GRAN BRETAGNA – Maratona in Cornovaglia

3 GIORNO

Siamo al terzo giorno in Cornovaglia ed abbiamo deciso di visitare quello che dovrebbe essere uno dei luoghi più belli e suggestivi: St. Micheal’s Mounth che per caratteristiche morfologiche ricorda Mont Saint Michel della Normandia francese. L’assonanza dei nomi non è casuale ma legata ad una leggendaria apparizione dell’Arcangelo Michele nel 492 d.C. ed al quale alcuni Benedettini, provenienti proprio da Mont Saint Michel, vollero dedicare un’abbazia in loco. Questa (della quale rimangono solo il refettorio e la chiesa) fu poi sostituita nel corso del XVI secolo dall’attuale fortezza. Partiamo alla buonora dopo la solita abbondante colazione continentale a base di uova, bacon ed altre dolci leccornie, arrivando a destinazione verso le 11.00. Quello che vediamo è una suggestiva isoletta, a poche centinaia di metri dalla spiaggia, al cui apice troviamo un imponente castello sovrastante un piccolo villaggio di case bianche con i soliti, immancabili tetti di paglia. Dal porticciolo molte barche fanno la spola traghettando le persone sull’isola. Siamo tentati di salire su una di queste, quando un gentile britannico ci informa che circa alle 12.00 la marea avrebbe fatto ritirare il mare, consentendoci di raggiungere St. Michael a piedi! Aspettiamo sul porticciolo in trepidante attesa che la magia si compia. Poco dopo vediamo emergere una strada di mattoni che ricorda quella percorsa da Dorothy ne “Il Mago di Oz”. Effettivamente sembra di essere i protagonisti di una favola, una di quelle che abbiamo sentito raccontare miriade di volte da piccoli. Percorsa la strada arriviamo al piccolo paesino che giriamo in lungo ed in largo fino a trovare un angolo dove rilassarsi al sole che fortunatamente stava illuminando la nostra giornata, come se volesse favorire la nostra visita regalandoci un St. Michael nella sua versione migliore. Mentre cerchiamo di catturare ogni raggio di sole a nostra disposizione, inevitabilmente lo sguardo si posa sul castello che però decidiamo di non visitare dato che ciò significherebbe rinunciare a scoprire altri nuovi luoghi. Dopo aver dato alle esigenze ludiche di Aurora, nostra figlia, il giusto spazio grazie a un piccolo parco giochi sulla spiaggia, salutiamo St. Michael per dirigersi verso Lizard Point, il luogo più a sud di tutta la Gran Bretagna. Appena arrivati facciamo una merenda a base di sandwiches, una fetta di una “maxitorta” alta una decina di centimetri ed un bel caffé bollente per “buttare giù” il tutto. Dal promontorio nel quale ci troviamo, scendiamo fino al mare gustandoci il paesaggio composto da altissimi fiordi che lasciano immaginare un altopiano grandissimo ricoperto di fitta erba tipicamente britannica. Ripartiamo verso l’hotel dove ci aspetta una cena tipicamente inglese accompagnata dalla solita, immancabile birra gentilmente servita dal gestore che ad ogni “Hi Sir!” ne riempie una pinta. Vi garantisco che a fine serata non si contano i suoi saluti!

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