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	<title>Latitudeslife &#187; Marocco</title>
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		<title>Agadir, Marocco: le porte del Grande Sud</title>
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		<pubDate>Thu, 29 Dec 2011 10:00:28 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Federico Latitudeslife</dc:creator>
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		<category><![CDATA[Viaggi]]></category>
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			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><em><strong>Una data rimarrà per sempre impressa nella storia di </strong><strong>Agadir: il 29 febbraio 1960. Un giorno da dimenticare, i</strong><strong>l giorno in cui la terra ha tremato e distrutto, trasformando questa città in un cumulo di rovine. Gli abitanti se lo ricordano bene quel giorno, in cui morirono più di 12.000 persone. Dalle rovine rinasce la storia,  anche quella di Agadir.</strong></em><br />
<strong> </strong><br />
<strong> </strong></p>
<div id="attachment_42451" class="wp-caption aligncenter" style="width: 630px"><img class="size-large wp-image-42451" title="Marocco_la costa_vicino_ad_Agadir" src="http://www.latitudeslife.com/wp-content/uploads/Marcocco005-620x413.jpg" alt="Marcocco005 620x413 Agadir, Marocco: le porte del Grande Sud" width="620" height="413" /><p class="wp-caption-text">Marocco la costa vicino ad Agadir</p></div>
<p>Dell&#8217;<strong>antica Agadir</strong>, di cui si incominciò a parlare nel XVI secolo, quando i portoghesi vi costruirono il<strong> fortino di Santa Cruz de Cap de Gué, </strong>non è rimasto nulla. Perse anche le testimonianze della dominazione del sultano sadiano<strong> Mohammed ech-Cheikh,</strong> che strappò la città agli europei nel 1541. Non esiste più nulla, eccezion fatta per le<strong> mura della kasba </strong>sulla sommità della collina di <strong>Cap Ghir</strong> che domina la baia.</p>
<p><img class="alignleft size-medium wp-image-42431" style="border: white 20px solid;" title="Marcocco_Agadir" src="http://www.latitudeslife.com/wp-content/uploads/Marcocco001-300x200.jpg" alt="Marcocco001 300x200 Agadir, Marocco: le porte del Grande Sud" width="300" height="200" /><br />
<strong> </strong><br />
Terra sfortunata Agadir, di ombre e luci. Ma dalla cenere si risorge e il tragico evento ebbe l&#8217;effetto di far diventare<strong> Agadir città di vacanze. </strong>Simbolo di questa trasformazione è il <strong>lungomare</strong>, che con l&#8217;ampio <strong>boulevard Mohammed V </strong>e la baia è stato trasformato in un u<strong>nico grande lido</strong> in cui sono sorti alberghi, villaggi turistici, bar, ristoranti e discoteche.</p>
<p>Una seconda giovinezza resa possibile anche dal clima mite e il mare smorzato dall&#8217;impeto dell&#8217;onda oceanica dall&#8217;ampio promontorio di <strong>Cap Ghir</strong>.<br />
<strong> </strong><br />
<strong> </strong><br />
<strong> </strong></p>
<p><img class="alignright size-medium wp-image-42437" style="border: white 20px solid;" title="Marocco" src="http://www.latitudeslife.com/wp-content/uploads/Marcocco002-199x300.jpg" alt="Marcocco002 199x300 Agadir, Marocco: le porte del Grande Sud" width="199" height="300" />Nonostante i suoi punti di forza <a href="/2010/05/viaggio-in-un-marocco-diverso/" target="_self"><strong>Agadir è solo il punto di partenza</strong></a> per un viaggio ben più ampio, ben più ammaliante di una lunga spiaggia, la città esaurisce in fretta le sue attrattive. Una di queste è il <strong>vasto porto </strong>dove è bene recarsi per assaporare un&#8217;autentica esperienza culinaria. Dietro il mercato del pesce baracchini grigliano senza sosta il pesce fresco appena pescato a pochi dirham. Un&#8217;altra attrattiva è il Marché Municipal, il souk cittadino dove fare incetta di souvenir marocchini e berberi.</p>
