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	<title>Latitudeslife &#187; liguria</title>
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		<title>Presepi di Natale in Liguria, una tradizione speciale</title>
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		<pubDate>Fri, 30 Dec 2011 10:00:30 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Federico Latitudeslife</dc:creator>
				<category><![CDATA[Week End]]></category>
		<category><![CDATA[italia]]></category>
		<category><![CDATA[borghi e presepi]]></category>
		<category><![CDATA[Genova]]></category>
		<category><![CDATA[liguria]]></category>
		<category><![CDATA[presepe artistico]]></category>

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			<content:encoded><![CDATA[<p><strong><em>Chi a Natale ha avuto troppi parenti e amici con cui festeggiare non è ancora fuori tempo massimo: almeno fino all&#8217;Epifania la Liguria presenta alcuni dei più pittoreschi e antichi presepi d&#8217;Italia. Molti quasi sconosciuti</em></strong></p>
<p style="text-align: center;"><img class="aligncenter size-large wp-image-44078" style="border: white 30px solid;" title="manarola1" src="http://www.latitudeslife.com/wp-content/uploads/manarola1-620x464.jpg" alt="manarola1 620x464 Presepi di Natale in Liguria, una tradizione speciale" width="620" height="464" /></p>
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<strong> </strong></p>
<p>A<strong> Genova </strong>e in <strong>Liguria</strong>, il <strong>tour dei presepi </strong>durante il periodo natalizio è una <strong>tradizione oramai radicata nei tempi</strong>. Intere famiglie “viaggiano”nei week end, soprattutto insieme ai propri bambini, per andare a vedere le<strong> Natività più suggestive</strong> della città e della regione. Diorami che provengono dai palazzi patrizi della Superba, oppure nati dalla creatività e dalla fantasia degli artisti genovesi che si dedicano con amore alla realizzazione di statuine e scenografie, anche con i materiali più inconsueti. Qui di seguito una <strong>mini guida dei <a href="/tag/presepi/" target="_self">presepi</a> più originali e artistici della città, della riviera e dell’entroterra.</strong><br />
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<strong> </strong><br />
<strong> </strong><br />
<strong>Presepe della Madonnetta &#8211; Genova</strong><br />
<strong> </strong><br />
Una <strong>Genova in miniatura</strong>. E’ quella che fa da scenografia a uno dei più spettacolari presepi della Superba, quello della <strong>Madonnetta</strong>, custodito nel <strong>santuario degli Agostiniani Scalzi</strong>, sulle alture della città.Facciate a strisce <img class="alignleft size-full wp-image-44082" style="border: white 20px solid;" title="madonnetta" src="http://www.latitudeslife.com/wp-content/uploads/madonnetta.jpg" alt="madonnetta Presepi di Natale in Liguria, una tradizione speciale" width="200" height="267" />bianche e nere in perfetto stile Doria, tetti in ardesia e fontanelle verdi sormontate dall’inconfondibile pigna. Caratteristiche di una Superba uguale a se stessa da sempre, immortalata nei suoi momenti più tipici per dimostrare che la<strong> Natività, seppur Santa, fa parte della vita di tutti i giorni</strong>. Ed ecco quindi le caldarroste scoppiettare in un angolo, il pescatore che arriva con la propria barca stracolma di pesci, le tipiche arcate di una “Sottoripa”traboccante di attività commerciali e di persone. Le statuine che rappresentano i popolani indossano realisticamente <strong>mezzelane, tele in canapa</strong> e <strong>cotone</strong>. Per i “mendici”è spesso utilizzata la tela “di <a href="/2011/12/vacanze-di-natale-2011-a%e2%80%a6-genova/" target="_self">Genova</a>”. Anche il corredo degli oggetti riprodotti in miniatura alterna <strong>scrigni in oro e filigrana</strong>,<strong> turiboli e navicelle</strong>, <strong>spadini di cavalieri finemente cesellati dagli orafi e dagli argentieri genovesi</strong>, ai consueti accessori della vita popolare. Una <strong>Lanterna</strong>, simbolo della città, che spunta da dietro le facciate di un Centro Storico ricostruito ad hoc,  illumina con il suo fascio luminoso le scene di vita quotidiana che si svolgono ai suoi piedi.<br />
<strong> </strong><br />
<strong> </strong><br />
<strong> </strong><br />
<strong> </strong><br />
<strong>Quando:</strong> Il presepe è aperto tutto l’anno.</p>
<p><strong>Dove:</strong> Santuario degli Agostiniani Scalzi &#8211; Salita della Madonnetta, Genova</p>
<p><strong>Orario: </strong>9-11,15-18.30 nei giorni festivi e 9-11.16-17 in quelli feriali. Visite non consentite durante le celebrazioni delle Messe.</p>
<p><strong>Biglietto:</strong> Gratuito</p>
<p><strong>Come arrivare:</strong> Al santuario della Madonnetta si arriva, con l’auto, passando dai viali della circonvallazione a monte e, da San Nicola, imboccando via Ausonia fino al suo termine. Più suggestivo è forse il percorso con la funicolare Zecca-Righi, con partenza da Largo Zecca e discesa alla Madonnetta. Una salita mozzafiato che lascia alle sue spalle una Genova adagiata tra la collina e il mare.C’è anche un sentiero pedonale, una “creuza”, che si inerpica in cinque minuti da san Nicola, che si raggiunge con l’autobus 33 dalla stazione Brignole, fino al piazzale del santuario.</p>
<p><strong>Dove dormire</strong> : A Genova<em>, <a href="http://www.starhotels.com" target="_blank">Starhotel</a></em>. Lo <em>Starhotels Presiden</em>t è situato nel cuore di Genova, a pochi passi dalla Fiera e dalla stazione ferroviaria di Brignole. La &#8220;<em>Corte Lambruschini</em>&#8220;, un prestigioso centro direzionale, è vicino al centro della città e alle vie dello shopping.</p>
<p><strong>Dove mangiare</strong>:  <a href="http://www.trovavetrine.it/osteria-maniman/" target="_blank">Ristorante Osteria </a><em><a href="http://www.trovavetrine.it/osteria-maniman/" target="_blank">Maniman</a>.</em> sal. San Nicolò 35, 16136 Genova. t 010 211438<br />
<strong> </strong><br />
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<strong> </strong><br />
<strong>Fontanegli: un presepe di pannocchie</strong><br />
<strong> </strong><br />
