Aroma di the

Una delle numerose leggende riguardanti l’origine del tè narra che Bodhidharma ( monaco indiano che introdusse il Buddhismo Zen in Cina), preso dalla rabbia per essersi addormentato durante una meditazione, si strappò le palpebre e le gettò a terra. Là dove caddero nacque una pianta con miracolose proprietà che donava lucidità e combatteva il torpore del sonno. Di origini cinesi venne importato in Europa nel XVI secolo per opera della Compagnia Olandese delle Indie orientali. Ebbe subito un grande successo, prima in Francia ed Olanda e successivamente divenne parte integrante degli usi e costumi inglesi. Sappiamo che esistono molti tipi di the e la classificazione avviene in base al tipo di lavorazione subita dalle foglie dopo la raccolta. Ci sono i the verdi (non fermentati), i the neri (completamente fermentati), gli oolong (semi fermentati). Queste varietà posso essere poi ulteriormente manipolati per ottenere altre qualità di the come i pressati, gli aromatizzati, i profumati e deteinati che variano in base alla zona del Mondo in cui vengono coltivati.  Il the verde è considerato il più salutare, grazie alle sue numerose proprietà benefiche. E’ un tipo di tè composto esclusivamente da foglie di Camelia sinensis che non debbono subire alcuna ossidazione durante la lavorazione. Di origine cinese, in Giappone è la bevanda nazionale. Considerato da secoli, in Oriente, elisir di lunga vita da un po’ di tempo è stato preso in considerazione anche dai ricercatori occidentali, che ne hanno confermato le numerose proprietà benefiche: antitumorale, protegge il cuore grazie ai flavonoidi, combatte i radicali liberi responsabili dell’invecchiamento della pelle. I cinesi credono addirittura che tenere qualche pallina di the verde all’interno della federa del cuscino favorisca un sonno ristoratore e salutare. Nei diversi Paesi del Mondo è possibile degustarlo nelle modalità più svariate. In Turchia, nero e forte, in Marocco, verde alla menta e dolcissimo, in Gran Bretagna, nero con il latte, in Tibet, verde bollito con burro di yak, in Giappone, verde ed amaro, in India, nero speziato ed aggiunto di latte.  Con il the è anche possibile realizzare molte ricette golose come questa.

Petto d’anatra affumicato al the

Ingredienti: 1 petto d’anatra, 100 gr sale grosso, 130 gr zucchero di canna, 6 fette d’arancia, anice stellato, semi di finocchio, 4 cucchiai di succo d’arancia, olio extra vergine d’oliva, 2 cucchiai di purè di patate.

Per l’affumicatura: 15 gr the nero, 1 cucchiaio di zucchero, 1 pezzo di corteccia d’albero secco

Far marinare il petto d’anatra per 3 giorni con il sale, lo zucchero, l’anice stellato, i semi di finocchio e le fette d’arancia. Dopodiché lavatelo, asciugatelo e scottatelo per 5 minuti solo sul lato della pelle. Poi cuocetelo in forno a 180°C per 10 minuti. Foderate con carta stagnola una pirofila dai bordi alti, mettetevi il the nero, lo zucchero, la corteccia e coprite con un foglio d’alluminio; mettete la teglia sul fuoco e lasciate che si arroventi. Mettete poi il petto d’anatra nella teglia con gli aromi, coprite e cuocete in forno a 70°C per 15 minuti. Nel frattempo preparate una vinaigrette con l’olio, il succo d’arancia ed il purè di patate. Sistemate la vinaigrette su di un piatto ed adagiatevi sopra il petto d’anatra tagliato a fette.

“Il primo infuso è per il gusto. Il secondo è per il piacere. Il terzo infuso è per l’occhio. Il quarto è per il rilassamento” – saggezza popolare cinese –

Testo e foto di Federica Giuliani

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