<p>Ma Agadir è il punto di partenza verso il grande sud, base di partenza per un viaggio verso le aride vallate dell&#8217;Anti Atlante, ai confini con il mare di sappia sahariano. Verso nord, costa atlantica. Una manciata di chilometri e si raggiunge il colorato paesino di <strong>Taghzazout. </strong>Qui si radunano surfisti da tutto il mondo, come succede a Calangute in India o a Kuta in Indonesia. In questo brullo tratto di costa atlantica c&#8217;è il famoso <strong>Anchor Point</strong>, e i siti chiamati Boiler e Killer in cui è possibile praticare il surf tutto l&#8217;anno, in particolare d&#8217;inverno, il momento migliore, perché i tiepidi venti provenienti da sud rendono il clima piacevolmente mite, sui 20 di massima da novembre a marzo. Una sosta è d&#8217;obbligo per ammirare le gesta dei surfisti che qui si radunano tutto l&#8217;anno e, perché no, provare a cavalcare l&#8217;onda con i numerosi <em>camp,</em> i corsi per principianti.<br />
<strong> </strong><br />
<strong> </strong><br />
<img class="alignleft size-medium wp-image-42440" style="border: white 20px solid;" title="Marocco" src="http://www.latitudeslife.com/wp-content/uploads/Marcocco008-300x199.jpg" alt="Marcocco008 300x199 Agadir, Marocco: le porte del Grande Sud" width="300" height="199" /><br />
Lasciate le gesta dei surfisti alla ricerca dell&#8217;onda perfetta<strong> </strong>si veleggia verso sud, transitando per Agadir e le sue trafficate strade (scendere verso sud lungo la N1 fino a <strong>Tiznit</strong>, da qui prendere la direzione est lungo la n°104 in direzione di Assaka, per poi proseguire verso Tirhmi, per salire al Col du Kerdous, seguire per Tiffermit, Tizgui e giungere presso lo straordinario passaggio lunare che circonda Tafraoute), itinerario indispensabile per raggiungere il villaggio di<a href="/2010/05/occhi-e-gola-in-festival-marocco/" target="_self"> <strong>Tafraoute</strong>.</a> Qualunque sia la vostra strada, lo spettacolo della natura vi rimarrà impresso nel cuore, perché a detta di molti, <strong>il percorso che collega Tiznit a Tafraoute rappresenta una della strade più spettacolari dell&#8217;intero Marocco</strong>. <strong>Tafraoute</strong> è un magico villaggio a 1000 metri di altezza, situato in una conca granitica alle pendici del<strong> Djebel el Kest</strong> (2359 m) che fa da sublime cornice a tutta la vallata, che nella parte settentrionale prende il nome di <strong>Valle degli Ammeln</strong>, il nome di un tribù che qui conta 26 villaggi posizionati in un contesto geologico dal fascino ancestrale. Una strada corre da est verso ovest lungo la <strong>Ameln Valley</strong> per una lunghezza di 11 km con deviazioni verso le kasbah e i ksour più caratteristici. Uno dei villaggi più visitati è <strong>Oumesnat</strong>, dove si trovano case caratteristiche come La<strong> Maison Traditionelle,</strong> oppure si trovano bei paesaggi presso <strong>Anameur.</strong></p>
<p><img class="size-medium wp-image-42445 alignright" style="border: 20px solid white;" title="marocco" src="http://www.latitudeslife.com/wp-content/uploads/Marcocco004-300x199.jpg" alt="Marcocco004 300x199 Agadir, Marocco: le porte del Grande Sud" width="300" height="199" />Tafraoute non offre molto dal punto di vista artistico, se non il suo affascinante intreccio di case dai colori tradizionali, che vanno dal rosso al color mattone fino al giallo ocra. E&#8217; comunque il punto dove poter trovare una sistemazione per la notte (ci sono 4 hotel discreti ed un campeggio) e trovare qualche ristorante dove mangiare qualche piatto tipico della <strong>cucina berbera.</strong></p>
<p>Tra le escursioni consigliate intorno a Tafraoute da non perdere è quella che conduce a sud della città presso il villaggio di <strong>Agard Oudad, </strong>sito delle celebri &#8220;<strong>rocce dipinte</strong>&#8221; opera di <strong>Jean Verane </strong>artista belga che ha spalmato 18 tonnellate di vernice, sulla falsa riga del deserto blu del Sinai, sempre sua opera. Per chi vuole poi avventurarsi tra rocce e villaggi remoti può compiere un&#8217;escursione in fuoristrada lungo le gole intorno <strong>Tizerkine</strong> e <strong>Temguilcht</strong> tra i paesaggi più spettacolari del sud del Marocco.</p>