Un presepe da…sgranocchiare. E’ quello custodito nella chiesa parrocchiale di <strong>Fontanegli</strong>, paesino arroccato alle spalle di Genova, in alta <strong>Valbisagno.</strong> <strong>Egidio Currò,</strong> l’ideatore, da anni realizza figure e scenografie solo ed <img class="alignleft size-medium wp-image-44088" style="border: white 20px solid;" title="fontanegli" src="http://www.latitudeslife.com/wp-content/uploads/fontanegli-225x300.jpg" alt="fontanegli 225x300 Presepi di Natale in Liguria, una tradizione speciale" width="225" height="300" />esclusivamente con le <strong>foglie delle pannocchie</strong>. E’ tutto un <strong>gioco di forme e luci creato con le nuance dei diversi tipi di pianta</strong>. Il bianco del mais italiano, i colori naturali di quello messicano, il verde del granone.Una cornice rurale tipica dell’entroterra genovese, arricchita di castagne e foglie di castagno, muschio e pezzi di tronco che fungono da roccia. Un momento invernale, reso caldo da un autunno dalle tinte sabbia e dalle sfumature dal giallo al rosso al marrone delle foglie intrecciate che danno movimento agli angeli mentre annunciano a Maria la sua prossima maternità, agli antichi romani che “recitano”un po’ da custodi dell’intera scena, ai Magi che giungono da lontano per adorare Gesù Bambino. Il presepe si sviluppa per due metri quadrati e mezzo, in un palco unico che comprende tutte le scene natalizie più significative. Solo la luce naturale del sole scandisce il tempo all’interno della stanza. La grotta in cui avviene la natività viene illuminata dai raggi che filtrano dalla finestra e la luna del cielo di Genova veglia su una processione di pastori che incedono verso il principale evento della Notte Santa.<br />
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<strong> </strong><br />
<strong> </strong><br />
<strong>Quando</strong>: Aperto tutti i giorni dall’8 dicembre a fine febbraio.</p>
<p><strong>Dove: </strong>Genova, via Fontanegli,</p>
<p><strong>Orario: </strong>8 alle 12,30 e dalle 14 alle 18.<strong> </strong></p>
<p><strong>Biglietto:</strong> Gratuito.</p>
<p><strong>Come arrivare: </strong>Arrivare a Fontanegli è semplice. All’uscita di Genova est si segue a sinistra in direzione Cimitero Monumentale e si percorre tutto il lungo Bisagno. Giunti al ponte a schiena d’asino il cartello Fontanegli, come la stella cometa, ci indica la strada da seguire lungo il crinale che porta ad un gruppo di case addossate intorno alla propria chiesa, gelosa custode del suo originalissimo presepe.</p>
<p><strong> Dove dormire: </strong><a href="http://www.hotelricci.com/" target="_blank"><em>Hotel Ricci </em></a>,Piazza Colombo, 4 16121 Genova t.010 592746.</p>
<p><strong>Dove mangiare</strong>:<a href="http://aziende.virgilio.it/1153835/villa-pietro-da-pippo#i=520" target="_blank"><em>Villa Pietro da Pippo</em></a>, Salita Superiore alla Chiesa di Fontanegli, 13. 16165 Genova. t.010809351.<br />
<strong> </strong><br />
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<strong> </strong><br />
<strong>Presepe Pentema</strong></p>
<p>Un <strong>paese fantasma come location di una suggestiva natività</strong>. Case in pietra, stretti vicoli lastricati, botteghe artigianali fatti rivivere da manichini in autentici vestiti d’epoca. A<strong> Pentema</strong>, nell’entroterra ligure a due passi da Genova, c’è un Natale lungo che parte da Ottobre e arriva fino all’Epifania. <strong>Ogni angolo, ogni stanza, ogni arco nascosto, abbandonati oramai da anni dagli abitanti della località, sono ricchi di tradizione e di cultura</strong>. Dietro i vetri coperti dalle tendine a quadretti, spunta la piccola classe della scuola del paese, con i suoi banchi in legno e i calamai e l’autentica lavagna ligure in ardesia bordata in legno. La bottega del falegname, la cantina in cui il <img class="alignleft size-medium wp-image-44100" style="border: white 20px solid;" title="pentema" src="http://www.latitudeslife.com/wp-content/uploads/pentema-4-300x199.jpg" alt="pentema 4 300x199 Presepi di Natale in Liguria, una tradizione speciale" width="300" height="199" />contadino pulisce il mais. L’inverno lassù, in alta Valtrebbia, scivola lungo le strette viuzze del paese ricoprendole di una fitta coltre di neve. L’acqua delle fontanelle e i rigagnoli formati dalle “vivagne”, non canalizzate, sono fili di ghiaccio d’argento che come festoni natalizi decorano, in perfetta nuance, il freddo paese in nuda pietra. Regna il silenzio più assoluto. I comignoli non fumano più. L’aria non è più impregnata dal forte odore di legna bruciata. Ma il fiato diventa fumo e fa cortina alle donne che filano la lana, all’arrotino che affila le lame.<strong> Nella stalla di una casa, all’interno della mangiatoia, ogni Notte Santa si ripete il miracolo della nascita di Gesù</strong>.<br />
<strong> </strong><br />
<strong> </strong><br />
<strong> </strong><br />
<strong>Quando:</strong> Il presepe è aperto dall’8 dicembre all’8 gennaio</p>
<p><strong> </strong><strong>Dove:</strong> Pentema (Genova)</p>
<p><strong>Orario:</strong><strong> </strong>tutto il giorno.</p>
<p><strong>Biglietto:</strong> Gratuito</p>
<p><strong>Come arrivare:</strong><strong> </strong>Arrivare a Pentema per i visitatori è come per i re Magi giungere a Betlemme. Da Genova, usciti dall’autostrada a Genova-est si segue la statale 45 fino a Torriglia e poi si prende la deviazione verso il lago del Brugneto. Da Donnetta il nastro d’asfalto si inerpica fino ad intravedere, in basso sulla sinistra, una manciata di tetti grigi d’ardesia. Lì, in quel presepe a dimensione reale, una piccola luce fioca sempre accesa indica il punto cruciale del dipanarsi del dedalo di stradine. Lasciate l’auto ed entrate nel mistero della natività. Diventate anche voi protagonisti di un diorama da vivere passo dopo passo.</p>
<p><strong>Dove dormire:</strong> A Genova, <em>Starhotel</em></p>
<p><strong>Dove mangiare</strong>: A Genova Trattoria “<a href="http://genova.mentelocale.it/17199-ugo-e-uga/" target="_blank"><em>Ugo e Uga</em>” </a>Via Bernardo Castello, 2. 16121 Genova t.010 540032<br />
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<strong> </strong><br />
<strong> Un presepe di luci &#8211; Manarola</strong></p>
<p><strong>Centocinquanta lampadine disegnano un presepe.</strong> La collina di Manarola è una vera e propria volta stellata. Una natività che come una costellazione si staglia sulla parete a strapiombo sul mare.<strong>Giovanni Andreoli</strong>, ferroviere in pensione, si occupa da sempre della realizzazione di questo particolarissimo presepe. Un faro nella notte per chi scivola con la propria barca sul mare sottostante.  Una scia luminosa che delimita il sentiero dell’alta via delle <strong>Cinque Terre. </strong>Pastori che con le proprie greggi si muovono a passo lento e cadenzato verso la <strong>capanna della Natività</strong>. Il vento di tramontana, che spesso sferza le colline della riviera ligure, fa tremolare i bagliori nella notte, dando all’intera <img class="alignleft size-full wp-image-44077" style="border: white 20px solid;" title="manarola" src="http://www.latitudeslife.com/wp-content/uploads/manarola.jpg" alt="manarola Presepi di Natale in Liguria, una tradizione speciale" width="248" height="203" />processione una reale sensazione di movimento. Dai primi di dicembre fino all’Epifania, le figure alte e strette, completamente puntellate di luci, sono sempre accese. Ologrammi luminosi che come collane decorative avvolgono la parete del promontorio.Da lontano si vedono anche i Magi che con i loro cammelli seguono una cometa “segna tragitto” che li porti direttamente dal Bambin Gesù. Poco più in là <strong>le casette del paesino di Manarola</strong>, sembrano la naturale scenografia di un presepe rurale. Lampioncini alle pareti delle facciate colorate, rese nere dall’oscurità, focolari accesi che emergono dai vetri appannati, scalinate in pietra che segnano i fianchi della collina. E sotto il rumore costante del mare che batte contro gli scogli.<br />
