INDIA equa e solidale

Anche in India esistono forme di commercio equo e solidale. Fab India è un esempio di catena legata all’India rurale, quella amata e promossa da Gandhi. Niente intermediari, nessun’azienda straniera: tutti i prodotti che si trovano nei negozi di Fab India vengono dai villaggi, hanno design tradizionali e a guadagnare sono direttamente i piccoli produttori. Oggi sono più di 40 mila gli artigiani, in ventidue Stati sui 27 che formano l’India, che lavorano alla produzione. La compagnia esiste dal 1960, e ha cominciato distribuendo ad altre catene. Il primo negozio di bandiera ha aperto a Nuova Delhi nel 1976. Oggi, ogni Stato indiano è rappresentato e ha almeno un negozio, dei 111 presenti nella nazione. La compagnia è presente anche a Roma. Nel 2004 Fab India è stata votata “Miglior marchio retail” dall’Economic Times of India.

Gioielli dalle diverse fogge, realizzati anche con pietre semipreziose, rappresentano i design tipici di varie zone dell’India. Le idee per i prodotti possono venire sia dai designer di Fab India che dagli stessi artigiani. Le collezioni e le provenienze cambiano spesso, tranne alcuni pezzi storici che si trovano sempre. Lo stesso vale per tessuti, tende, sari, kurta da uomo e da donna. Si trovano sia lunghi, come quelli stampati in stile Mangalgiri, cittadina dell’Andhra Pradesh, che corti, equivalenti a una camicia. Anche l’ambiente di FabIndia e’ curato e fa attenzione all’ambiente, con dettagli che attutiscono l’impatto ambientale e zone bar, nei negozi che ne sono forniti, che servono prodotti biologici. Alcuni negozi hanno anche una selezione di alimentari come cereali, zucchero, te’ e caffe’.

 

Testo e foto di  Ilaria Linetti e Vincenzo Bardo

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