga. Il Palazzo era una grande villa dedicata allo svago, alle feste e ai ricevimenti  di Corte Gonzaga.</p>
<p><strong> </strong><br />
<strong> </strong></p>
<p style="text-align: justify;">Testo di Laura Simonatti   Foto archivio</p>
<p><strong> </strong><br />
<strong> </strong></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="color: #ff9900;"><a href="http://www.latitudeslife.com/2012/01/a-mantova-per-respirare-arte/2" target="_self"><em><strong>Vai alle informazioni utili</strong></em></a></span></p>
<p style="text-align: justify;">
]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>Nell&#8217;Abbazia di S. Maria di Pulsano si impara l&#8217;iconografia classica</title>
		<link>http://www.latitudeslife.com/2012/01/nellabbazia-di-s-maria-di-pulsano-si-impara-liconografia-classica/</link>
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		<pubDate>Mon, 09 Jan 2012 14:00:55 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Federico Latitudeslife</dc:creator>
				<category><![CDATA[Week End]]></category>
		<category><![CDATA[italia]]></category>
		<category><![CDATA[chiese rupestri]]></category>
		<category><![CDATA[pittura]]></category>
		<category><![CDATA[taranto]]></category>

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		<description><![CDATA[Tra canyon che ricordano un po&#8217; quelli americani e profondi dirupi, si erge una tra le più importanti abbazie  medievali presenti in Italia: Santa Maria di Pulsano, a nove chilometri...]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><em><strong>Tra canyon che ricordano un po&#8217; quelli americani e profondi dirupi, si erge una tra le più importanti abbazie  medievali presenti in Italia: Santa Maria di Pulsano, a nove chilometri da Monte Sant&#8217;Angelo (FG), celebre per il Santuario di San Michele Arcangelo, sul Gargano, dove sorge una tra le rare scuole di icnografia classica.</strong></em><br />
<strong> </strong></p>
<p style="text-align: center;"><em><strong><img class="aligncenter size-large wp-image-44202" style="border: 30px solid white;" title="abbaziia-di-santa-maria-di-Pulsano-(TA)" src="http://www.latitudeslife.com/wp-content/uploads/fig1-620x398.jpg" alt="fig1 620x398 NellAbbazia di S. Maria di Pulsano si impara liconografia classica" width="620" height="398" /><br />
</strong></em></p>
<p><strong> </strong><br />
<strong> </strong><br />
Fu edificata alla fine del<strong> VI secolo</strong> per opera  del Papa S.Gregorio Magno, ma venne<strong> distrutta dai Saraceni</strong>. Successivamente fu ricostruita agli inizi del XII secolo e ribattezzata “<strong>Santa Maria di Pulsano</strong>” grazie a <strong>San</strong><strong> Giovanni Eremita</strong>, il quale fondò l&#8217;Ordine monastico degli Eremiti Pulsanesi (gli “Scalzi”) che faceva riferimento   alla regola di San Benedetto e ai monaci orientali. Sempre San Giovanni Eremita riuscì a far  dipendere da questo<strong> <img class="alignleft size-medium wp-image-44233" style="border: white 20px solid;" title="pulsano-(TA)" src="http://www.latitudeslife.com/wp-content/uploads/ENR_4626_303-300x199.jpg" alt="ENR 4626 303 300x199 NellAbbazia di S. Maria di Pulsano si impara liconografia classica" width="300" height="199" /></strong><strong> </strong>monastero circa altri 40 sparsi in tutt&#8217;Italia, come ad esmepio i <strong>monasteri pulsanesi della  Toscana, insediatisi lungo <a href="/2011/09/francia-hautes-alpes-lungo-il-cammino-della-via-alta-verso-una-ricerca-mistica-e-sensoriale/" target="_self">la via francigena</a> da Pavia a Roma</strong>. L&#8217;abbazia divenne così  uno dei più importanti e potenti monasteri d&#8217;Italia grazie anche alle cospicue offerte di personaggi importanti, quali  ad esempio, Ruggero d&#8217; Altavilla e Federico II, fin quando nel 1809   Gioacchino Murat la soppresse. Solo dal 1990 grazie all&#8217;opera dei volontari, prima ,   e dal 1997 poi, con <strong>l&#8217;insediamento di una comunità monastica latina e bizantina</strong> , l&#8217;abbazia cominciò a rinascere.  Ecco perchè è una delle poche abbazie in cui la messa si celebra con il doppio rito: latino e bizantino, che si alternano nei giorni della settimana.<br />