<strong> </strong><br />
<strong> </strong><br />
<strong> </strong><br />
<strong>Quando: </strong>Il presepe è acceso dall’8 dicembre all’8 gennaio.</p>
<p><strong>Dove: </strong>Manarola, Cinque Terre, La Spezia.</p>
<p><strong>Orario:</strong>Tutto il giorno.</p>
<p><strong>Biglietto: </strong>Gratuito</p>
<p><strong>Come arrivare:</strong><strong> </strong>Magico è arrivarci con il treno, percorrendo tutta la litoranea ligure a fianco del mare. Un treno che porta gli amanti della rotaia e della natura direttamente sotto l’originale presepe. Per chi invece vuole arrivarci con i propri mezzi deve uscire dall’autostrada A12 a Corrodano e tornare indietro sulla statale, lasciare l’auto nel parcheggio in cima al paese e discendere a piedi lungo il sentiero, reso agibile da qualche anno anche per le persone disabili con un passaggio apposito<strong>.</strong></p>
<p><strong>Dove dormire:</strong><em> B&amp;B Carugiu,</em> Manarola Zona Cinque Terre. Il B&amp;B Carugiu si trova nel centro storico di Manarola. t.0187 920359, 349 3469208</p>
<p><strong>Dove mangiare:</strong> Trattoria Locanda “<a href="http://www.ilporticciolo5terre.it/" target="_blank"><em>Il Porticciolo</em></a>” Via Renato Birolli n.92, Manarola, t.0187.920 083|<br />
<strong> </strong><br />
<strong> </strong><br />
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<strong> </strong><br />
<strong>Il presepe delle favole &#8211; Orero</strong></p>
<p>I vicoli e le stradine su cui si affaccia la <strong>frazione Costa</strong>, con la magia del Natale si trasformano, come per incanto in fantastici percorsi<strong> lungo i racconti delle favole più note ai bambini</strong>. Muteranno le case per diventare le abitazione dei <strong>più famosi personaggi delle fiabe</strong>. E così, scendendo dalle mattonate si potrà entrare nella casetta <img class="alignleft size-medium wp-image-44115" style="border: white 20px solid;" title="orero-piccola-fiammiferaia" src="http://www.latitudeslife.com/wp-content/uploads/normal_piccola_fiammiferaia-300x224.jpg" alt="normal piccola fiammiferaia 300x224 Presepi di Natale in Liguria, una tradizione speciale" width="300" height="224" />di <strong>Cappuccetto Rosso</strong>, passare attraverso quella della <strong>Bella Addormentata nel Bosco</strong>. Fare un salto da <strong>Cenerentola</strong> a <strong>Biancaneve</strong> insieme a molte sorprese e novità. Oltre trenta favole ambientate lungo un facile percorso che si snoda tra giardini, cantine, villette, taverne, cascine per valorizzare l&#8217;abitato posto sul valico appenninico più basso d&#8217;Italia. L&#8217;originalità del lavoro consente di incontrare la fantasia e l&#8217;entusiasmo dei giovani visitatori per avvicinarli all&#8217;attualità del messaggio cristiano ed all&#8217;approfondimento della tradizione del presepe presso <strong>l&#8217;antica cappella dedicata a S. Rocco</strong>, dove è ambientata la natività. <em>“Invexendu de Natale”, così si chiama la manifestazione</em> è una iniziativa nata dalla collaborazione tra l&#8217;associazione “<strong>Sacrabandu asd</strong>” e <strong>Gli Amici del Presepe di S. Cipriano</strong> per valorizzare l&#8217;Entroterra genovese proponendo un facile percorso a soli 20 minuti di auto da Genova, ideale per trascorrere un pomeriggio di festa in famiglia alla ricerca della tradizioni natalizie e delle località tipiche senza trascurare i piaceri del palato. <strong>L’inaugurazione</strong> è avvenuta con l&#8217;esibizione del gruppo &#8220;<strong>Zena Antiga</strong>&#8220;all&#8217;insegna delle canzoni genovesi, con fisarmonica, chitarra e voci. Il modo più originale per raggiungere il paesino è quello di prendere il Trenino di Casella. Una delle poche ferrovie in Italia a scartamento ridotto che, con un tracciato dal centro più chic di Genova arriva nell’immediato entroterra. Fermata Bado/Canova. Novità di questa edizione è <strong>Tin Tin</strong>. La visita alla <strong>casa di Babbo Natale</strong> rimane uno dei momenti più affascinanti. I bambini potranno entrare per incontrare il generoso nonnino alle prese con la confusione dei regali, consegnare di persona le preziose letterine e salire sulla slitta pronta a partire alla ricerca dei bimbi buoni in ogni angolo del mondo. Gli abitanti del paese, come ormai tradizione, organizzeranno piccoli presepi su davanzali, pergolati, tavoli, nicchie mentre è possibile rifocillarsi nel punto ristoro ricavato da un edificio storico del paese. Il restauro reso possibile dalle offerte dei visitatori ha consentito di proporre gli ambienti austeri dove un tempo si svolgeva la vita di campagna. <strong>Venerdì 24 dicembre</strong> al termine della S.Messa di mezzanotte <strong>si inaugura il presepe del Maragliano a S. Cipriano</strong>, paese posto in posizione panoramica tra Pontedecimo e Serra Riccò. L&#8217;artistico presepio mostra un paesaggio tradizionale di campagna valorizzato da effetti luminosi giorno e notte e dalla caduta della neve. L&#8217;allestimento rinnovato ogni anno conta sulle figurine a manichino ligneo articolato della scuola di <strong>Anton Maria Maragliano</strong>, pezzi genovesi unici valorizzati dalle eleganti vesti. Di grande effetto è il gruppo dei <strong>Re Magi a cavallo</strong> accompagnati da palafrenieri mori. La visita  <img class="size-medium wp-image-44111 alignright" style="border: 20px solid white;" title="orero-invexendu-de-natale-cappuccetto-rosso" src="http://www.latitudeslife.com/wp-content/uploads/invexendu_de_natale_-_cappuccetto_rosso-300x224.jpg" alt="invexendu de natale   cappuccetto rosso 300x224 Presepi di Natale in Liguria, una tradizione speciale" width="300" height="224" />consentirà di ammirare la chiesa parrocchiale, antica pieve, che conserva una pregevole quadreria del &#8216;600 oltre alla celeberrima pala d&#8217;altare ad opera di Giovanni e Luca Cambiaso. Ogni fine settimana il percorso sarà valorizzato da interessanti iniziative quali concerti natalizi, visite guidate, mercatini artigianali,degustazioni di prodotti tipici e il tradizionale intervento della <strong>banda di Babbo Natale</strong>. Il <strong>6 gennaio Secondo Raduno delle Befane ad Orero</strong> con possibilità di utilizzare la corsa speciale del trenino di Casella in partenza da Genova, piazza Manin alle ore 14.00.<strong>Domenica 8 Gennaio</strong>: &#8220;<strong>Viva la banda di Babbo Natale”</strong>: melodie della tradizione natalizia e canzoni delle favole a cura della Banda Musica della S.O.C. N.S. della Guardia di Pontedecimo.<br />
