MYANMAR (Birmania) Una danza di colori

Informazioni utili

Capitale dello stato Kachin, Myitkyina si trova nel nord del Paese, stazione ferroviaria terminale della ferrovia 1160 km a nord della capitale Yangon e 780 da Mandalay.

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Come arrivare: Malaysia, Singapore, Thai e Lufthansa hanno i migliori collegamenti e i migliori prezzi per i voli dall’Italia a Yangon. Air Bagan effettua il volo Yangon Myitkyina tutti i giorni tranne il mercoledì e il sabato alle 9.25. Per il ritorno si parte alle 15 il martedì e il venerdì e alle 12.40 il lunedì, giovedì e domenica.

Quando andare – Clima: Clima monsonico caratterizzato da 3 stagioni e influenzato da latitudine e altitudine. La stagione secca tra novembre e febbraio è ovviamente la migliore anche se a gennaio (il periodo del festival) la temperatura sulle montagne può scendere anche sotto zero.

Dove dormire: A Myitkyina lo standard alberghiero non è molto elevato e in più, durante il Festival, le tariffe aumentano ma non ovviamente la qualità. Bisogna quindi accontentarsi. New Light Hotel, No. 70 Zay Gyi Road, Myoma Quarter, t .+95 (0)74 23576, email:  necrosis@yangon.net.mm; prezzi dai 15 ai 50 US$ per una piccola stanza con bagno. Pat Sun Hotel, No. 36/37 Myothit Qr, t.+95 (0)74 22748; Shin Shan Hotel, No. 127 Shansu North Qr, t.+95 (0)74 22281. Tutti e tre sono vicini al mercato e ai ristoranti con uno standard più o meno simile. Il Sumpra Hotel, No. 10 Thida Av. Qr. Shatapru, t.+95 (0)74 20651, è il più vicino al luogo del Festival ,ma lontano dal centro e anche il più caro.

Fuso orario: + 5,5

Documenti: Passaporto con validità di almeno 6 mesi e visto (25 Euro) da richiedere all’Ambasciata di Roma, Via della Camilluccia 551, t. 06 36303753, Vaccini: consigliate le profilassi antiepatite e antitifica (ma in genere è sufficiente bere acqua in bottiglia per evitare la maggior parte dei disturbi gastrointestinali). La malaria è presente nel paese ma nella stagione secca e a queste altitudini non si corre nessun rischio. E’ comunque buona norma chiedere consigli aggiornati all’Ufficio d’Igiene subito prima di partire.

Lingua: La lingua predominante è il birmano parlato da circa l’80% della popolazione, ma le centinaia di lingue e dialetti renderebbero felice qualsiasi studioso di etimologia. I difficili caratteri dell’alfabeto complicano la traslitterazione in caratteri latini, creando grande confusione soprattutto nella toponomastica. L’inglese è parlato abbastanza comunemente nelle città principali e nelle zone turistiche (dove non è raro sentirsi interpellare in italiano da ragazzini intraprendenti). Nei piccoli centri e nelle aree meno battute dai turisti le difficoltà di comunicazione possono essere notevoli: si può tentare di rivolgersi agli anziani con reminiscenze coloniali, altrimenti si conta sulla proverbiale gentilezza della popolazione.

Religione: L’85% della popolazione è buddista. Il resto è suddiviso tra cristiani, musulmani, hindu e animisti. Il culto dei nat fa parte delle credenze comuni a tutti i birmani.

Valuta: Il Kyat. Cambio ufficiale in banca circa 6 Kyat per 1 US$, di cui ovviamente nessuno   si serve dato che il cambio ufficioso (nero) va dai 900 ai 1000 Kyat per 1 US $. Attenzione ai dollari, più facili da cambiare degli euro, che devono essere in ottime condizioni nuovi o comunque senza spiegazzature, timbri o note a penna, per evitare lunghe discussioni e ridicoli scambi con i Kyats, che invece sono sempre in pessime condizioni e irriconoscibili. Aerei e hotel si pagano in US$. Meglio cambiare pochi soldi per volta.

Elettricità: Il voltaggio è tra i 180 e i 250 e può diventare un problema caricare le apparecchiature fotografiche. L’energia elettrica manca frequentemente e solo i grandi alberghi hanno generatori perfettamente funzionanti. Nelle strade e nei piccoli ristorantini è facile trovare solo candele.

Telefono: Prefisso internazionale 0095. I cellulari non funzionano o hanno tariffe esorbitanti. Il meglio è procurarsi una scheda locale (da 20 US$) per dimezzare i costi piuttosto elevati praticati con i telefoni fissi negli alberghi. Solo nelle grandi città si trovano internet cafè.

Abbigliamento: In Kachin tra dicembre e gennaio bisogna equipaggiarsi con abbigliamento pesante, soprattutto per la sera e la mattina presto. Il meglio è vestirsi a cipolla portandosi uno zainetto per contenere i diversi strati che durante il giorno si toglieranno per il caldo.

Shopping: Durante il Manau Festival, si trovano oggetti tradizionali delle popolazioni locali quali collanine, abiti, borse e tessuti alcuni molto belli e a prezzi contenuti. Ricordatevi che contrattare fa parte del gioco anche per i birmani, ma non bisogna esagerare. Se, alla vostra ultima offerta, il venditore vi guarda con sdegno contenuto vuol dire che lo avete fatto! Nei negozi in città si possono trovare anche pezzi più pregiati, quali copricapi in argento e tessuti antichi, su questi la contrattazione è minima.

Suggerimenti: Per ricambiare il calore e l’ospitalità con cui si viene accolti, il minimo che si deve fare è di non offendere usi e sensibilità locali. Un abbigliamento rispettoso e un contegno riservato e garbato ovunque sarà sempre apprezzato. Alle donne non si stringe la mano, a meno che non sia lei a farlo per prima; un cenno e un sorriso sono sufficienti. Una donna non siede vicino a un monaco e non gli porge un oggetto direttamente. Comunque nessuno si dovrebbe sedere in posizione più elevata rispetto a un monaco. Per entrare nelle pagode e nei monasteri è essenziale togliersi scarpe e calze. E’ buona educazione togliersi le scarpe anche quando si entra in una abitazione privata. Non toccare nessuno in testa (nemmeno i bimbi) perché il capo è considerata la parte sacra del corpo. Non mostrare mai le piante dei piedi verso qualcuno, tanto meno un’immagine sacra: ci si siede a gambe incrociate o piegate all’indietro.

Link utili: Ambasciata del MyanmaMT & K prenotazione biglietti aerei. Turismo in Myanmar.

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