Caffè amaro

Nahr al-`Assi, l’Oronte, il fiume ribelle attraversa Hama, tranquilla cittadina situata tra Aleppo e Damasco. Nasce dai versanti del Monte Libano e dell’Antilibano bagnando da sud a nord, tra gli altri Paesi, la Siria. Hama risale all’epoca ittita ma divenne poi un importante centro per gli aramei, popolo nomade semitico che abitava la Mesopotamia, menzionato nella Bibbia ebraica. Subì numerose invasioni e conquiste e per molto tempo fu, dal punto di vista architettonico, una delle Città siriane più interessanti. Tuttavia negli anni ’80 i Fratelli musulmani, una delle più potenti organizzazioni islamiche che ha un approccio all’Islam di tipo politico, organizzarono una violenta rivolta contro il regime in vigore provocando migliaia di morti e danni devastanti al patrimonio architettonico della Città. Tra le poche strutture che si salvarono ci sono le norie. Grandi ruote di legno in continuo movimento che producono un sinistro quanto suggestivo cigolio che viene poeticamente definito “canto”. La loro origine risale al IV secolo d.C. e furono create per convogliare l’acqua dell’Oronte nell’acquedotto cittadino che la faceva defluire verso i campi e gli orti poiché il terreno intorno al fiume è notevolmente più alto rispetto al livello del corso d’acqua. Di oltre 30 norie esistenti in epoca medievale attualmente in città se ne trovano 17 mentre è possibile trovarne numerose altre nelle campagne circostanti. Ad Hama sono approdata grazie ai consigli di una famiglia siriana, di Aleppo, conosciuta nel parcheggio delle rovine di Ebla, dove avevamo campeggiato la notte precedente illuminati da una bellissima luna piena. Gentilmente lui si è avvicinato, incuriosito dalla tenda sul tetto della macchina e lei timidamente ci ha offerto una delizia locale: il caffè al cardamomo.

Caffè al cardamomo

Si prepara facendo bollire brevemente la polvere di caffè con il cardamomo in semi o in polvere. Viene servito in tazzine simili a quelle tipicamente italiane ma rigorosamente amaro. Va bevuto lentamente per non sorbire anche la polvere di caffè che si deposita sul fondo della tazzina e, malgrado normalmente non mi piaccia amaro, il caffè siriano è delizioso semplicemente così, senza zucchero.

Dopo aver bevuto insieme, hanno insistito per accompagnarci ad Hama. Avevano paura ci perdessimo…ma come pensavano fossimo arrivati lì dall’Italia?

In ogni modo, per non essere scortesi, ci siamo fatti accompagnare nella deliziosa e tranquilla cittadina e ci siamo fatti anche strappare la promessa che saremmo passati a trovarlo nel Bazaar di Aleppo nel suo negozio, qualora fossimo tornati.

Testo e foto Federica Giuliani

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