<strong> </strong><br />
<strong> </strong><br />
<strong>Quando: </strong> Il presepe è acceso dal 4 dicembre all’8 gennaio</p>
<p><strong>Dove: </strong>Orero di Serra Riccò<strong><br />
</strong></p>
<p><strong><strong>Orario:</strong></strong> tutto il giorno.</p>
<p><strong><strong>Biglietto: </strong></strong>Gratuito</p>
<p><strong>Come arrivare:</strong>Il modo più originale per raggiungere il paesino è quello di prendere il Trenino di Casella. Una delle poche ferrovie in Italia a scartamento ridotto che, con un tracciato dal centro più chic di Genova arriva nell’immediato entroterra. Fermata Bado/Canova.</p>
<p><strong>Dove dormire: </strong>A Genova, hotel Astoria piazza Brignole 4° 16122 Genova. t 010 /873316</p>
<p><strong>Dove mangiare</strong>: Completa il percorso una scappata a <em>S. Olcese</em> per gustare il famoso salame accompagnato dalla gustosa mortadella, la pancetta steccata, la “testancassetta”: salumi prodotti oggi secondo una ricetta antica dal <em>Salumificio Parodi.</em> E&#8217;sempre un piacere per il palato ed anche per gli occhi visitare la salumeria che offre una vasta produzione di insaccati oltre che carne, gastronomia e molte idee regalo a prezzi sempre convenienti. Altro indirizzo da non perdere è <em>Preti Dolciaria</em>, il famoso marchio produttore di panettoni genovesi, canestrelli, biscotti del lagaccio. Fiore all&#8217;occhiello è il famoso <em>Sacripante,</em> creato nel 1851 da Giovanni Preti. Il dolce a base di pandispagna e cioccolato dal sapore particolarissimo prende il nome dall&#8217;eroe saraceno le cui gesta sono narrate nell&#8217;Orlando Furioso<br />
<strong> </strong><br />
<strong> </strong><br />
Testo e foto di Roberta Gallo</p>
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		<title>Vacanze di Natale 2011 a… Genova</title>
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		<pubDate>Fri, 16 Dec 2011 10:00:19 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Giorgia Latitudeslife</dc:creator>
				<category><![CDATA[Itinerari]]></category>
		<category><![CDATA[Viaggi]]></category>
		<category><![CDATA[Genova]]></category>
		<category><![CDATA[liguria]]></category>
		<category><![CDATA[Natale]]></category>

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		<description><![CDATA[Cosa c’è di meglio di un albero di Natale illuminato che si affaccia su un mare sorvolato dai gabbiani? Con i suoi paesaggi spettacolari e le temperature non troppo fredde,...]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><em>Cosa c’è di meglio di un albero di Natale illuminato che si affaccia su un mare sorvolato dai gabbiani? Con i suoi paesaggi spettacolari e le temperature non troppo fredde, Genova è una destinazione perfetta per le feste.</em></p>
<p style="text-align: justify;"><em> </em></p>
<div id="attachment_42975" class="wp-caption aligncenter" style="width: 650px"><img class="size-full wp-image-42975" title="Genova_porto_antico" src="http://www.latitudeslife.com/wp-content/uploads/Genova_oirtoantico.jpg" alt="Genova oirtoantico Vacanze di Natale 2011 a… Genova" width="640" height="426" /><p class="wp-caption-text">Il porto di genova si riempie di luci nel periodo natalizio</p></div><br />
<strong></strong><br />
<strong></strong></p>
<p style="text-align: justify;"><strong>I mesi invernali avvolgono la <a href="/2011/11/liguria-un-inverno-tra-mare-e-monti/" target="_self">Liguria</a> di un fascino tutto particolare, fatto di aria pungente e giornate terse che invogliano a passeggiare nelle ore di sole. Anche </strong><strong>Genova diventa magica</strong> in questo periodo: i <em>carruggi</em>, le stradine di pietra che si arrampicano sulle colline della città si riempiono di luci e l’aria fredda si profuma di dolce. Ogni panificio e pasticceria, infatti, riempiono le loro vetrine con <strong>pandolce </strong>di svariate dimensioni. Basso e ricco di uvetta, pinoli e canditi, il <strong>classico dessert natalizio regionale</strong> è sicuramente in cima alla lista delle prelibatezze liguri da assaggiare. Poco lievitato e concentrato, piacerà a tutti, sia accompagnato con una tazza di cioccolata calda, sia con lo spumante.</p>
<p style="text-align: justify;">Come in tutte le città che si rispettano, anche Genova ha i suoi <strong>mercatini di Natale</strong>: il più conosciuto è quello di <strong>San Nicola, in</strong> <strong>piazza Piccapietra</strong>. Un’ottantina di artigiani presentano oggetti di legno, ferro, vetro, ceramica. I buongustai potranno addentrarsi nei banchi alimentari e degustare e acquistare il <strong>pesto originale</strong>, l’olio delle Cinque Terre, vini bianchi e rossi, ma anche formaggi, salumi e dolci realizzati dalle aziende locali. Finalmente potrete mangiare la <strong>vera focaccia genovese</strong>, quella bassa e fatta con lo strutto, ma non troppo unta come si trova in giro per l’Italia. Troverete anche la variante con le cipolle e con il formaggio, perfette per l’aperitivo.</p>
<p style="text-align: justify;">Di tutt’altro genere è il <strong>mercatino di San Porfirio</strong>, organizzato dal Teatro della Tosse, con <strong>pupazzi, marionette e vecchie scene teatrali destinati o provenienti dal palcoscenico</strong>.</p>
<p style="text-align: justify;">Dal 5 al 14 dicembre si può visitare <strong>Natalidea &#8211; Ideaneve</strong>, una rassegna dedicata al regalo di Natale artigianale e alle proposte per il turismo invernale.</p>
<p style="text-align: justify;">Se preferite andare nelle vie dello shopping, <strong>l’affollatissima via XX Settembre e la vicina via San Vincenzo</strong> fanno al caso vostro: le maggiori marche hanno negozi in questa zona e se non troverete nessun regalo, sarà sicuramente colpa dell’indecisione.</p>
<p style="text-align: justify;">
<p><div id="attachment_42976" class="wp-caption alignright" style="width: 310px"><img class="size-medium wp-image-42976" title="Genova_porto" src="http://www.latitudeslife.com/wp-content/uploads/Genova_porto-300x225.jpg" alt="Genova porto 300x225 Vacanze di Natale 2011 a… Genova" width="300" height="225" /><p class="wp-caption-text">Sotto al tendone bianco, c&#39;è una pista di pattinaggio </p></div>
<p>E quando vi sarete stancati di girare per i negozi, scendete al porto antico, dove potrete salire sul <strong>Bigo, l’ascensore panoramico ruotante</strong> progettato dall’architetto Renzo Piano, da cui si ha una vista davvero affascinante, tra le barche e la città illuminata. Quando scendete, divertitevi sulla pista di pattinaggio, sotto al tendone bianco dalla forma stravagante. Grandi e piccini non sapranno resistere al richiamo del vicinissimo <strong>acquario</strong>, dove <strong>pinguini, foche e pesci polari</strong> vi avvicineranno ancora di più al Natale.</p>