<p><img class="alignleft size-medium wp-image-42450" style="border: white 20px solid;" title="marocco" src="http://www.latitudeslife.com/wp-content/uploads/Marcocco003-300x199.jpg" alt="Marcocco003 300x199 Agadir, Marocco: le porte del Grande Sud" width="300" height="199" />Lasciate alle spalle le pendici e i paesaggi lunari di Tafraoute si torna sul mare, questa volta verso il villaggio berbero di <strong>Mirleft</strong>, perfetto avamposto per scoprire le bellezze dei dintorni. Qui il turismo è ancora placido, scandito per lo più dai surfisti e da giovani in cerca del Marocco più autentico. Proprio a una manciata di chilometri, tra <a href="/2010/05/morocco-road-movie/" target="_self"><strong>Mirleft </strong>e<strong> Sidi Ifni</strong></a>, si può visitare la maestosa spiaggia di <strong>Legzira (o El Gzila)</strong>: 8 chilometri di sabbia, stretta tra l’acqua e le alte pareti rocciose e chiusa da due enorme archi scavati nella pietra rossa, sculture maestose che lambiscono l&#8217;oceano, incorniciando un paesaggio impossibile da dimenticare.<br />
<strong> </strong><br />
<strong> </strong><br />
Testo e foto di Marco Trabucchi<br />
<strong> </strong><br />
<strong> </strong></p>
<h3><a href="http://www.latitudeslife.com/2011/11/agadir-marocc-le-porte-del-grande-sud/2" target="_blank">Vai alle informazioni utili</a></h3>
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		<title>Marocco: settimana bianca tra deserto e skilift</title>
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		<pubDate>Fri, 09 Dec 2011 17:04:22 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Federica Latitudeslife</dc:creator>
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Sfoglia il magazine &#8211; Vai alla photogallery &#8211; Vai alle info utili
Caldo, sole e deserto. A questo si pensa quando si parte per l’Africa. Ma per la prima volta in...]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><img class="aligncenter size-full wp-image-42531" style="border: white 20px solid;" title="Marocco - panorama innevato" src="http://www.latitudeslife.com/wp-content/uploads/Marocco-panorama-innevato.jpg" alt="Marocco panorama innevato Marocco: settimana bianca tra deserto e skilift" width="640" height="425" /></p>
<p style="text-align: center;"><span style="color: #ff9900;"><strong><a href=" http://www.latitudeslife.com/magazine/44/magazine.php?code=latitudeslife" target="_blank">Sfoglia il magazine</a> &#8211; <a href="http://www.latitudeslife.com/photogallery/?album=9&amp;gallery=172" target="_blank">Vai alla photogallery</a> &#8211; <a href="http://www.latitudeslife.com/2011/12/marocco-settimana-bianca-tra-deserto-e-skilift/2" target="_self">Vai alle info utili</a></strong></span></p>
<p style="text-align: justify;">Caldo, sole e deserto. A questo si pensa quando <strong>si parte per l’Africa</strong>. Ma per la prima volta in vita mia vado a <strong>sciare in Marocco</strong>. Sì avete capito bene, a sciare. Certo la cosa vi sembrerà un po’ strana ma fin dall’aeroporto di Malpensa capisco che non lo è poi così tanto. Non sono la sola ad imbarcare gli sci nel reparto &#8216;bagagli speciali&#8217;. Si parte per Marrakech.<br />
<a href="/2011/07/marrakech-ed-i-tesori-nascosti/" target="_self">Marrakech la città rossa</a>, come viene chiamata in Marocco, è un andirivieni di turisti, <strong>alpinisti e sciatori</strong> che fanno base qui per poi ripartire e la grande piazza Djemaa el-Fna il cuore della città, da cui si diramano i mille vicoli del souk, un labirinto dove per acquistare un paio di ciabattine da Le mille e una notte, un pomeriggio quasi non basta. Qui si vende di tutto ed è in questo luogo che approdano cantastorie, suonatori di tamburo, incantatori di serpenti e  personaggi di ogni genere che per uno spicciolo contrattano una foto. <strong>Datteri, noccioline e frutta secca</strong>, spremuta d’arancia per 3 diram e le tipiche lumachine: dalla terrazza del Cafè de France la vista è impareggiabile e sconfinata su questa incredibile cucina a cielo aperto.</p>
