Invitation au voyage

Vois sur ces canaux                                       Guarda su quei canali
Dormir ces vaisseaux                                    dormire quei vascelli
Dont l’humeur est vagabonde;                     dall’indole vagabonda;
C’est pour assouvir                                        è per appagare
Ton moindre désir                                          ogni tuo desiderio
Qu’ils viennent du bout du monde               che vengono dai confini del mondo


Charles Baudelaire 

Il  restauratissimo chiostro di Voltorre, una sorpresa godibile già di per sé, fa da cornice ai  viaggi sognati da alcuni tra i più grandi illustratori del nostro tempo che, con stili molto diversi tra loro, introducono il visitatore a viaggi lontani, come l’Argentina di Munoz e la Cambogia di Mattotti o a viaggi vicini, come le Eolie di Griffa e la Francia di Sempè, a viaggi solo sognati o a viaggi da sempre nell’anima come i paesaggi marchigiani di Pericoli. E poi l’essenzialità di Iliprandi che abbozza un Sahara quasi trasparente nei non-colori di queste terre, la stessa Africa che Schiavon sceglie invece di far esplodere nei colori accesi  di un Togo alle prese con necessità primarie come l’Acqua. Il diario illustrato del viaggio con l’Associazione “Yovo for Togo” che da anni lavora nel paese per portare l’acqua potabile dove la morte dei bambini dipende in gran parte proprio dall’acqua che non c’è, è stato il suo contributo. Una collettiva con oltre 130 opere in cui la suggestione di terre lontane e il fascino dell’ignoto sorprendono nel riconoscere uno scorcio, uno sguardo o una emozione già vissuta. Voltorre è una frazione minuscola di Gavirate sul lago di Varese, il complesso formato dal Chiostro, riconosciuto monumento nazionale nel 1911, dalla chiesa e dalla torre sorge tra graziose case coloniche e un ordinato giardino che d’estate ospita concerti all’aperto. Il porticato del Chiostro, risalente al 1100 circa, ha una sezione rettangolare contornato da un colonnato irregolare. Le colonnine, in parte cilindriche, in parte ottagonali, hanno diverse altezze proprio perché ogni capitello differisce dall’altro con richiami greci, dorici, corinzi, bizantini e romanici, ed è proprio in questa varietà che si nasconde la bellezza del chiostro.

Testo: Daniela Bozzani

Dove: Chiostro di Voltorre (Gavirate, Varese)

Quando: fino al 12 settembre – martedì/domenica 10/13-14/19

Info: 0332 731402   www.chiostrodivoltorre.it

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