Perù, è tempo di vendemmia!

peru machupicchu ottim 620x465 Perù, è tempo di vendemmia!I primi tralci di vite arrivarono in Perù nel 1564 con gli spagnoli che si resero subito conto che il clima del Paese era l’ideale per la coltivazione della vite soprattutto nella zona di Ica e a Pisco, località che in lingua quechua significa “uccellino”, oggi regione viticola per eccellenza. In questa terra, dove le vigne si alternano ad estesi deserti dalle strutture e dai colori impressionanti, è nata l’acquavite, diventata in poco tempo la bevanda nazionale peruviana, il pisco appunto, oggi esportato in tutto il mondo e prodotto in Perù da circa 500 viticoltori presenti soprattutto nei dipartimenti di Lima, Ica, Arequipa e Moquegua. La tecnica di estrazione, raccolta dell’uva e il processo di fermentazione di questa bevanda viene tramandata da generazioni, mantenendo viva la tradizione: si lascia depositare il succo dell’uva nei vasi di fango per 14 giorni e quando il mosto comincia a fermentare, gli zuccheri dell’uva si trasformano in alcol. Il mosto viene trasferito in distillatori e, ad una temperatura elevata, avviene il processo di distillazione. Dopo un periodo di riposo di circa 4 mesi, la bevanda viene imbottigliata ed etichettata. Per il suo sapore si possono distinguere cinque tipi di Pisco: il Pisco Puro, pisco leggero derivato da varietà di viti non aromatiche come la Quebranta o la Mollar; l’Aromatico, con un aroma squisito ottenuto da uve fragranti come il Moscateilo, l’uva Italia o la Albilia; l’Acholado, liquore molto forte prodotto dalla miscela di differenti varietà di viti; il Mosto Verde che si ottiene dalla distillazione di mosti che non hanno completato il processo di fermentazione e l’Aromatizzato, quando nel processo di distillazione si aggiungono frutti come limone, mango o fico così da ottenere un sapore fruttato e delicato.

Anche il vino in Perù sta diventando un prodotto importante e molte cantine di pisco si stanno attrezzando per poter realizzare vini di qualità. Entrambi questi prodotti della terra stanno acquisendo interesse a livello turistico tanto che esistono itinerari alla scoperta delle aree di produzione dell’uva, che comprendono la visita alle botteghe vitivinicole nelle quali si producono i deliziosi pisco e vini di eccellente qualità con un processo ancora artigianale come il Torontel, il Perfecto Amor o il Pisco Limón.