<p style="text-align: justify;">La nostra meta? Sono i <strong>monti dell’Atlante</strong>. Con un gruppo di sciatori ed alpinisti partiamo a bordo di una Toyota 4&#215;4 in una sinuosa quanto contemporanea <img class="alignright size-medium wp-image-42532" style="border: white 20px solid;" title="Marocco-stazione sciistica di Oukaimeden" src="http://www.latitudeslife.com/wp-content/uploads/Neve-in-Marocco-300x199.jpg" alt="Neve in Marocco 300x199 Marocco: settimana bianca tra deserto e skilift" width="300" height="199" />carovana nel deserto: ci dicono che fino a due giorni fa a l’Oukaïmeden, la stazione sciistica più famosa dell’Africa, c’erano sessanta centimetri di neve.<br />
Incrociamo le dita in attesa della neve. Attraversiamo la ridente valle dell’Ourika e facciamo tappa nella provincia di Alhaouz all’interno della cooperativa ‘Spazio provinciale delle associazioni per lo sviluppo di Alhaouz’, dove ci accolgono una danza, musicanti e ballerine, ma soprattutto il monito della necessità di progetti nuovi, che si concentrino sugli agricoltori, che facciano da traino per gli artigiani, proteggendo le acque, un bene ancor più prezioso in Africa.<br />
<strong>Terres d’Amanar</strong>, a quattro chilometri e mezzo da Tahanaout, è una specie di parco divertimenti : costruito da un francese in una zona decisamente isolata, possiede piste per mountain bike mentre il paesaggio di  rocce rosse spunta all’orizzonte, formando canaloni simili a canyon con giganteschi fichi d’india e grandi, profumatissimi cespugli di rosmarino.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Il caldo toglie il respiro</strong>. Siamo sicuri che ci sia la neve lassù? Ci rimettiamo in viaggio verso la valle dell’Ourika e intanto mi lascio incantare dal Nectacrome, un celebre giardino biologico ricco di piante aromatiche e medicinali, un paradiso a 840 metri di altitudine per tutti i beauty intenditori.<br />
Quasi non si riesce a guardare oltre il finestrino della jeep per la pendenza della strada e il mal d’auto in agguato:  qui non c’è quasi mai un parapetto e a volte le <img class="alignleft size-medium wp-image-42533" style="border: white 20px solid;" title="Marocco-Provincia Alhaouz-Tahanaout" src="http://www.latitudeslife.com/wp-content/uploads/Marocco-bimba-199x300.jpg" alt="Marocco bimba 199x300 Marocco: settimana bianca tra deserto e skilift" width="199" height="300" />curve sono a gomito come nelle nostre strade di montagna. Talvolta, tra una curva e l’altra, appare all’improvviso qualche modesta abitazione, con una fila di biancheria stesa ad asciugare e la gente del posto che si sporge dalle porte per salutarci calorosamente.<br />
Un’umida nebbiolina inizia ad avvolgerci: <strong>arriviamo all’Oukaïmeden</strong>, che fino agli inizi del secolo scorso era frequentato solo dai pastori berberi che d’estate raggiungevano i pascoli alti con le greggi di montoni e capre. Nel 1937 i militari francesi iniziarono a costruire una caserma che negli anni ha portato a un lento sviluppo della zona. E così nel 1957 nacque lo sci club di Marrakech, fondato da sciatori francesi e marocchini: oggi, a sessantadue anni, Mohamed Benanni è il primo maestro di sci marocchino e insegna qui ai bambini dal 1967.</p>
<p style="text-align: justify;">Nella notte sono caduti due centimetri di neve, una leggera brezza fa <strong>sventolare la bandiera marocchina</strong> in un contrasto di colori davvero particolare. E’ possibile affittare un paio di sci a 400 metri dall’hotel, in un botteghino: ci affidiamo a un servizio navetta davvero speciale, a bordo di asinelli, che ci accompagnano verso i 3.250 metri di altezza della seggiovia, restaurata nel 2004.<br />
