UNGHERIA Budapest, patria di artisti e viaggiatori

DSC 3968 UNGHERIA Budapest, patria di artisti e viaggiatoriLa neve scende silenziosa senza troppa convinzione, fa troppo freddo perché possa nevicare davvero, ed io, seduta in un bistrò dall’atmosfera nostalgicamente coloniale proprio sotto la Fortezza, imprimo nella mente le immagini di questa signorile ed affascinante città. Budapest è un crogiolo in cui convivono culture differenti che, ormai, fanno parte del patrimonio nazionale. Patria di compositori come Liszt, Bartòk e Kodàly, di artisti eclettici come Harry Houdini e di grandi viaggiatori quali Hopp Ferenc. Attraversata dal Danubio, la città nasce nel 1873 con l’unione delle DSC 3811 300x200 UNGHERIA Budapest, patria di artisti e viaggiatoricittà di Buda e Obuda, sulla sponda occidentale, con la città di Pest, sulla sponda orientale. Attraverso la sua tumultuosa storia e le numerose perdite umane durante le occupazioni subite, le guerre mondiali ed il regime sovietico, è riuscita comunque a mantenere il suo orgoglio di città ricca di cultura. Moltissimi i luoghi d’interesse. A Buda la collina della fortezza, che si eleva per una cinquantina di metri sopra il Danubio. Al suo interno è situato il Palazzo Reale che raggiunse il suo massimo splendore sotto il regno di Mattia I Corvino, grande sovrano, letterato ed umanista che ne fece la culla delle arti e delle scienze. La Chiesa di Mattia con la sua torre alta 80 metri. Il Bastione dei Pescatori che, probabilmente, deve il suo nome al mercato del pesce che si teneva nelle vicinanze e che, per le sue fattezze, ricorda più il castello di Cenerentola che una fortificazione utilizzata come cammino di ronda. A Pest, fra tutti gli eleganti edifici, svetta il Parlamento ungherese, un enorme palazzo neogotico dall’aspetto di una cattedrale. Per godere della vista migliore è bene DSC 3791 300x200 UNGHERIA Budapest, patria di artisti e viaggiatoriandare sul lato opposto del Danubio, da cui si può osservare in tutta la sua opulenza. Piazza Vörösmarty, in pieno centro, dove viene allestito il tradizionale mercato di Natale e su cui si affaccia una delle più antiche pasticcerie della città, la Gerbeaud, creata nella seconda metà dell’800 dall’omonimo pasticcere svizzero. Il Vàsàrcsarnok, mercato coperto centrale, è splendido esternamente con la facciata in mattoni, il tetto ricoperto di maioliche, le torri neogotiche ed i portici, e all’interno un’imponente struttura metallica fa da cornice ai molteplici e colorati banchi di generi alimentari al piano terra, ed ai negozi artigianali situati nella galleria. I numerosi e deliziosi bistro dove è possibile bere dell’ottimo caffè ed assaggiare la prelibata pasticceria locale. Insomma, è chiaro che Budapest necessita di un po’ di tempo per essere visitata e tutti i luoghi di maggior interesse si possono trovare su qualsiasi guida turistica. Due, però, sono i posti che mi hanno particolarmente affascinata. Il Labirinto del Castello fortificato di Buda ed il Museo di Hopp Ferenc. Il primo mi ha piacevolmente sorpresa, il secondo mi ha incantata. Il Labirinto, per la sua DSC 3840 300x200 UNGHERIA Budapest, patria di artisti e viaggiatorigrandiosità, è considerato unico al mondo. Le grotte si sono formate grazie alle fonti termali, di cui la città è ricca, e venivano impiegate come rifugio prima, come cantine del Castello dopo e, durante la Guerra Fredda, ad utilizzo militare. Attualmente al suo interno è allestito un misterioso museo che conduce il visitatore attraverso la storia che ha interessato l’Ungheria. La musica in sottofondo e l’illuminazione, prevalentemente a petrolio, creano un’atmosfera davvero suggestiva. Diversi artisti sono stati chiamati a creare rappresentazioni di vario genere per raffigurare i diversi periodi: incisioni preistoriche, statue di sciamani (lo sciamanesimo era l’antica religione ungherese), il corridoio che ricorda l’invasione mongola dalla quale l’Ungheria si è salvata solo per l’inaspettato ritiro degli invasori, la sala rinascimentale con la fontana di Mattia I, sorgente perenne di vino ed infine il corridoio turco con il capo coronato che emerge dall’acqua, simbolo della morte del Re ungherese durante la battaglia di Mohàcs con i turchi. Il Museo di Hopp Ferenc, si trova sul Viale Andrassy ma nella parte più residenziale e meno commerciale. Quest’uomo DSC 4005 300x200 UNGHERIA Budapest, patria di artisti e viaggiatoripoliedrico, vissuto tra la seconda metà dell’800 e i primi del 900, era un ottico di ricca famiglia ed un grande viaggiatore. Nella sua vita compì il giro del mondo ben cinque volte e per quei tempi  non si trattava certo un’impresa da poco e, forse, nemmeno per i nostri di tempi. Grande appassionato di fotografia e di Estremo Oriente, ha donato i suoi scatti e i numerosi oggetti riportati dai suoi viaggi al Governo ungherese che ha allestito il Museo nella villa stessa in cui visse Ferenc. Ogni stanza è dedicata ad un Paese ed ognuna ha un allestimento a tema. Interessante è la collezione di macchine fotografiche tra le quali spicca quella per le foto stereo, che vengono proiettate in un visore dedicato. Lacche cinesi, vivaci sari indiani, buddha in ogni tipo di materiale e posa. Sarà il fascino del grande viaggiatore d’altri tempi, sarà il desiderio personale di visitare gli stessi luoghi che ha visto lui ma quest’uomo dai lunghi baffi bianchi ed il sorriso sornione, non può che ispirarmi molta simpatia ed anche un pochino d’invidia.

