Bilbao, Guggenheim e txakouli

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Bilbao capitale della provincia di Biscaglia è la città più grande dei paesi baschi, a nord della Spagna. A soli 17 km dall’oceano è un luogo tranquillo ma pieno di sorprese. In passato considerata una città industriale e calcistica, Bilbao ha subito una trasformazione straordinaria. Il fiume Nervión divide la città nuova dal centro storico dove si trovano i vicoli della Città Vecchia, il Casco Viejo, che ruota attorno al quartiere Siete Calles, disseminato di bar e ristoranti e adiacente ad antichi monumenti turistici. La città è stupenda e merita di essere visitata. Moderno e antico si fondono formando una piccola cittadina non molto grande, dove il centro è raccolto, e si può facilmente visitare in un giorno. Un tempo fulcro di cantieri navali, è oggi una delizia industriale e culturale per gli occhi e i sensi: è una splendida capitale di design e gastronomia. La prima cosa che si nota, è il museo Guggenheim complice di attrazione turistica e culturale.

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Troneggia su Bilbao e fa da punto di congiunzione tra le varie zone. Luccicante sotto il sole o sotto le luci artificiali dopo il tramonto (che in questa parte d’ Europa così spostata a ovest arriva con 40 minuti di ritardo rispetto all’Italia), nonostante sia maestoso, è perfettamente integrato nel panorama. Impossibile non rimanerne affascinati. Inaugurato nel 1997 e costruito in soli quattro anni su progetto di Frank Gehry con pietra calcarea, vetro e titanio, è famoso in tutto il mondo non solo per l’archittettura dell’edificio, irregolare e originale, ma anche per la collezione di arte contemponarea permanente al primo piano, mentre il secondo e il terzo piano sono dedicati a esposizioni temporanee: fino a marzo 2011 è in programma “Haunted”, mostra di foto, video e performance, e fino a gennaio 2011 “The Golden Age”, un’esibizione di pittori fiamminghi e olandesi, come Rembrandt e Jan Vermeer.

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A fare da guardia al museo, il simpatico Puppy, un cane formato gigante, ricoperto di 70 mila fiori, che vengono cambiati ogni stagione, diventato ormai il simbolo più pop di Bilbao. È un’opera, ma potrebbe essere anche un arredo urbano, dell’artista americano Jeff Koons, conosciuto da noi anche perché è l’ex marito di Cicciolina. Puppy è divertente, proprio come i tulipani dello stesso Koons che danno un colpo di colore su una delle verande del Guggenheim. Altro “oggetto” di design sul retro del museo, il terrificante ragno in versione “ogm” di Louise Bourgeois. Dopo la visita all’attrazione principale di Bilbao, si deve andare nel centro storico, alla Plaza Nueva: vi si accede da El Arenal ed è il cuore del centro e l’ideale punto di partenza per una visita della città. Nei suoi pressi si trovano il Museo Vasco e la Chiesa di San Nicola. Passeggiando nella vicina Calle de la Ribeira si possono visitare la Cattedrale di Santiago e il Teatro Arriaga, due edifici storici di Bilbao. Poco distante la Chiesa di San Anton. La Gran Via de Don Diego De Aro: è la strada che attraversa la parte nuova della città partendo dal Puente del Arenal, che la collega al centro storico, sino allo Stadio San Mames, conosciuto come la Cattedrale, per la sua imponenza, dove si svolgono le partite della squadra dell’Athletic Bilbao, l’amatissima squadra locale nelle cui file vengono impiegati solo giocatori baschi.

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Lungo la strada, principale centro finanziario e commerciale di Bilbao, si trovano la Borsa, la Stazione del Norte, Plaza de Moyua e il Parco Iturrizar, cuore verde della città. Poco più in là il Mercato della Ribera, tre piani di pesce, carne, frutta e verdura. Il centro offre la possibilità di conoscere l’autentica cucina basca per la sua abbondante offerta di bar e locali dove si possono mangiare i famosi “pintxos” ovvero stuzzichini simili alle più famose tapas spagnole.

IMG 4492 300x225 Bilbao, Guggenheim e txakouliCucina in miniatura, da degustare in ogni morso, autentiche opere d’arte. Da supporto a questi mini pasti c’è sempre il txakouli, ovvero il vino bianco locale, famosissimo nei paesi baschi. Un vino giovane e fruttato, leggermente acido e a bassa gradazione alcoolica, da sempre legato alla gastronomia e alla cultura popolare basca. In realtà, protetto dalla sua origine, il suo consumo si sta estendendo. Tuttavia la sua produzione limitata lo ha reso un prodotto a distribuzione contenuta.

La mia permanenza a Bilbao mi fa conoscere uno stile di vita basato sulle piccole cose

della vita, e le gioie quotidiane che i baschi mettono in pratica ogni giorno…una curiosità è capire come se la ”prendono comoda”, qui è in uso

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pranzare tardi e di conseguenza cenare tardi, con la gran siesta di mezzo. Il riposo è sacro per ogni persona, che poi affronta la fine della giornata in modo più tranquillo. Nel weekend mi spiegano che hanno l’usanza di passare la notte facendo il giro dei bar, massimo 10 minuti in ogni locale, tempo per un pintxos e un bicchiere di txakouli e poi via, sempre accompagnati da un gruppo di amici o familiari, ottimo motivo per passare il fine settimana in compagnia di persone piacevoli e che si sanno divertire. Bilbao è una città vivibile, moderna e pulita, dove le tradizioni si incontrano con il moderno e la semplicità di come queste si mescolano la rendono una città speciale.

 

Testo e foto di: Samantha Lamonaca

Info: Ente del Turismo Spagnolo

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Basquetour

Come arrivare: Voli low-cost con Vueling da Milano e Roma.

Dove dormire: Gran Hotel Domine Bilbao favoloso albergo situato proprio davanti al Guggenheim, a soli pochi passi dal centro storico; con ampia terrazza al 7° piano, da provare assolutamente la colazione a buffet, accessibile anche a chi non soggiorna nell’hotel.

Dove mangiare: Alhòndiga Bilbao, uno degli edifici più emblematici per i cittadini di Bilbao. Nel passato era un magazzino di vino disegnato da Ricardo Batista. Dopo la ristrutturazione dell’architetto Philippe Starck, l’Alhòndiga è diventata il centro culturale più importante e funzionante della città. All’ultimo piano una seria di ristoranti a vostra scelta.

Consiglio una cena nel ristorante Yandiola, ottimi piatti creativi, un mix tra cucina basca e modernità.

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