Paghiamo chi venti, chi trenta e fino a cento diram per il trasporto, a seconda dell’abilità nel contrattare perchè si sa, in <a href="/tag/marocco" target="_self">Marocco</a>, si usa così&#8230; I conduttori berberi con gli sci in spalla mentre tirano gli asinelli con in groppa gli sciatori compongono una cartolina indimenticabile.<br />
Finalmente inforchiamo gli sci. E finalmente <strong>a quota 3.250</strong> il nostro sguardo cattura il contrasto che c’è tra la neve bianchissima e lo sfondo ocra del deserto.<br />
Impossibile non notare il lago quasi di fronte all’albergo, che da qui sembra una grande macchia scura. Laggiù, il villaggio berbero sembra un ammasso di casette vicine tra loro, con i tetti piatti appena imbiancati dall’ultima spolverata di neve. Ci lanciamo in qualche serpentina lasciando che la neve scricchioli sotto i nostri sci. Che sensazione meravigliosa! Se non fosse per la distesa del deserto che occupa l’intero orizzonte o  per la pelle scur<img class="alignright size-medium wp-image-42534" style="border: white 20px solid;" title="Marrakech-il souq" src="http://www.latitudeslife.com/wp-content/uploads/Marrakech-il-souq-199x300.jpg" alt="Marrakech il souq 199x300 Marocco: settimana bianca tra deserto e skilift" width="199" height="300" />a di Mohammad che ci aiuta a scendere a valle, non si potrebbe pensare di essere in Africa.<br />
<strong>Il cielo azzurro incomincia lentamente ad annuvolarsi</strong>, scattiamo ancora qualche fotografia nell’incertezza di come il tempo si possa tramutare. Sulla nostra sinistra appare qualcosa di familiare, uno vecchio skilift di quelli a molla, quelli di una volta dove la partenza è a mo’ di Tarzan sulla liana e più a sinistra altre due piste stile baby ormai senza più impianto di risalita, che i ragazzi marocchini durante i giorni di festa affrontano con il bob. Un <strong>gatto delle nevi</strong> è parcheggiato a bordo pista e la nostra guida ci spiega che è stato offerto alla Federazione di Sci Marocchina da Cetursa, la società che gestisce la stazione di Sierra Nevada in Spagna in occasione delle gare di sci per giornalisti tenutasi nel mese di gennaio.<br />
<strong>Rincomincia a nevicare</strong>. Dopo la discesa ci concediamo un panino sotto la tenda berbera e poi di nuovo a rifugiarci in albergo: fa freddo e nessun ha più voglia di sciare.<br />
Verso le tre del pomeriggio ecco ritornare il bel tempo e l’ultima neve caduta si scioglie in un batter d’occhio con la potenza del sole d’Africa che tutto riscalda, anche a 2.680 metri di quota. E allora corriamo tutti fuori ad ammirare il paesaggio: si colora del rosso delle rocce antiche che giocano con il candore di qualche chiazza di neve, mentre il vento soffia cancellando ogni rigagnolo d’acqua. E’ lui il vero padrone di questa montagna, l’<strong>Oukaïmeden</strong> che in lingua berbera <strong>significa </strong>anche<strong> il crocevia dei venti</strong>.</p>
<p style="text-align: justify;">Testo e foto di <a href="http://www.gisellamotta.it " target="_blank">Gisella Motta</a></p>
<p style="text-align: center;"><span style="color: #ff9900;"><strong><a href="../magazine/44/magazine.php?code=latitudeslife" target="_blank">Sfoglia il magazine</a> &#8211; <a href="http://www.latitudeslife.com/photogallery/?album=9&amp;gallery=172" target="_blank">Vai alla photogallery</a> &#8211; <a href="../2011/12/marocco-settimana-bianca-tra-deserto-e-skilift/2" target="_self">Vai alle info utili</a></strong></span></p>
<p style="text-align: justify;">
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		<title>Marocco. In cammino nel silenzio del deserto</title>
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		<pubDate>Tue, 29 Nov 2011 10:00:19 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Federica Latitudeslife</dc:creator>
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		<category><![CDATA[Viaggi organizzati]]></category>
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Il Marocco, Paese affascinante e dalla cultura straordinaria, offre città dalla bellezza unica ma anche paesaggi desertici dove godere del silenzio e della natura.
