OLANDA Amsterdam quadro d’autore

Amsterdam. The Rembrandt House Museum

The Rembrandt House Museum
Jodenbreestraat 4
tel. +31 (0)20 5200 400

Il modo migliore per conoscere l’opera del grande maestro olandese Rembrandt van Rijn è visitare la casa dove visse e dipinse molti dei suoi capolavori. Rembrandt acquistò questa casa nel 1639, quando la sua fama era al culmine. Nel 1656, a causa dei debiti che aveva contratto, l’artista fu però costretto a fallire e, paradossalmente, fu proprio grazie all’inventario fallimentare, redatto da un notaio, che si conoscono tutte le sue possessioni e la disposizione degli arredi. Recentemente quindi l’interno della casa è stato ristrutturato e arredato con oggetti e opere d’arte dell’epoca. Aggirandosi per le stanze del XVII secolo e nel suo studio privato, i visitatori avranno l’impressione di trovarsi realmente nell’età di Rembrandt.

Amsterdam. Rijksmuseum

Rijksmuseum I Capolavori
Ingresso Ala Philips da Jan Luijkenstraat 1
t. +31 (0)20 674 7000

Il più grande e famoso museo di Amsterdam ha serrato i battenti alla fine del 2003 per la più imponente opera di ristrutturazione della sua storia, che lo terrà chiuso al pubblico fino al 2013. Durante questo periodo tuttavia, le maggiori opere del ‘600 rimarranno esposte al pubblico nella speciale rassegna “I Capolavori”, allestita nell’ala Philips del museo, dove i visitatori avranno la possibilità di ammirare riunite insieme le testimonianze più rilevanti del Secolo d’Oro olandese. Le famose case delle bambole, oggetti d’argento, le ceramiche bianche e blu di Delft, meravigliose sculture e gli straordinari dipinti di Vermeer, Jan Steen, Frans Hals e di Rembrandt van Rijn.

Amsterdam. Amstelkring Museum

Amstelkring Museum
Oudezijds Voorburgwal 40
t. +31 (0)20 624 6604

Amstelkring, una tipica casa seicentesca che ospita una curiosità: quando l’Olanda diventò protestante, nel 1578, ai cattolici fu vietato il culto pubblico. Fu così che Jan Hartman, un ricco mercante cattolico trasformò nel 1661 l’attico della sua casa in una vera chiesa con tanto di navata, organo, due balconate, alloggio per il sacrestano, cappelletta per il rosario e confessionali. Ai tempi tutti lo sapevano, ma dal momento che: primo, in casa propria ognuno fa quello che vuole e, secondo, il padrone di casa era uno dei maggiorenti di Amsterdam, le autorità chiusero un occhio o addirittura tutti e due e Ons’ Lieve Heer op Solder (Nostro Signore nell’attico) rimase fino al XIX secolo la cattedrale cattolica della città.

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