<p style="text-align: justify;">E per riscaldarvi, entrate nella <strong>Biosfera</strong>: un <strong>giardino botanico</strong> all’interno di una suggestiva sfera di vetro e metallo, che in un microclima tropicale ospita 150 specie vegetali e animali, tra cui il divertentissimo pappagallo delle Molucche.</p>
<p style="text-align: justify;">Ma ci sono tantissime altre cose da fare, anche a livello culturale: gli <strong>amanti dell’arte</strong> non possono farsi scappare la mostra dedicata a <strong>Van Gogh e Gauguin</strong>, nel centralissimo Palazzo Ducale. Il titolo è <strong>La linea d’ombra</strong> e ha come tema l’idea del viaggio, sia reale, sia immaginario con oltre <strong>100 capolavori della pittura europea e americana del XIX e del XX secolo</strong> e le lettere originali di Van Gogh.. L’attrazione principale dell’esposizione è il famosissimo quadro di Paul Gauguin <strong>“Da dove veniamo? Chi siamo? Dove andiamo?”</strong>, che occupa una parete intera ed non è mai stato esposto in Italia prima d’ora: impedibile. La mostra, tra l’altro, è aperta anche il 31 dicembre, per chi non vuole farsi mancare la cultura neanche a capodanno.</p>
<p style="text-align: justify;">Se amate la musica gospel, il 20 dicembre potete ascoltare un concerto del quintetto <strong>New York Spirit of Gospel, </strong>composto da quattro voci e un pianoforte che hanno suonato in alcuni tra i più famosi cori gospel del mondo, con un repertorio davvero coinvolgente.</p>
<p style="text-align: justify;">C’è anche un fitto programma di concerti di musica sacra e di tradizioni insolite, come il <strong><em>Confeugo</em></strong>(Confuoco), il cui corteo e il falò con i rami di ulivo si svolgeranno sabato 19 dicembre con arrivo a Palazzo Ducale. Altre manifestazioni che vengono da lontano: l&#8217;8 dicembre piazza Matteotti si riempirà per lo <strong>spettacolo degli sbandieratori</strong> Principi D&#8217;Acaja da Fossano, e il 13 dicembre in piazza San Bernardo, Pollaiuoli e Negri ci saranno i <strong>duelli medievali</strong> con la Compagnia degli Alabardieri.</p>
<p style="text-align: justify;">Insomma, cosa state aspettando? Ah, già, per la sera vi consiglio un aperitivo in <strong>piazza delle Erbe</strong>, tra i vicoli subito sotto a piazza De Ferrari,  dove a capodanno si festeggerà fino all&#8217;alba tra mille brindisi con dj set di Alex Enne, tra revival e dance, house, reggae, hip hop e ska.</p>
<p style="text-align: justify;">Per una <strong>cena tipica genovese</strong> come si deve, provate una delle tante osterie, ma guardate nelle vie secondarie e non spaventatevi se i locali sono piccoli. Minestrone, trofie al pesto, torte di verdura e di riso, pesce al forno, acciughe fritte, panettone e vino a volontà.</p>
<p style="text-align: justify;">Buone feste a tutti!</p>
<p><strong> </strong><br />
<strong> </strong></p>
<p style="text-align: justify;">Testo di Giorgia Boitano</p>
]]></content:encoded>
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		<title>Liguria: un inverno tra mare e monti</title>
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		<pubDate>Sat, 19 Nov 2011 10:00:23 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Giorgia Latitudeslife</dc:creator>
				<category><![CDATA[Week End]]></category>
		<category><![CDATA[italia]]></category>
		<category><![CDATA[cibi]]></category>
		<category><![CDATA[liguria]]></category>
		<category><![CDATA[mare]]></category>
		<category><![CDATA[weekend]]></category>

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		<description><![CDATA[Passeggiate sulla spiaggia o escursioni sulle alture, pesce fresco, focaccia e vino bianco: la Liguria è perfetta per i weekend di chi non vuole scegliere tra città, mare e montagna.


Grazie...]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><strong><em>Passeggiate sulla spiaggia o escursioni sulle alture, pesce fresco, focaccia e vino bianco: la Liguria è perfetta per i weekend di chi non vuole scegliere tra città, mare e montagna.</em></strong></p>
<p style="text-align: center;"><em><img class="aligncenter size-large wp-image-41483" style="border: 20px solid white;" title="GE127 PORTOFINO_LIGURIA" src="http://www.latitudeslife.com/wp-content/uploads/GE127-PORTOFINO_LIGURIA-620x413.jpg" alt="GE127 PORTOFINO LIGURIA 620x413 Liguria: un inverno tra mare e monti" width="620" height="413" /><br />
</em></p>
<p style="text-align: justify;">Grazie al clima mite che, con il bel tempo, dura fino a dicembre, da <a href="/2011/11/imperia-citta-in-mutamento/" target="_self">Imperia</a> a La Spezia si possono fare tantissime attività all’aria aperta, anche in inverno. Qui basta una giornata di sole e ci si toglie la giacca.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Campi da golf</strong>, percorsi per <strong>mountain bike</strong> o sentieri da <strong>trekking</strong>, piccoli borghi medievali, degustazioni enogastronomiche in ristoranti tipici, chiese affacciate sul mare, presepi e mercatini sono solo alcune delle attrazioni per weekend lontano dalla ressa cittadina. <strong>Facilmente raggiungibile</strong> dalle maggiori città del Nord Italia e per questo piuttosto affollata nei finesettimana di tutto l’anno, la Liguria offre tantissime possibilità, tutte da scoprire.</p>
<p style="text-align: justify;"><img class="alignleft size-medium wp-image-41485" style="border: white 20px solid;" title="TREKKING ALLE CINQUE TERRE_LIGURIA" src="http://www.latitudeslife.com/wp-content/uploads/SP14-TREKKING-ALLE-CINQUE-TERRE_LIGURIA1-299x203.jpg" alt="SP14 TREKKING ALLE CINQUE TERRE LIGURIA1 299x203 Liguria: un inverno tra mare e monti" width="299" height="203" />Fino alla fine di novembre, si può approfittare dell’iniziativa <strong>“Borghi da gustare”</strong>, che propone offerte di mini-soggiorni nell’entroterra ligure. Vi ricordate i <strong>paeselli arroccati sulle montagne</strong> di cui parlavo alcune settimane fa, quando scrivevo a proposito dell’alluvione alle <a href="/2011/11/salviamo-le-cinque-terre/" target="_self">Cinque Terre</a>? Famosi o meno, la Liguria è piena di paesi di questo tipo. Sono 53 gli alberghi, le locande, i B&amp;B e gli agriturismi situati in <strong>13 borghi storici certificati</strong>, che per questo mese abbassano i prezzi per brevi pernottamenti. Tra i tanti, Laigueglia, l’antica repubblica marinara di Noli e Zuccarello in provincia di Savona, Apricale, Dolceacqua e Pigna in provincia d’Imperia, Campo Ligure nel genovese, Varese Ligure e Brugnato nello spezzino.</p>
