
Centinaia di migliaia di leggeri punti bianchi solcano il cielo disegnando figure perfette con coreografie che sembrano studiate nei minimi particolari. Volteggi e piroette acrobatiche in sincronia accompagnate da assordanti richiami: le oche delle nevi non
passano certo inosservate né mentre sono in volo, né mentre sostano a terra animando gli argini del fiume San Lorenzo. Le rive del corso d’acqua canadese ospitano infatti, nel mese di ottobre per tre settimane, i simpatici volatili che sostano per recuperare le forze e mangiare. In seguito le oche si staccheranno di nuovo dal suolo per giungere al Grande Nord, passando da Cap-Tourmente: riserva naturale a 60 chilometri dalla città di Québec in cui si trovano le piante che fungono da cibo preferito per questi uccelli. Sempre nel mese di ottobre le oche popolano l’Isle-aux-Grues e Montmagny, qui si svolge il Festival de l’Oie Blanche (Festa dell’oca bianca) costituito da una serie di eventi che vanno dal bird-watching alle degustazioni enogastroniche. Nella stagione primaverile l’itinerario viene percorso al contrario. Sommato all’andata, arriva a ben 8000 chilometri. A fine marzo i volatili fanno capolino lungo la costa atlantica e sostano
alla Baie-du-Febvre in Québec presso la città di Montréal: gli stormi vengono raggiunti da altre specie come le oche canadesi, le anatre e diversi tipi di rapaci. Lo stesso avviene a Cap-Tourmente in cui si possono ammirare da alcuni belvederi sia le oche bianche che i falchi pellegrini e i colibrì dalla gola rossa. I numeri relativi a questi esemplari migranti sono impressionanti: spostamenti di 30 km al giorno alla velocità media di 95 km/h, possono arrivare a 16 anni di vita e sono monogami per tutta la durata della loro esistenza. Per ulteriori informazioni rimandiamo al link di seguito.
Testo di Mauro Pinto
Link utili
Bonjour Québec – http://www.bonjourquebec.com/it-it/accueil2.html










