Le Vie dei Canti è un tour...]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: center;"><img class="aligncenter size-full wp-image-41436" style="border: white 20px solid;" title="Deserto" src="http://www.latitudeslife.com/wp-content/uploads/Deserto.jpg" alt="Deserto Marocco. In cammino nel silenzio del deserto" width="640" height="427" /></p>
<p style="text-align: justify;">Il <strong>Marocco</strong>, Paese affascinante e dalla cultura straordinaria, offre città dalla bellezza unica ma anche <strong>paesaggi desertici</strong> dove godere del silenzio e della natura.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Le Vie dei Canti</strong> è un tour operator che organizza viaggi per <strong>camminare in piccoli gruppi</strong> sulle vie del mondo. Ovviamente, il nome del progetto deriva dal famoso libro di Bruce Chatwin. Zaino in spalla, a volte accompagnati da animali che portano il bagaglio, ci si muove lentamente  a contatto con le persone, le comunità del territorio e, naturalmente, la natura. Per il periodo che va <strong>dal 19 al 26 febbraio 2012</strong> è stato organizzato un <a href="/tag/deserto" target="_self">cammino nel deserto</a>, con l&#8217;appoggio di una carovana berbera.</p>
<p style="text-align: justify;">Il percorso sarà caratterizzato dalla <strong>musica tradizionale</strong> di coloro che accompagneranno il gruppo, verranno proposte <strong>attività di risveglio e pratiche di sensibilizzazione corporea</strong> con e sopra la sabbia, che diventa liquida, il corpo diventa di sabbia. Nella rigogliosa Valle del Draa per viaggiare, camminare, danzare sulle dune, le cattedrali del cielo.</p>
<p style="text-align: justify;">Una maniera di viaggiare per <strong>scoprire la storia dei luoghi</strong> ed i percorsi tracciati migliaia di anni fa. Così si può conoscere ed apprezzare davvero la terra che si calpesta, conquistando la meta e vivendo il cammino.</p>
<p style="text-align: justify;">Il programma prevede:</p>
<ul style="text-align: justify;">
<li>Appoggio 	con animali, senza zaino</li>
<li>Guida: Ali Daimin</li>
<li>Conduttrice 	danza sensibile: Cinzia Delorenzi</li>
<li>Coordinatrice: 	Donata Zocca</li>
<li>Difficoltà: 	semplice, per tutti i camminatori</li>
<li>Pernottamento: albergo, tende 	(fornite e montate dall’appoggio)</li>
<li>Quota: € 360 (comprende 	laboratorio di danza sensibile)</li>
<li>Spese previste: € 550 (mangiare 	e dormire, spostamenti e guida locale, trasporto bagagli, tende e 	vettovaglie con dromedari).</li>
<li>Volo aereo € 350/550 (andata su 	Ouarzazate, ritorno da Marrakech)</li>
</ul>
<p style="text-align: justify;">Per info: <a href="www.viedeicanti.it">Le vie dei canti</a></p>
<p style="text-align: justify;">Testo a cura di <a href="/contributors/federica-giuliani/" target="_self">Federica Giuliani</a></p>
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		<title>Un autunno in città</title>
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		<pubDate>Fri, 18 Nov 2011 10:06:05 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Federica Latitudeslife</dc:creator>
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L&#8217;autunno colora i paesaggi con nuovi e vivaci toni e l&#8217;aria si fa più frizzante. E&#8217; forse il periodo più suggestivo per visitare alcuni luoghi, soprattutto piccole città che in...]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: center;"><img class="aligncenter size-full wp-image-41296" style="border: white 20px solid;" title="Saline di Trapani" src="http://www.latitudeslife.com/wp-content/uploads/Saline-di-Trapani.jpg" alt="Saline di Trapani Un autunno in città" width="640" height="425" /></p>
<p style="text-align: justify;">L&#8217;<strong>autunno</strong> colora i paesaggi con nuovi e vivaci toni e l&#8217;aria si fa più frizzante. E&#8217; forse il periodo più suggestivo per visitare alcuni luoghi, soprattutto <strong>piccole città</strong> che in questa stagione si mostrano ancora più belle, senza le folle di turisti che vi si riversano in estate.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Moulay Bousselham</strong> &#8211; Marocco</p>