 

Testi e foto di Federica Giuliani

 

Informazioni utili

Informazioni: L’Ungheria è uno Stato membro dell’Unione Europea, costituito come repubblica e situato nell’Europa centro-orientale e nell’Europa danubiana. Budapest è la capitale dell’Ungheria e provincia autonoma.

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 Come arrivare: In aereo – Aeroporto di Budapest Ferihegy. I voli atterrano all’aeroporto di Ferihegy, situato a 15 chilometri dal centro città. Al terminal Ferihegy 1 arrivano gli aerei delle compagnie low cost, il terminal Ferihegy 2A è aperto a voli che arrivano dai paesi della zona di Schengen, mentre al terminal Ferihegy 2B atterrano i voli che arrivano da destinazioni fuori dalla zona di Schengen. In auto: Delle quattro autostrade e delle quattro strade principali dell’Ungheria, sette partono da Budapest. È richiesto il contrassegno autostradale („matrica”) per viaggiare sulle autostrade M1, M3, M5, M7, che sono acquistabili presso gli uffici di frontiera e presso le più grandi stazioni di rifornimento. I cartelli e segni stradali sono identici a quelli usati negli altri paesi europei. L’uso della cintura di sicurezza è obbligatorio sia ai sedili anteriori che a quelli posteriori. Nelle macchine si può usare il cellulare solo con i veicolari attivi. Il consumo dell’alcool non è permesso assolutamente. Il limite di velocità nelle zone abitate è 50 km/ora, fuori le zone abitate 90 km/ora, sulle strade principali 110 km/ora, sull’autostrada 130 km/ora. In città l’uso del clacson è permesso solamente in caso di pericolo estremo. 

Quando andare: Continentale della zona temperata. La temperatura nelle quattro stagioni è abbastanza differente. Il mese più freddo in genere è gennaio, i mesi più caldi sono giugno, luglio, agosto.

Dove dormire: La catena di alberghi Danubius offre un’ampia scelta in tutta la città, garantendo confort, eleganza e, in alcuni, anche i bagni termali. Per info e prenotazioni: 

Dove mangiare: Non è difficile trovare ristoranti e pub che offrono la deliziosa cucina locale. Da provare il caffè nei bistro, molto buono ovunque, e i dolci nelle rinomate pasticcerie.

Documenti: Per i cittadini della Repubblica Italiana equivale al passaporto per i minori di 15 anni e alla carta di identità in corso di validità e valida per l’espatrio per i maggiori di 15 anni, per una permanenza in Ungheria non superiore ai 90 giorni.

Lingua: L’ungherese appartiene al gruppo linguistico ugro-finnico. Con i finlandesi e con gli estoni, nostri parenti europei, questo legame è solamente storico, ormai non ci comprendiamo più sul piano della lingua. Diversamente dalle lingue europee in ungherese il cognome precede sempre il nome. Gli operatori del settore turistico e dei servizi in genere parlano l’inglese e il tedesco, negli alberghi si parlano diverse lingue. La comunicazione pertanto non rappresenta un problema. Se doveste avere problemi, gli ungheresi sono molto disponibili e gentili.

Valuta: la moneta è Fiorino ungherese (Ft, HUF). 1 € = circa 270 Ft

Telefono: I telefoni pubblici funzionano con la scheda telefonica. La scheda può essere acquistata negli uffici postali, presso i distributori di benzina e presso le edicole. Per la chiamata in loco basta fare il numero dell’utente, senza il prefisso della località (Budapest 1). Per telefonare verso l’estero: 00 – suono speciale – prefisso del Paese (Italia 39). Teleselezione interurbana: 06 – suono speciale – prefisso della località, numero dell’utente.

Link utili: Turismo ungherese; Ungheria; Ufficio turistico di Budapest.