<p style="text-align: justify;">Per chi è più interessato a una <strong>vacanza artistico-culturale</strong>, <strong>Genova</strong> è la meta ideale: qui, arroccato sulle alture del territorio, si trova il <strong>centro storico più grande d’Europa</strong>. Tutti i weekend è possibile visitare alcuni dei Palazzi Rolli – eleganti dimore della nobiltà genovese del XVI-XVII secolo entrati a far parte del <strong>Patrimonio dell’Umanità UNESCO</strong>. Accompagnati da guide esperte, si possono anche fare percorsi attraverso gli stretti “caruggi” (viuzze), dove altrimenti è facile perdersi, con partenza dalla zona del Porto Antico. A Palazzo Ducale, inoltre, resterà aperta fino ad aprile la <strong>mostra dedicata a Van Gogh e Gauguin</strong>, dedicata al tema del viaggio. Cuore dell&#8217;esposizione sono 40 opere di Van Gogh e il celebre quadro di Paul Gauguin “Da dove veniamo? Chi siamo? Dove andiamo?”, in esposizione per la seconda volta in Europa. Ma non solo: sono esposti altri artisti, tra cui Hopper, Turner, Morandi, Kandinsky e Monet.</p>
<p style="text-align: justify;">Se c’è il sole e le giornate calde invogliano a stare <strong>all’aria aperta</strong>, a pochissima distanza da Genova c’è il <strong>Parco di Nervi</strong>, con piante, alberi e un grande roseto separati dal mare solo da una piacevole passeggiata affacciata sugli scogli.</p>
<p style="text-align: justify;">Ma le scogliere più belle, sono quelle di <strong>Portofino</strong>, meta di personaggi celebri per la sua piazzetta ricavata nell’insenatura della montagna, il porticciolo naturale e le case coloratissime. Per meglio apprezzare la <strong>bellezza del paesaggio</strong>, si può accedere a un sentiero che da Paraggi, conduce lungo tutto il promontorio e, volendo, permette di arrivare a San Fruttuoso.</p>
<p style="text-align: justify;">Di percorsi a piedi e in bicicletta, ce ne sono davvero tantissimi, sia vicino sia lontano al mare.</p>
<p style="text-align: justify;">Guidando per meno di un paio d’ore dalla costa, gli <strong>appassionati di montagna</strong> possono facilmente tirare fuori slittini, ciaspole e sci sulle alture intorno a <strong>Santo Stefano d’Aveto</strong>, dove lo scorso anno è stata inaugurata la nuova seggiovia. Immancabile per chi va in questa zona è una visita al panificio Chiesa, famoso in tutto l’entroterra per i suoi <strong>canestrelli</strong>.</p>
<p style="text-align: justify;"><img class="alignright size-medium wp-image-41486" style="border: white 20px solid;" title="PESTO GENOVESE_LIGURIA" src="http://www.latitudeslife.com/wp-content/uploads/LIG53-PESTO-GENOVESE_LIGURIA-300x199.jpg" alt="LIG53 PESTO GENOVESE LIGURIA 300x199 Liguria: un inverno tra mare e monti" width="300" height="199" />Se siete alla ricerca di prodotti tipici, non dimenticate che quasi tutti i borghi liguri hanno un piatto tradizionale, spesso celebrato con sagre e degustazioni. A <strong>Lavagna</strong>, cittadina in provincia di Genova conosciuta come porto turistico più grande d’Europa, è da poco terminata la manifestazione <strong>“Pesto e dintorni”</strong>, per celebrare la produzione di questa salsa impossibile da riprodurre al di fuori dalla terra ligure. “Il segreto è il <strong>basilico buono</strong>, con le foglioline piccole piccole”, dicono gli esperti. Ma dipende anche dall’<strong>olio D.O.P</strong>., elemento essenziale per rendere ogni piatto più saporito con semplicità. A novembre la comunità d’<strong>Imperia Oneglia</strong> festeggia l’Olio Nuovo, che si raccoglie nei terrazzamenti sparpagliati nella zona.</p>
<p style="text-align: justify;">Ovunque in Liguria si possono gustare i <strong>vini locali</strong>, da accompagnare con una striscia di focaccia al rosmarino: tra i bianchi, spiccano il Pigato e il Vermentino; tra i rossi, il Ciliegiolo, l’Ormeasco, il Rossese e il passito Sciacchetrà.</p>
<p style="text-align: justify;">Dai <strong>ripieni di verdure</strong> alle <strong>lasagne verdi</strong>, dalle <strong>torte salate</strong> ai <strong>pansoti</strong>, ogni gastronomia è piena di piatti invitanti e gustosi. Ricetta “della nonna” da assaggiare è la <strong>cima</strong>: una sacca di carne ripiena di verdure, uova, pinoli e sapori. Tra le altre sfiziosità, oltre alla <strong>focaccia al formaggio di Recco</strong> – di cui si può gustare un’ottima versione da asporto nella passeggiata di Camogli – vale la pena di provare le <strong>acciughe sotto sale</strong>, che hanno guadagnato la Prima Indicazione Geografica Protetta in Italia.</p>
<p style="text-align: justify;">Insomma, nonostante la violenta alluvione delle scorse settimane e la seguente mareggiata che ha aggiunto nuovi danni alla costa, la Liguria resta un posto da assaggiare, anche solo per un weekend.</p>
<p><strong> </strong><br />
<strong> </strong></p>
<p style="text-align: justify;">Testo di Giorgia Boitano</p>
<p><strong> </strong><br />
<strong> </strong></p>
<p style="text-align: justify;">Info: <a href="http://www.turismoinliguria.it" target="_blank">Turismo in Liguria</a></p>
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		<title>Imperia, città in mutamento</title>
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		<pubDate>Tue, 08 Nov 2011 10:18:35 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Federica Latitudeslife</dc:creator>
				<category><![CDATA[Week End]]></category>
		<category><![CDATA[italia]]></category>
		<category><![CDATA[imperia]]></category>
		<category><![CDATA[liguria]]></category>

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		<description><![CDATA[Da porto industriale a baluardo della Dieta e dello Stile mediterraneo. Imperia è certamente una città che negli ultimi anni sta lanciando, non solo alla nazione ma all’Europa intera, segnali...]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><span style="color: #ff9900;"><em><strong>Da porto industriale a baluardo della Dieta e dello Stile mediterraneo. Imperia è certamente una città che negli ultimi anni sta lanciando, non solo alla nazione ma all’Europa intera, segnali interessanti. Una “Signora” affacciata sul Mediterraneo, ma che sa guardarsi anche alle spalle, conservando e recuperando antiche tradizioni e sapori delle sue colline. </strong></em></span></p>
<p style="text-align: center;"><span style="color: #ff9900;"><em><strong><img class="aligncenter size-full wp-image-40885" style="border: white 20px solid;" title="Imperia" src="http://www.latitudeslife.com/wp-content/uploads/Imperia.jpg" alt="Imperia Imperia, città in mutamento" width="640" height="427" /><br />
</strong></em></span></p>
<p style="text-align: justify;">Certamente si tratta di una <strong>meta turistica non banale</strong>, a misura per chi voglia lasciarsi stupire da inattesi incontri: uno scorcio improvviso sul mare, mentre si arranca tra i vicoli del Paraiso, una fila ordinata di vasi di diversa misura, in un’insolita piazza, una chiesa dal sagrato che si tuffa in mare, una trattoria che propone sapori familiari, bed and breakfast e agriturismi <strong>dove buon gusto e raffinatezza si sposano con il paesaggio</strong> e con la difesa scrupolosa delle tradizioni culinarie, reinventate dal gusto moderno.</p>
