A lezione di eco

Per salvare il pianeta agire in prima persona è il diktat da mettere subito in atto.

iStock_000004105281Small

Durante l’eco summit di Copenaghen, si è molto discusso, Angela Merkel in testa, su di un accordo mondiale per ridurre le emissioni di gas serra. A sensibilizzare ci pensano scuole e istituzioni, ma la favola non avrà un lieto fine se non ci si impegna in prima persona, non si comincia una trasformazione a partire dai comportamenti e dai consumi individuali. Dopo Indonesia, Brasile, Sudafrica e Messico anche i due maggiori produttori di CO2 Cina e India, hanno firmato l’accordo sul clima raggiunto al vertice di Copenaghen.

Copenaghen la Cina si è impegnata a ridurre del 40% le emissioni di anidride carbonica nell’atmosfera entro il 2020. Manca all’appello solo la Russia.

Vivere a impatto zero si può. Certo si tratta di invertire le abitudini e il modo di pensare, ma dalle piccole alle grandi scelte individuali, l’impatto sull’ambiente potrebbe essere decisamente positivo.

Usare la bicicletta: certo ora fa ancora freddo, ma fra qualche giorno sarà un piacere pedalare. Ma anche ora è meglio che passare ore imbottigliati nel traffico. Purtroppo al momento qualche inconveniente c’è, vedi l’inquinamento ai massimi livelli e la sicurezza. Ma soltanto incrementando l’utilizzando della bici si riusciranno ad ottenere piste ciclabili come nel resto d’Europa e a ridurre il numero dei veicoli in circolazione. E sapete quanto si risparmia in un anno? Facendo una media di 3 km all’andata e 3 al ritorno fanno 3200 km, nell’atmosfera 750 chili in meno di CO2!

Camminare, camminare: e se non si può utilizzare la bicicletta, preferire i piedi. Mezz’ora al giorno di camminata brucia più grassi di un’ora in palestra e fa bene anche alla mente. E mentre accompagnate i vostri figli a scuola potete raccontargli storie di un mondo migliore.

Kraanspoor, Amsterdam. Architetto: Oth
Kraanspoor, Amsterdam. Architetto: Oth

Auto emissioni zero (o quasi): se avete intenzione di cambiare l’auto, meglio prendere in considerazione un’auto ibrida. Forse il motore elettrico non è ancora veramente utilizzabile, ma gas e GPL sì. Consumano e inquinano meno. Magari orientatevi anche verso modelli medi; che ce ne facciamo di tutte queste auto enormi?

Idem elettrodomestici: lo stesso discorso vale per lavastoglie, lavatrici, frigoriferi, etc. Se dovete sostituirli, e soltanto allora perché altrimenti il discorso eco decade, orientatevi verso quelli di classe tripla A, a ridotti consumi ed emissioni. Per individuarli basta guardare l’informativa a colori che c’è su tutti i prodotti. Ma certamente ciò che vale di più è l’accortezza nell’utilizzo: preferite le ore di fascia bassa indicate dal gestore di energia.

M’illumino di meno: il 12 febbraio scorso c’è stata la giornata dedicata al risparmio energetico. Sempre possiamo contribuire spegnendo le luci e gli apparecchi quando non servono, anche quando sono in stand- by, anche i led consumano, e poi sostituire le lampadine tradizionali con quelle a basso consumo.

We can: in Italia e nel mondo sono già presenti delle realtà urbane a sviluppo sostenibile, Green Life è la mostra dedicate allo sviluppo di centri urbani sostenibili, per vedere ciò che è già stato realizzato o in corso di realizzazione nell’ambito della progettazione architettonica per creare eco-sistemi urbani sostenibili per il pianeta. Alla Triennale di Milano fino al 28 marzo. www.mostragreenlife.org dal12 al 14 marzo a Fiera Milano City c’è Fai la cosa giusta, mostra del vivere eco-sostenibile www.falacosagiusta.org

Pannelli solari fotovoltaici
Pannelli solari fotovoltaici

Più verdura meno carne: nemico numero uno dell’uomo è il riscaldamento globale, dovuto tra le altre cause alla presenza significativa dei gas serra, e la zootecnica è uno tra i maggiori emittenti. Riducendo i consumi di carne si ridurrà l’emissione. Qualche numero, una costata di manzo di 225 grammi inquina come un viaggio di 15 km, per non parlare delle risorse. Per esempio utilizzate, per produrre un chilo di carne servono 100 mila litri d’acqua. Fatevi pure due conti.

Io riciclo: riciclare è il must, tutti possono farlo a cominciare dalla raccolta differenziata. Plastica, carta o addirittura camere d’aria bucate che possono diventare pezzi di design come suggerisce il marchio veronese Hell’s Kitchen che produce caschi, borse e cartotecnica, oppure ridurre il packaging come il marchio di cosmesi Lush, che si schiera contro l’utilizzo dei sacchetti di plastica. Solo in Italia la produzione raggiunge i 15miliardi di pezzi consumando 200.000 tonnellate di gasolio ed emettendo 400.000 tonnellate di anidride carbonica.

Fonti alternative: la soluzione c’è, imparare ad utilizzare le così dette “fonti rinnovabili”, acqua, vento, sole e calore della terra per produrre energia elettrica o per riscaldare i nostri ambiente. La ricerca tecnologica ci ha infatti fornito il modo di utilizzare energia alternative non inquinanti e che non si esauriscono mai: dai pannelli fotovoltaici che sfruttano l’energia solare agli aereogeneratori che sfruttano, invece, l’energia del vento per produrre elettricità.

E voi cosa fate per vivere a impatto zero? Cosa suggerite?

Caro lettore,

Latitudes è una testata indipendente, gratis e accessibile a tutti. Ogni giorno produciamo articoli e foto di qualità perché crediamo nel giornalismo come missione. La nostra è una voce libera, ma la scelta di non avere un editore forte cui dare conto comporta che i nostri proventi siano solo quelli della pubblicità, oggi in gravissima crisi. Per questo motivo ti chiediamo di supportarci, con una piccola donazione a partire da 1 euro.

Il tuo gesto ci permetterà di continuare a fare il nostro lavoro con la professionalità che ci ha sempre contraddistinto. E con lo stesso coraggio che ormai da 10 anni ci rende orgogliosi di quello facciamo. Grazie.