Modernismo: la Fondation Beyeler organizza un evento unico sull’arte del primo novecento viennese

Gustav Klimt - Il Parco, 1910 - © 2010. Digital image, The Museum of Modern Art, New York/Scala, Florence

 La Vienna dello scorso secolo è stata il centro di una nuova corrente artistica che ha segnato una svolta epocale, il modernismo. La capitale dell’impero austroungarico si è posta così come vero e proprio spartiacque tra il vecchio secolo con il suo modo  tradizionale di intendere l’arte, e una

Gustav Klimt - Giuditta II (Salome), 1909 - © Fondazione Musei Civici di Venezia, Galleria Internazionale d’Arte Moderna di Ca’ Pesaro

concezione rivoluzionaria. L’atmosfera che si respirava nei circoli culturali era pervasa da un pessimismo diffuso che culminò nei capolavori di Franz Kafka in ambito letterario, nelle opere di Otto Wagner in architettura, nei quadri di Klimt per quel che riguarda la pittura e nelle teorie di Freud che gettarono le basi della psichiatria. All’anno 1897 si può fare risalire l’inizio della Secessione viennese di cui facevano parte, tra gli altri, Gustav Klimt, Josef Hoffmann e Joseph Maria Olbrich. L’Associazione degli Artisti Figurativi d’Austria perseguiva l’ideale dell’opera d’arte totale, ovvero la convergenza di arte figurativa, arte applicata e architettura per creare qualcosa che oltrepassasse i limiti dei singoli generi. Tutto il potenziale espresso da questo movimento è condensato nella mostra organizzata dalla Fondation Beyeler, visitabile dal 26 settembre 2010 al 16 gennaio 2011, a Riehen in Svizzera. L’arco di tempo coperto dall’esposizione va dalla fondazione della Secessione fino al termine della prima guerra mondiale, nel 1918, anno che segna la morte di Klimt e Schiele. Ai due protagonisti è dedicato un grande spazio negli allestimenti: di Klimt si potranno osservare dipinti celebri come Giuditta II, Ondine, Pesci d’oro e La danzatrice, tutti caratterizzati dal peculiare stile ornamentale e astratto, che evidenzia la sensualità delle figure rappresentate. I paesaggi del lago Attersee, del Parco e L’Arrivo del temporale, sono un’altra tappa importante per l’artista in quanto anticipano quella che sarà l’arte non oggettiva. Una personalità di grande statura pittorica è quella di Egon Schiele, che si distingueva per la capacità di teatralizzare sé stesso e per riuscire a

Autoritratto con testa abbassata, 1912 - Photo: Manfred Thumberger

immortalare figure dalla forte valenza psicologica. Famosi sono l’Autoritratto con testa abbassata e l’Autoritratto con spalla nuda alzata, nonché lo studio sui soggetti erotici: Schiele fu denunciato per aver esposto questo tipo di opere che avevano come protagonista non il nudo in sé ma la sessualità. Sono davvero molti gli autori riuniti in questo unico grande evento che è contornato da film, musica e letteratura per offrire un’esperienza completa del ricco panorama della Vienna del tempo. Il progetto è stato realizzato grazie all’Ente Turismo di Vienna e l’Ente Turismo di Basilea. Per ulteriori informazioni rimandiamo al link di seguito.

 

Testo di Mauro Pinto

Link utili: Fondation Bayeler; Basilea Turismo

Dove: Baselstrasse 101, CH-4125 Riehen / Basel, Svizzera

Quando: 26 settembre 2010 – 16 gennaio 2011

Come arrivare: Il miglior modo per raggiungere la Fondation Beyeler è con il tram n. 6 che parte dal centro della città e dalla stazione Badischer Bahnhof.
In alternativa con il treno prendendo il quello che va a Zell in Germania, fermandosi alla stazione di Riehen. Dalla stazione dista tra i 5 e i 10 minuti a piedi.

Dove mangiare: Wiesengarten Musetti – Weilstrasse 51, Riehen 4125, Svizzera

Dove dormire: Chez Olivia et Pascal –  Niederholzstrasse 16, Riehen 4125

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