<p style="text-align: justify;">È noto che <a href="/2010/07/se-larte-si-tuffa-nel-mare-tra-falesie-alate/" target="_self">Imperia ha due anime distinte</a>, due lembi che storicamente hanno sempre fatto fatica a dialogare tra loro. Solo con il decreto reale del 21 ottobre 1923 Vittorio Emanuele III stabilisce di riunire in un <strong>unico comune</strong> denominato Imperia i comuni preesistenti, dal nome del torrente Impero che le separava e che apparve particolarmente adatto per l&#8217;epoca.</p>
<p style="text-align: justify;">Eppure, è forse proprio questa dualità che ancora si avverte che rende la <strong>città interessante e misteriosa</strong>. Oneglia, con i negozi eleganti sotto i portici di via Bonfante, col suo mercato coperto in piazza Doria, il porto mercantile, ha una vivacità sgargiante a tratti, mentre il borgo antico di Porto Maurizio è avvolto da una mesta atmosfera, quasi come a rimpiangere un grande passato.<img class="alignright size-medium wp-image-40886" style="border: white 20px solid;" title="Villa Grock" src="http://www.latitudeslife.com/wp-content/uploads/Villa-Grock-300x200.jpg" alt="Villa Grock 300x200 Imperia, città in mutamento" width="300" height="200" /></p>
<p style="text-align: justify;">Se il waterfront cittadino è stato completamente ridisegnato dal <strong>nuovo porto turistico</strong> da 1.300 posti barca, tra il molo Lungo di Porto Maurizio e il canale Rio de Baité, ciò che candiderà Imperia a diventare uno dei più grandi scali turistici del Mediterraneo, è vero che ancora molti sono gli angoli di Imperia rimasti sorprendentemente intatti.</p>
<p style="text-align: justify;">Sul <strong>promontorio del Parasio</strong>, superata la mole imponente del Duomo, dedicato a San Maurizio e riemerso a nuova vita dopo il sontuoso restauro, dirigendosi verso il labirinto di strade e vicoli, sopravvissuti al tremendo terremoto del 1887, sembra di piombare all’improvviso in un’altra epoca. Palazzi nobiliari, ora abitati da gente comune, si alternano, a edifici meno sontuosi. Gli occhi meno distratti, al tramonto, sapranno intravedere, negli ambienti domestici illuminati, soffitti affrescati, ricordo di un’<strong>epoca di fasti e ricchezze</strong>. Emozionante è poi passeggiare sotto le logge di Santa Chiara, indisturbati a contemplare davanti a sé la distesa del Golfo Dianese.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Non solo olio e pasta, ma un vero stile di vita </strong></p>
<p style="text-align: justify;">Il <strong>nome di Imperia</strong> è ancora oggi legato indissolubilmente alla ditta <em>Olio Carli</em>, ma anche alla pasta <em>Agnesi</em>, e all’ancora oggi famosa marca di macchine per pasta, adottata da migliaia di casalinghe.  <em>Imperia</em>, appunto. Quanti cinquantenni di oggi ricordano questo accessorio presente nelle case dalle mamme e nonne, pronto a produrre sfoglie di vari spessori, da cui ricavare tagliatelle, tagliolini, fettuccine. Qui, nell’imperiese, il <strong>culto della cucina</strong> si sposa con tutto ciò che arriva dalla <img class="alignleft size-medium wp-image-40887" style="border: white 20px solid;" title="Philosophy_Rosemary" src="http://www.latitudeslife.com/wp-content/uploads/Philosophy_Rosemary-134x300.jpg" alt="Philosophy Rosemary 134x300 Imperia, città in mutamento" width="134" height="300" />natura circostante: dal mare innanzitutto, naturalmente, ma anche dagli ulivi aggrappati alle colline, dalle verdure dell’orto, dai profumi delle erbe aromatiche. In sintesi, dieta mediterranea.</p>
<p style="text-align: justify;">Non è un caso che proprio Imperia ospiterà <strong>dal 17 al 19 novembre 2011</strong> la seconda sessione del <strong>Forum Dieta Mediterranea</strong>, organizzato dalla Camera di Commercio di Imperia, Comitato Oleicolo Internazionale, Associazione Nazionale Città dell&#8217;Olio con la collaborazione di Regione Liguria, Unioncamere Liguria, Provincia e Comune di Imperia.<em> </em>D’altra parte è dal 1983 che si riflette su questo tema in città.</p>
<p style="text-align: justify;">“<em>Il Forum di Imperia è una grande occasione di incontro e di confronto –afferma il </em>Presidente dell&#8217;Associazione Nazionale Città dell&#8217;Olio, Enrico Lupi. P<em>er la prima volta quindici Paesi siedono allo stesso tavolo per creare insieme una piattaforma di informazioni scientifiche e culturali utili a divulgare e promuovere la cultura del Life Style insito nel concetto di Dieta Mediterranea. Obiettivo del simposio </em>– continua Lupi -<em> è far passare il concetto di Dieta Mediterranea come un insieme di codici di stili di vita e non solo come un corretto ed equilibrato utilizzo di prodotti alimentari né tantomeno come un regime alimentare. A un anno esatto dall&#8217;ingresso della Dieta Mediterranea nel Patrimonio dell&#8217;Umanità Unesco  vogliamo gettare insieme le basi per un futuro in cui ogni Paese avrà un ruolo importante e definito”. </em></p>
<p style="text-align: justify;">Un esempio concreto della <strong>riscoperta e valorizzazione degli alimenti</strong> prodotti da questo territorio è la recente iniziativa di una piccola ma tenace squadra di giovani imprenditori imperiesi riuniti sotto il nome di Extra Srl. Le aziende agricole riunite sotto il marchio propongono tre linee di prodotti, <em>Philosophy</em>, <em>Golosamente</em> e <em>C’è, </em>attraverso le quali si vuole contribuire a far riscoprire il gusto della terra ligure, dolce e aspra ma generosa con chi la sa lavorare e interpretarne i sapori. Olive taggiasche, agrumi, ortaggi, aromi, frutta sono proposte in composte dal sapore dolce ma deciso, ideali per accompagnare formaggi, in brisure per arricchire tutte le portate o, in delicate gelatine, come quella deliziosa al rosmarino, che ci riporta al XVII secolo. <strong>Ricette che appartengono al passato</strong>, rilette in chiave moderna, rappresentano la sfida di questa nuova offerta gastronomica, dietro cui c’è impegno, studio, passione.</p>
<p><strong> </strong><br />
<strong> </strong></p>
<p style="text-align: justify;">Testo di Licia Zuzzaro.       Foto Agenzia Interfacetourism</p>
<p><strong> </strong><br />
<strong> </strong></p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Info utili:</strong></p>
<p style="text-align: justify;">