<strong> </strong><br />
<strong> </strong><br />
<img class="alignright size-medium wp-image-44213" style="border: white 20px solid;" title="scuola-di-iconografia-classica-di-pulsano-(TA)" src="http://www.latitudeslife.com/wp-content/uploads/ENR_4600_297-300x199.jpg" alt="ENR 4600 297 300x199 NellAbbazia di S. Maria di Pulsano si impara liconografia classica" width="300" height="199" /></p>
<p>Ma perchè una <strong>scuola di Iconografia proprio a Pulsano</strong>? Perchè qui  la  comunità monastica  considera <strong>molto importante  il culto delle Icone</strong> non solo per omaggiare il culto bizantino  ma anche perchè la comunità stessa, tra tante immagini insulse e denigratorie dell&#8217;individuo che ci martellano oggigiorno, ritiene importante  <strong>valorizzare   l&#8217;immagine dell&#8217;uomo</strong>, di noi stessi, come l&#8217;immagine di Dio. <strong>L&#8217;iconografia è quindi un&#8217;arte teologica</strong> perchè comunica attraverso i colori e le forme, ciò che la Sacra Scrittura (Bibbia) annuncia con le parole. Se il sacerdote verifica la corrispondenza del titolo con il soggetto dell&#8217;icona<strong>,</strong> pronuncia<strong> </strong>la <strong>preghiera di benedizione </strong>che rende <strong>l&#8217;icona degna di culto</strong>.<br />
<strong> </strong><br />
<strong> </strong><br />
<img class="alignleft size-medium wp-image-44204" style="border: white 20px solid;" title="corso-di-iconografia-a-pulsano-(TA)" src="http://www.latitudeslife.com/wp-content/uploads/fig.2-300x199.jpg" alt="fig.2 300x199 NellAbbazia di S. Maria di Pulsano si impara liconografia classica" width="300" height="199" /><br />
Il<strong> corso di Iconografia </strong>che qui viene organizzato ogni anno è tenuto da<strong> maestri iconografi</strong>che insegnano ai discenti a<strong> dipingere le icone secondo le antiche tecniche di pittura </strong>e questi possono apprendere così anche il significato spirituale dell&#8217;immagine da raffigurare . Il corso dura 150 ore  e parte ad agosto per una settimana con il corso completo e continua in alcune date a  dicembre, a febbraio e a maggio, oppure si può optare per il solo corso base nella settimana  di agosto. Al termine del corso si riceve l&#8217;attestato di “<strong>Decoratore Iconografo</strong>”.<br />
<strong> </strong><br />
<strong> </strong><br />
<strong></strong><br />
<strong> </strong><br />
<img class="alignright size-medium wp-image-44209" style="border: white 20px solid;" title="scuola-di-iconografia-classica-pulsano-(TA)" src="http://www.latitudeslife.com/wp-content/uploads/fig.3-300x199.jpg" alt="fig.3 300x199 NellAbbazia di S. Maria di Pulsano si impara liconografia classica" width="300" height="199" /><br />
Per realizzare un&#8217;icona si parte da una tavola di legno che deve essere <strong>multistrato</strong>, al fine di evitare che possa imbarcarsi. Su questa si distribuisce su tutta la superficie <strong>colla di coniglio</strong> sulla quale viene  stesa una tela di cotone.Fatto questo si prepara un <strong>composto di gelatina, gesso e colla di coniglio</strong>, che viene distribuito sulla tela, questo procedimento viene ripetuto <strong>varie volte</strong>, fin quando la superficie si asciuga e viene <strong>scartavetrata</strong> al fine di renderla quanto più <strong>liscia</strong> possibile. Successivamente si disegnano i <strong>contorni</strong> dell&#8217; immagine che si vuol rappresentare, utilizzando un modello di icona presa come riferimento.<br />
<strong></strong><br />
<img class="alignleft size-medium wp-image-44211" style="border: white 20px solid;" title="scuola-di-iconografia-classica-di-pulsano-(TA)" src="http://www.latitudeslife.com/wp-content/uploads/fig5-300x199.jpg" alt="fig5 300x199 NellAbbazia di S. Maria di Pulsano si impara liconografia classica" width="300" height="199" /><br />