<p style="text-align: justify;">A circa 150 km a sud di Tangeri si trova questo splendido <strong>villaggio di pescatori</strong>. La sua Grande spiaggia, a parte che in estate, è quasi totalmente deserta ed facile godere della compagnia dei cordiali abitanti e della cucina dei ristoranti specializzati in piatti di pesce. Lontano dai mesi estivi è il luogo ideale per gli <strong>appassionati di surf</strong> che potranno avere le onde tutte per sé.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Safranbolu</strong> &#8211; Turchia<img class="alignright size-medium wp-image-41297" style="border: white 20px solid;" title="Safranbolu" src="http://www.latitudeslife.com/wp-content/uploads/Safranbolu-300x228.jpg" alt="Safranbolu 300x228 Un autunno in città" width="300" height="228" /></p>
<p style="text-align: justify;">La strada per raggiungere questa cittadina è lunga e tortuosa ma vale la pena per ammirare la<strong> città ottomana meglio conservata</strong> della <a href="/tag/turchia" target="_self">Turchia</a>. Quasi tutte le case  sono autentiche ed inserite nel <strong>Patrimonio dell&#8217;Umanità UNESCO</strong>. Ogni anno nuovi edifici vengono restaurati per essere salvati dal deterioramento e passeggiare per le strette vie è un vero piacere, mangiando magari una focaccia appena sfornata.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Lubiana </strong>- Slovenia</p>
<p style="text-align: justify;">Sovrastata dallo <strong>splendido castello </strong>situato in cima alla collina e bagnata dalle acque cristalline della Ljubljana, è una città da scoprire in un week end d&#8217;autunno. Lubiana non è grande e tutto è a portata di mano. Facilmente visitabile a piedi è un vero concentrato di cultura, eventi e divertimento. Nonostante la presenza di grandi edifici, soprattutto nelle zone periferiche della città, Lubiana mantiene intatto il suo centro storico, dove si mescolano lo<strong> stile architettonico barocco ed Art noveau</strong>.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Orange</strong> – sud della Francia</p>
<p style="text-align: justify;">Situata a circa 21 km a nord di Avignone, è una cittadina deliziosa ed elegante. L&#8217;arco ed il teatro sono annoverati, dal 1981, nella lista dei <a href="/tag/unesco" target="_self">Patrimoni Mondiali UNESCO</a>. Il <strong>teatro romano</strong> è anche uno dei tre al mondo meglio conservati, insieme a quello di Bosra in Siria ed Aspendos in Turchia. Orange offre anche molti ristorantini tipici dove assaggiare la cucina provenzale.</p>
<p style="text-align: justify;"><img class="alignleft size-medium wp-image-41298" style="border: white 20px solid;" title="Teatro di Orange" src="http://www.latitudeslife.com/wp-content/uploads/Teatro-di-Orange-300x225.jpg" alt="Teatro di Orange 300x225 Un autunno in città" width="300" height="225" /><strong>Trapani</strong> – Italia</p>
<p style="text-align: justify;">La <strong>città del sale</strong>, così è chiamata, si trova in una posizione favorevole proprio al commercio di questo minerale. La Sicilia ha una clima piacevole tutto l&#8217;anno ma nella stagione autunnale offre un&#8217;occasione in più per godere di una <strong>temperatura mite</strong>. Il centro città è bello e vivace, soprattutto la sera quando la gente anima le vie popolate da numerosi locali e ristoranti. <strong>La vicina Erice</strong>, che quando è avvolta dalla nebbia è ancora più incantevole, completa un quadro già perfetto.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Tsinandali</strong> &#8211; Georgia</p>