<p style="text-align: justify;"><strong>Dove dormire:</strong> A venti minuti a piedi dal centro di Imperia (Oneglia), ma lontano dai rumori della città, <a href="http://www.il-risveglio.it/" target="_blank">il Risveglio</a> è un delizioso agriturismo, isola felice dove approdare per una pausa rigenerante, a contatto con la natura. Diversi appartamenti di metrature differenti e disposti in modo da salvaguardare la privacy degli ospiti, sono circondati da ulivi millenari, piante grasse, cespugli di rosmarino e lavanda<strong>.</strong> Al Risveglio è possibile seguire corsi di cucina, gustare i prodotti del nuovo marchio <strong>èxtra</strong>, prendere parte alla raccolta delle olive o a picnic, assaporando pietanze preparate con le proprie mani, con l’assistenza della Signora Caterina, che affianca la proprietaria nell’opera di educare gli ospiti ad apprezzare alimenti semplici ma realizzati con ingredienti accuratamente selezionati.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Dove mangiare:</strong> L&#8217; Armuen Propone cucina mediterranea e tipica ligure . Via San Leonardo, 14 Imperia (Porto Maurizio). Tel. (+39) 0183 61091</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Link:</strong> <a href="http://www.extrafood.it" target="_blank">Extra Food</a><span style="text-decoration: underline;"><br />
</span></p>
]]></content:encoded>
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		<title>Filosofia di una casa nel bosco</title>
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		<pubDate>Thu, 03 Nov 2011 13:05:05 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Teresa Latitudeslife</dc:creator>
				<category><![CDATA[Bed and breakfast]]></category>
		<category><![CDATA[Hotel]]></category>
		<category><![CDATA[calice]]></category>
		<category><![CDATA[liguria]]></category>
		<category><![CDATA[savona]]></category>
		<category><![CDATA[settimana del baratto]]></category>

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		<description><![CDATA[Un B&#38;B molto particolare per ritrovarsi e recuperare energie, che  partecipa alla Settimana del Baratto, un ottimo sistema anticrisi  fondato sul piacere della condivisione: dal 14 al 20...]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong>Un B&amp;B molto particolare per ritrovarsi e recuperare energie, che  partecipa alla Settimana del Baratto, un ottimo sistema anticrisi  fondato sul piacere della condivisione: dal 14 al 20 di novembre si  scambia ospitalità con servizi.</strong></p>
<p style="text-align: center;"><strong><img class="aligncenter size-large wp-image-40405" title="filosofia della quotidinità" src="http://www.latitudeslife.com/wp-content/uploads/bb-620x415.jpg" alt="bb 620x415 Filosofia di una casa nel bosco" width="620" height="415" /><br />
</strong></p>
<p><strong> </strong>In provincia di <a href="/2011/05/liguria-tramonto-in-val-prino-im-di-marino-magliani/" target="_blank">Savona</a> appena sopra a Calice Ligure, sulla strada per Carbuta, dove si svolge l’originale  gara dei carrioli e nota per il “Bambino di Praga” che compie ora 100 anni,  superato un cancello si percorre  un’ impervia carrabile.  Proprio  quando ormai ci si crede persi nella campagna dell’entroterra, ecco apparire la casa, fra castagni e agrumeti,  ciliegi e ulivi.  Ad accogliervi gatti, cani, oche, cavie. Ma non è una fattoria, è semplicemente la dimora di  Elisa e Fabio, e del figlio  Ruben,  sempre animata da tanti ospiti, animali ed umani. Elisa si è trasformata in anfitriona quando 13 anni fa il nuovo sindaco di Calice ha chiesto ai residenti di aprire le proprie case ai visitatori. A poco a poco si è appassionata all’ospitalità e all’incontro con gente di tutto il mondo. Ma  da filosofa più incline alla ricerca che alla contemplazione, coltiva ambizioni che valicano la mera  accoglienza. Qui si viene per soggiornare in uno degli angoli più incantevoli di <a href="/2011/09/palmarialiguria-palmaria-e-il-drago-tarantolino-di-elisa-davoglio" target="_blank">Liguria, </a>ma volendo anche per confrontarsi sull’ottimizzazione della mente nel quotidiano, confortati da una situazione naturalmente armonica, e su come utilizzare le energie per sviluppare nuovi modelli di società, a cominciare da una diversa idea di incontro.  Così  il suo messaggio si rivolge anche  agli altri operatori, offrendo la possibilità di misurarsi su alternativi  piani del ricevere.  E’ un posto ideale per famiglie con bimbi e ragazzi, dove tutti si trovano a proprio agio, proprio per questo  molto amato in particolare dagli stranieri. Spazi individuali e momenti di condivisione per raccontarsi, discutere, obiettare, conoscere. Forse un nuovo agorà? Sicuramente un posto dove il quotidiano diventa piacevole, la natura è tutt’intorno  e l’empatia  il filo conduttore. E’ bello potersi concedere un fine settimana senza regole, senza tempo, senza ansia. Rimanere qui lasciandosi alle spalle il mondo o invece scegliere di visitare i dintorni, pieni di luoghi affascinanti,  scendere al mare e poi tornare per una cena in compagnia (molto apprezzata a tutti per la buona cucina e da alcuni incalliti fumatori). E ancor più  è bello fermarsi per lungi periodi, come fanno quelli che  ci vengono per  studiare, scrivere libri, fare musica.   Conviviali e succulente le prime colazioni.</p>
<p>Particolari anche le quote, perché il prezzo si costruisce ad hoc: un euro per ogni anno di età, fino a 29 euro a testa per notte prima colazione inclusa, se servita  3 euro in più, se non la vuoi ne  togli 4.  E per ogni evenienza e necessità, disponibile  connessione  wi-fi wireless che permette di collegarsi ovunque.</p>
<p>Filosofia della Quotidinità partecipa a <strong>La Settimana</strong><strong> del Baratto 2011</strong> che si svolgerà dal 14 al 20 novembre. Durante tutta la settimana i B&amp;B affiliati al portale <a href="http://www.bed-and-breakfast.it" target="_blank">Bed and Breakfast</a> aderenti all’iniziativa, offrono un soggiorno di uno o più giorni nella loro struttura in cambio di beni o servizi.</p>
<p><img class="alignleft size-medium wp-image-40762" style="border: 20px solid white;" title="filosofia della quotidinità 2" src="http://www.latitudeslife.com/wp-content/uploads/veranda-di-notte-300x224.jpg" alt="veranda di notte 300x224 Filosofia di una casa nel bosco" width="300" height="224" /></p>
<p>I beni e i servizi scambiati possono essere i più vari, e vanno concordati con il gestore del B&amp;B prima del soggiorno. Potete barattare qualsiasi cosa, nei limiti del ragionevole, ovviamente.<br />
Molti B&amp;B hanno necessità, ad esempio, di servizi fotografici o di video o di piccoli lavori di manutenzione nelle strutture. Se siete fotografi, grafici o video maker, oppure idraulici o elettricisti, avete ottime probabilità di poter scambiare i vostri servizi con il soggiorno. Le possibilità di condivisione e scambio possono essere infinite, l’importante è non limitarsi, non avere imbarazzi e proporre lo scambio nella massima serietà, cortesia, curiosità, empatia, simpatia, originalità.</p>
<p><strong><a href="http://www.filosofiadellaquotidianita.it" target="_blank">Filosofia della Quotidinità B&amp;B</a> – Via Ramada, 1 &#8211; Calice Savona  -Tel. +39 019 65976</strong></p>
<p>Testo di Teresa Scacchi  foto Elisa Buratti</p>
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