<strong> </strong><br />
<strong> </strong><br />
La fase successiva consiste nella <strong>doratura</strong> mediante sottilissime <strong>foglie d&#8217;oro</strong> che vengono applicate in alcune zone  per dare maggiore luminosità e splendore all&#8217;immagine. Fatto questo   si procede alla realizzazione vera e propria  cioè a <strong>dipingere </strong>l&#8217;immagine utilizzando tempere composte da pigmenti colorati con aggiunta di albume d&#8217;uovo. Alla fine si lascia asciugare.<br />
<strong> </strong><br />
<strong> </strong><br />
<strong> </strong><br />
<strong> </strong><br />
<strong> </strong><br />
<strong> </strong><br />
<img class="size-medium wp-image-44215 alignright" style="border: 20px solid white;" title="santa-maria-di-pulsano-(TA)" src="http://www.latitudeslife.com/wp-content/uploads/fig6-300x198.jpg" alt="fig6 300x198 NellAbbazia di S. Maria di Pulsano si impara liconografia classica" width="300" height="198" />Le icone più importanti presenti nell&#8217;<a href="http://www.abbaziadipulsano.org/home/index.php" target="_blank">abbazia di Pulsano</a> sono quella di<strong> Santa Madre di Dio </strong>che si trova al centro dell&#8217;altare e quella del <strong>Gesù Pantocratore </strong>alla sua  destra. Ricordiamo che l&#8217;abside in cui si trova l&#8217;altare è <strong>interamente ricavato nella roccia.</strong> Ma ci sono anche molte altre Icone altrettanto importanti, come quella della<strong> Festività </strong>ed altre conservate in apposite teche.Oggi <a href="http://www.garganonline.net/Pulsano.html" target="_blank">l&#8217;Abbazia</a> è completamente ristrutturata  e può accogliere i pellegrini che ne fanno richiesta, essendoci una foresteria a disposizione. In prossimità dell&#8217;Abbazia  ci sono anche degli <strong>eremi antichissimi </strong> scavati nella roccia  molti dei quali sono ubicati in luoghi inaccessibili  su alti precipizi,  a volte comunicanti tra loro e abitati in epoca remota da monaci dediti alla vita contemplativa e di solitudine.   Consigliamo a tutti di venire a visitare questo splendido luogo  dove  la Montagna, l&#8217;Uomo e Dio si incontrano.<br />
<strong> </strong><br />
<strong> </strong><br />
Testo e foto di Enrico Maggi</p>
<p><strong>Come arrivare</strong>: L&#8217;abbazia di Santa Maria di Pulsano si trova a circa 9 km da Monte Sant&#8217;Angelo sul promontorio del Gargano in provincia di Foggia.</p>
<p>In <em>treno</em>: per raggiungere Monte Sant’Angelo si consiglia lo scalo alla stazione di Foggia. Dalla stazione di Foggia in autobus (SITA, Ferrovie del Gargano)  o in taxi.</p>
<p>In <em>auto</em>: dal Nord A14 (Bologna-Bari): uscire al casello di Foggia ed immettersi sulla SS89 Foggia-Manfredonia-Monte Sant’Angelo. Dal Centro A1 (Roma-Napoli) o A24 (Roma-Pescara): uscire al casello di Foggia ed immettersi sulla SS89 Foggia-Manfredonia-Monte Sant’Angelo. Dal Sud tirrenico A16 (Napoli-Bari): uscire al casello di Candela ed immettersi sulla superstrada per Foggia e quindi proseguire sulla SS89 Foggia-Monte Sant’Angelo. Dal Sud ionico-adriatico A14 (Taranto-Bari): uscire al casello di Cerignola ed immettersi sulla statale SS545 per Manfredonia, proseguire con la SS89 per Monte Sant’Angelo.</p>
<p>In <em>autobus</em>:<em> </em>linee a Lungo Raggio di Ferrovie del Gargano: collegano giornalmente diverse grandi città italiane con i comuni del Gargano.Linee Nazionali ed Internazionali di SAPS: in tal caso, si arriva fino a Foggia, per poi utilizzare altre linee locali (es. Ferrovie del Gargano e SITA) fino a Monte Sant’Angelo.</p>
<p>In <em>aereo: aeroporti </em><em> </em>“Gino Lisa” di Foggia, &#8220;Palese” di Bari e Brindisi.  L’aereoporto di Foggia è il più vicino a Monte Sant’Angelo. Dall’aereoporto di Foggia è possibile raggiungere la stazione dei treni, con le linee 18 e 19 di ATAF. Dalla stazione sono a disposizione i collegamenti autobus locali di Ferrovie del Gargano e SITA.</p>