<p style="text-align: justify;">Cosa c&#8217;è di meglio di un calice di <strong>buon vino georgiano</strong> in una nebbiosa giornata d&#8217;autunno? Il posto migliore per provare questa esperienza è Tsinandali, un villaggio nella regione vinicola del Kakheti. Proprio qui nel Caucaso è stato impiantato il <strong>primo vigneto della storia</strong>, nel 6000 a.C. L&#8217;azienda vinicola Tsinandali è dotata di un enorme parco e di tutto ciò che occorre per una degustazione degna di questo nome.</p>
<p style="text-align: justify;">Testo di <a href="/contributors/federica-giuliani/" target="_self">Federica Giuliani</a></p>
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		<title>Le tradizioni del Marocco: datteri, cinema e musica del deserto</title>
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		<pubDate>Fri, 04 Nov 2011 10:02:40 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Giorgia Latitudeslife</dc:creator>
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Musica, cucina, cinema: tra novembre e dicembre il Marocco celebra il patrimonio artistico e culturale locale con un vasto programma di eventi tra Marrakech e le aree più autentiche ancora...]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: center;"><img class="size-full wp-image-40749 aligncenter" style="border: 20px solid white;" title="Marocco-Marrakech" src="http://www.latitudeslife.com/wp-content/uploads/Marocco-Marrakech.jpg" alt="Marocco Marrakech Le tradizioni del Marocco: datteri, cinema e musica del deserto" width="650" height="450" /></p>
<p style="text-align: justify;">Musica, cucina, cinema: tra novembre e dicembre il Marocco celebra il patrimonio artistico e culturale locale con un vasto programma di eventi tra <strong>Marrakech</strong> e le aree più autentiche ancora incontaminate dal turismo internazionale.</p>
<p style="text-align: justify;">Per chi arriva in <a href="http://www.latitudeslife.com/2010/05/morocco-road-movie/" target="_blank">Marocco</a> in cerca di sapori tipici, forse i più stuzzicanti prodotti sono i <strong>datteri</strong>, che crescono in abbondanza nella zona e sono poi utilizzati in diversi piatti come il <em>tapine</em> e il <em>makrout.</em> <strong>Dal 10 al 13 novembre a Erfoud</strong> se ne festeggerà la raccolta, con esposizioni e vendita al dettaglio, ma anche spettacoli di strada, processioni e danze.</p>
<p style="text-align: justify;">Dopo aver riempito lo stomaco con questi frutti sfiziosi, si può passare alle altre tradizioni marocchine. Prima tra tutte, la cultura del deserto, che viene celebrata <strong>dall’11 al 13 novembre a </strong><strong>Mhamid El Ghizlane</strong> durante il <strong>Taragalte Sahara Culture Festival</strong> con l’intento di conservare atmosfere cariche di ritmo e melodie tradizionali della comunità <em>Mhamid</em>, anticamente note come <em>Taragalte</em>. Musiche tradizionali e moderne, racconti e leggende di terre lontane si incontrano per rendere omaggio a questo popolo millenario.</p>
<p style="text-align: justify;">Ma il festival musicale più noto a livello internazionale è il <strong>Jazz Festival di Fès</strong>, che nel mese di novembre offre divertimento e melodie in una cornice dal grande fascino architettonico della Medina.</p>
<p style="text-align: justify;">A dicembre, invece, la città di <strong>Rabat</strong> festeggia la <strong>musica Andalusa </strong>e promuove il patrimonio artistico-culturale della regione.</p>
<p style="text-align: justify;">Impedibile per gli appassionati di cinema è il <strong>Festival Internazionale del Film, dal 2 al 10 dicembre a <a href="http://www.latitudeslife.com/2011/07/marrakech-ed-i-tesori-nascosti/" target="_blank">Marrakech</a></strong>. Fondata nel 2000, la manifestazione raduna cinofili e artisti emergenti di un mercato cinematografico ancora da esplorare.</p>
<p><strong> </strong></p>
<p>Info: <a href="http://www.visitmorocco.com/index.php/ita/" target="_blank">Ente Nazionale per il Turismo in Marocco</a></p>
<p>Testo di Giorgia Boitano</p>
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