GRAN BRETAGNA – Maratona in Cornovaglia

4 GIORNO

Siamo, purtroppo, all’ultimo tour in Cornovaglia in una giornata che non promette niente di buono vista la fitta e fastidiosa pioggia che scende copiosa a ricordarci il clima tipico di questa zona. Carichiamo i (pochi) bagagli in auto e partiamo alla vota di Bournemouth dove dormiremo per poi riprendere l’aereo la mattina seguente e rientrare in Italia. Nel tragitto da percorrere le mete previste sono Playmouth ed Torquay. Dopo qualche ora di viaggio il clima muta in un bel sole, un regalo inaspettato offertoci da questi incantevoli luoghi a coronamento del nostro ultimo giorno di permanenza. Arriviamo in tarda mattinata a Plymouth, una città sul mare di circa 200.000 abitanti al confine tra il Devon e la Cornovaglia. La città è famosa per essere stato, nel passato, un rifugio di temibili pirati. Oggi è uno dei più importanti porti navali dell’Europa Occidentale. Purtroppo rimaniamo piuttosto delusi da questa cittadina. Il porto non è come ce lo aspettavamo. Ci appare infatti come uno dei tanti che si trovano in moltissime città europee, senza niente di particolare che lo caratterizzi, tranne qualche insegna vagamente, ed artificiosamente, piratesca. Pazienza, pranziamo a base di pesce locale in un ristorante del porto che giudichiamo piuttosto “tipico” e, dopo un breve tour nei pressi dello stesso, partiamo alla vota di Torquay. Appena lasciata l’insenatura la nostra opinione su Playmouth muta radicalmente. Ci ritroviamo nella parte alta della stessa, caratterizzata da una grande terrazza naturale formata da uno splendido prato sul quale spicca il classico faro a strisce bianco e rosso. Impossibile non fotografarlo! Qui decidiamo di fare una breve sosta per assaporare il bellissimo panorama illuminato dal sole. Passano pochi minuti e ripartiamo verso Torquay, quella che dovrebbe essere la città turistico balneare per eccellenza del sud della Gran Bretagna, tanto da meritarsi l’appellativo di “English Riviera”. Appena arrivati siamo colpiti dalla cura con la quale è tenuto il centro cittadino, anche se l’aspetto ad essere sinceri è molto “retrò”. La zona sul mare è caratterizzata da curatissimi parchi e da eleganti locali che mostrano i fasti del “tempo che fu”… Il porto è sovrastato da bellissime ville vittoriane, di un candido bianco, che riflettono il limpido sole, ormai compagno della nostra ultima giornata britannica. Acquistiamo alcuni souvenir, per i quali merita di spendere alcune parole. Contrariamente a quanto avviene in Italia, ed in altri paesi da noi visitati, gli aspetti meramente “turistici” dei luoghi da noi visitati, souvenir compresi, non sono mai di basso profilo. Ciò che viene venduto come “ricordo” del luogo è sempre ben realizzato e mai kitsch come le famose statuette della torre di Pisa che cambiano colore con il variare del clima e i fermacarte a forma di Tour Eiffel. Ogni oggetto venduto è a suo modo particolare ed unico. Si trovano da bellissime foto scattate da maestri fotografi, ad oggetti di legno intagliato. Da quadri di pittori locali a prodotti alimentari tipici, realmente prodotti in loco. Tutto comunque proposto con la massima discrezione e, soprattutto, con grande dignità. Il giro in Torquay, purtroppo, non dura molto perché il viaggio verso Bounemouth è ancora piuttosto lungo, considerato che la viabilità è caratterizzata da stradine di campagna dove a malapena si scambiano due auto. Ripartiamo salutando calorosamente la Cornovaglia, augurandoci di tornare presto a farle visita.

 

 

 

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