La Fondation Beyeler presenta al pubblico una mostra dedicata all’opera di Giovanni Segantini (1858–1899), significativo innovatore del paesaggismo in pittura. Presentando le sue opere accanto ai Monet, Van Gogh e Cézanne della propria collezione, la Fondation Beyeler intende celebrare in questo artista un pioniere del linguaggio moderno. Per molto tempo Segantini fu considerato un rappresentante della pittura idilliaca, almeno finché le mostre di Zurigo, New York e Londra non chiarirono la sua eccezionale posizione all’interno del divisionismo italiano e misero l’accento sulle
straordinarie qualità pittoriche del suo lavoro. Tali qualità sono evidenziate dalla selezione di quadri e disegni presentata in questa mostra: saranno esposti circa 70 tra dipinti e opere grafiche risalenti a tutte le fasi del percorso dell’artista. Appena ventiduenne, Segantini conosce a Milano la diciassettenne Bice Bugatti, sorella del compagno di studi e disegnatore di mobili Carlo Bugatti. Bice gli dà quattro figli e rimane al suo fianco fino alla fine, tuttavia lo status di apolide del pittore impedisce il loro matrimonio. Nel 1894 la condizione di “sans papier” e i debiti spingono
Segantini ad emigrare con la famiglia a Maloja, in Oberengandina. Nello stesso anno Segantini conosce il pittore Giovanni Giacometti, futuro padre dello scultore Alberto. Giacometti, di dieci anni più giovane di Segantini, trova in lui un modello da seguire e lo accompagna nelle sue uscite per dipingere en plein air, abitudine che manterrà fino alla morte del più anziano pittore. In questo periodo Segantini coltiva intensi scambi intellettuali, tra l’altro con gli artisti della Secessione Viennese, che lo considerano un maestro e un membro del loro movimento. La mostra
documenta la straordinaria evoluzione che Segantini, nato ad Arco in Trentino e morto a soli 41 anni in Engandina, seppe imprimere al suo linguaggio in venti anni di attività creativa. Il suo percorso appare determinato da un’interna coerenza, una logica che lo spinge in alto, sempre più vicino alla luce sovrannaturale che avvolge le limpide vette montane. Questo anelito caratterizza in modo unico e singolare le sue opere, dai primi quadri con scene di vita milanese, ai dipinti dedicati ai laghi briantei, ai quadri divisionisti sulla vita contadina di Savognin, per giungere infine ai paesaggi alpini scintillanti di luce dell’Engandina. Tra le cime, Segantini cercava luce, nitore e spiritualità. Il paesaggio alpino era per lui un luogo mistico, la cui forza impressionante si riverbera direttamente nei suoi dipinti. Il pubblico è invitato a intraprendere un viaggio che prende avvio dalle prime opere realizzate a Milano e procede in un continuo crescendo: la progressiva scelta di soggetti ispirati all’alta montagna va di pari passo con l’aumento delle dimensioni dei quadri e della loro qualità pittorica. Saranno esposti tra gli altri i dipinti Ave Maria a trasbordo (1886), Alla stanga (1886), Raccolta del fieno (1889-98), Mezzogiorno sulle alpi (1891) e Primavera sulle alpi (1897). La mostra è a cura di Diana Segantini, pronipote dell’artista, di Guido Magnaguagno e Ulf Küster.
Dove: Fondation Beyeler. Baselstrasse 101. CH-4125 Riehen / Basel. Svizzera. t. +41 (0)61 645 97 00.
Come raggiungere la mostra: Sconsigliato l’uso dell’auto per mancanza di parcheggi. Il mezzo più rapido è il tram No. 2 dalla Stazione Centrale ferroviaria in direzione Badischer Banhof con cambio sul tram No. 6 in direzione Riehen Grenze, scendendo davanti alla Fondazione. In alternativa in treno direttamente dalla stzione centrale e dalla Badischer Bahnhof a Riehen (direzione Zell im Wiesental, Germania), Poi 5 minuti a piedi.
Quando: 16 gennaio– 25 aprile 2011
Orari: Tutti i giorni 10-18, mercoledì 10-20 domeniche e feste comprese.
Biglietti: 25 € e riduzioni.
Come arrivare: In treno: Linea Milano, Brig, Bern, Olten, Basel diretto o con cambio a Zurigo 4-5 ore. In auto: Milano-Basilea via Como, Chiasso, Bellinzona, Gottardo, Lucerna. 340 km, 4hr. In aereo: con Swiss da Malpensa a Zurigo e poi in treno fino a Basilea. Tariffe da 124 € per tratta.
Dove dormire: Best Western Hotel Merian am Rhein, Rheingasse 2, 4058 Basel. t.+41 (0)61 685 11 11. Storico hotel, in centro sulle rive del Reno.
Dove mangiare: Stucki Bruderholz, Bruderholzallee 42, Basilea 4059. t.+41 (0)61 361 8222. Ristorante moderno ed elegante. Tanja Grandits prepara piatti molto sofisticati che risentono di influenze asiatiche.
A cura di Federico Klausner
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