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Namibia: un viaggio tra nomadi e ghepardi

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Namibia: un viaggio tra nomadi e ghepardi
© Pier Colombo
© Pier Colombo

Sentire sulla propria pelle il vento di un altro paese fino ad ascoltare le parole che trasporta: sillabe di una lingua sconosciuta e persino il paesaggio incontaminato appare di un’estraneità sublime. Respirare la reale atmosfera di un luogo non è semplice a causa del turismo di massa che spesso trasforma tutto in modo grottesco. Tuttavia, grazie a Viaggi Solidali, si può ancora ritrovare l’autenticità di alcuni eco-sistemi. Un esempio è l’itinerario in Namibia che prevede un viaggio di due settimane toccando svariate tappe: Mondesa e Kathutura metteranno in contatto i visitatori con il mondo e lo stile di vita locale; tradizioni da scoprire anche a Penduka dove un’associazione di donne namibiane ospita i turisti, dando alcune dimostrazioni dei metodi per la produzione di manufatti artigianali. Proseguendo è prevista la visita presso le montagne dello Spitzkoppe e il Chetaah Conservation Found dove ci si immerge nella flora rigogliosa di questa regione e si possono incontrare i ghepardi. Segue un tuffo nel folklore di un villaggio himba nel Damaraland: un’etnia di pastori nomadi che vivono in capanne di paglia cementate con fango e argilla, che ricopre anche i loro corpi, tingendoli dello stesso colore della terra. Il suggestivo tour si snoda anche nel Namib, considerato il deserto più antico del pianeta, nella Valle della Luna incastonata in un canyon maestoso e, infine, nel Parco Etosha. Qui è presente un’incredibile varietà di uccelli e animali quali zebre, gazzelle, elefanti, leoni, leopardi, giraffe e stambecchi. Per ulteriori informazioni rimandiamo al link di seguito.

Testo di Mauro Pinto

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