<p><strong>Dove dormire: </strong>Foresteria dell&#8217;Abbazia di Santa Maria di Pulsano. t.0884.561047; e mail: info@abbaziadipulsano.org oppure a Monte Sant&#8217;Angelo.</p>
<p><strong>Dove mangiare: </strong>Osteria del Corso, Via Belvedere, 11, Monte Sant&#8217;Angelo. Piccolo ristorante cucina locale.</p>
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		<title>Vacanze sulla neve? L&#8217;inverno di Tall a Merano</title>
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		<pubDate>Thu, 05 Jan 2012 10:04:50 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Maddy</dc:creator>
				<category><![CDATA[Week End]]></category>
		<category><![CDATA[italia]]></category>
		<category><![CDATA[Merano]]></category>
		<category><![CDATA[vacanze sulla neve]]></category>

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		<description><![CDATA[L’inverno di Tall: un’iniziativa che per ogni week end fino al 13 marzo 2012 rende protagonista assoluto questo incantevole borgo nei pressi di Merano]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a rel="attachment wp-att-43936" href="http://www.latitudeslife.com/2012/01/vacanze-sulla-neve-linverno-di-tall-a-merano/tall-merano/"><img class="aligncenter size-large wp-image-43936" title="Tall Merano" src="http://www.latitudeslife.com/wp-content/uploads/Tall-Merano-620x413.jpg" alt="Tall Merano" width="620" height="413" /></a></p>
<p>Fino al 13 marzo la Val Passiria rifulge nell’accidentato sfolgorio dell’inverno meranese, che a Tall prende le sembianze dei paesaggi che si sciolgono nella neve, mentre dalle malghe il profumo della cucina tradizionale sprigiona i suoi incanti. Due piste da slittino, una gastronomia stuzzicante quanto avvolgente, tre malghe perse in scenari naturali capaci di <strong>rinfrancare lo spirito e attivare i sensi</strong>, itinerari per ciaspole e sci: ecco l’inverno di Tall, un’iniziativa che per ogni week end <strong>fino al 13 marzo 2012</strong> rende protagonista assoluto questo incantevole borgo nei pressi di <a title="Merano" href="/tag/merano/" target="_self">Merano</a>.</p>
<p><strong>Come arrivare a Tall?</strong> Raggiungere il borgo è molto facile: vi basterà prendere al volo uno dei bus navetta, ogni giorno in partenza dal centro di Merano da Piazza delle Terme. Due le soste durante il tragitto: a Scena, che insieme all’area sciistica di Merano 2000 è meta per gli appassionati degli sport invernali e Verdines, per poi giungere al capolinea di Prenn, nei panorami estremi di una Val Passiria che si getta tra Val Venosta e Val d’Adige con alle spalle il dipinto di una montagna che diventa scultura di ghiaccio di una bellezza ineffabile.</p>
<p><a title="L'inverno di Tall" href="/2010/12/linverno-di-tall-bz/" target="_self">L’inverno di Tall</a> nasce ad alta quota, grazie all’iniziativa di tre malghe: la Gompm Alm sotto l’Hirzer, a 1.800 metri, la locanda Sterneck a Prenn e il maso Haashof a Videgg, che hanno desiderato coniugare l’idea di un week end nella neve alle proposta di una gastronomia tradizionale da assaggiare, degustare e assaporare tra le magie di <strong>un fine settimana alla scoperta della montagna</strong>. Per tutto il periodo invernale le tre malghe offriranno infatti i piatti tipici della cucina altoatesina, cucinati nell’attenzione verso materie prime biologiche e prodotti locali. Inoltre a chi desideri avvicinarsi agli sport outdoor non resta che correre sulle piste: ciaspolate, snowboard, itinerari dedicati allo sci e passeggiate. Vista da queste altezze la cittadina di Merano si perde sul filo delle catene montuose come una luminosa, lontana perla e il Trentino Alto Adige vibra tra le fascinazioni di una natura nella quale i ritmi della vita quotidiana si perdono, acquietandosi nel silenzio che ammutolisce di stupore, rapimento, gioia.</p>
<p>Maddalena De Bernardi</p>
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