Il Festival Internazionale della Vendemmia, che si svolge durante i primi giorni di marzo, è un buon pretesto per visitare il dipartimento di Ica e scoprire le meraviglie di questa nobile terra del vino, del pisco e della cachina.006046 300 200x300 Perù, è tempo di vendemmia!
Durante i giorni di festa in onore dell’uva, la città di Ica si anima e ovunque regna un’atmosfera di allegria e gioia, gruppi di giovani ballano e si realizzano concorsi di musica creola, lotta di galli e mostre di cavalli da passo. Le strade principali sono percorse da un corteo colorito, con carri allegorici e belle ragazze che gettano grappoli d’uva al pubblico entusiasta che applaude senza fermarsi. Ma questa zona a sud di Lima è altrettanto interessante dal punto di vista storico perché è qui che si svilupparono alcune tra le più importanti civilizzazioni dell’antico Perù, come quella Paracas e Nasca, che hanno lasciato un’eredità che dura nonostante il passare del tempo, della sabbia e dei venti. Costituisce infatti una tappa obbligata la Riserva Nazionale di Paracas, area naturale protetta che si estende lungo la costa rivelando panorami infiniti che sorprendono e affascinano per  la gamma dei colori che vanno dal rosso al ruggine, all’ocra, al giallo. Tra le spiagge e le formazioni rocciose di maestosa bellezza vivono leoni marini, nutrie, pinguini, delfini e più di duecento specie di uccelli tra cui i fenicotteri, uccelli migratori da riva e uccelli del guano. Nella provincia di Nasca, a poco più di 100 km dalla città di Ica, non sono da meno le conosciute linee di Nasca, uno dei maggiori enigmi archeologici del mondo, dichiarate Patrimonio Culturale dell’Umanità dall’Unesco nel 1994. Si tratta di una serie di linee e di disegni giganteschi tracciati sulla sabbia, circa 300 forme geometriche o geroglifici disseminati su un territorio desertico di 500 kmq, tra cui sono facilmente distinguibili la figura del ragno, del colibrì e della scimmia, ammirabili esclusivamente con un’emozionante sorvolo dell’area. Ancora oggi numerosi studiosi cercano di dare una spiegazione all’origine di queste linee, dalle piste e segnali per l’atterraggio di astronavi aliene, ai percorsi rituali che gli antichi abitanti di Nazca avrebbero seguito a bordo di palloni aerostatici, fino al calendario astronomico. Qualunque sia la loro origine e il periodo in cui vennero tracciate (si pensa intorno al 550 d.C.), certo è che le Linee sono uno spettacolo impressionante, soprattutto per la precisione e la varietà dei loro disegni.
Non molto lontano da Ica merita anche una visita la laguna di Huacachina, il cui nome in quechua significa “pianto di donna”, perché secondo la leggenda l’Inca trasformò in laguna una donna che piangeva per la perdita dell’amante. Si tratta di una bella oasi circondata da dune sabbiose alte più di 100 metri dove si praticano dune buggies e sandboard un prodigio della natura che è stato trasformato in un’attrazione turistica grazie anche alle sue acque termali.

8 PISCO SOUR 199x300 Perù, è tempo di vendemmia!LUNGO LA VIA DEL PISCO…
La Ruta del Pisco si sviluppa lungo il litorale peruviano, da Cañete fino alla zona arenosa di Tacna, passando per Arequipa e le fertili valli di Moquegua, conducendo alla scoperta di antiche botteghe coloniali, tra le migliori riserve vitivinicole artigianali del Paese.
Il circuito inizia ad Ica, regione con circa 300 produttori di pisco e oltre 100 botteghe. Spostandosi poco più a sud, si incontra Pisco, luogo che diede origine al nome del liquore. In questa calda città, oltre a visitare le botteghe più tradizionali del paese e conoscere un po’ di storia sulla produzione della bevanda, si va alla scoperta di Paracas e delle isole Ballestas. Ad Arequipa si visiteranno la hacienda El Abuelo e le botteghe El Fundador, dove viene prodotto il pisco “Postigo” con denominazione di origine, e La Gamio. Si effettua anche una sosta alla bottega El Chañal, per ammirarne la splendida architettura, malgrado non sia più in funzione. Nella Valle di Moquegua si visitano le botteghe Biondi, Salas, Zapata e Villegas.
Ogni anno, il primo sabato del mese di febbraio viene celebrata la Giornata del Pisco Sour.
Il Pisco Sour è un cocktail a base di pisco, emblema del Perù, che si ottiene frullando il liquore con succo di lime, zucchero liquido, bianco d’uovo e ghiaccio tritato, guarnito poi con cannella e gocce di angostura. Si dice che questa bevanda venne ideata negli anni ’20 da un’immigrante anglosassone, Víctor Morris.

A cura di: Samantha Lamonaca

Info: Perù

Caro lettore,

Latitudes è una testata indipendente, gratis e accessibile a tutti. Ogni giorno produciamo articoli e foto di qualità perché crediamo nel giornalismo come missione. La nostra è una voce libera, ma la scelta di non avere un editore forte cui dare conto comporta che i nostri proventi siano solo quelli della pubblicità, oggi in gravissima crisi. Per questo motivo ti chiediamo di supportarci, con una piccola donazione a partire da 1 euro.

Il tuo gesto ci permetterà di continuare a fare il nostro lavoro con la professionalità che ci ha sempre contraddistinto. E con lo stesso coraggio che ormai da 10 anni ci rende orgogliosi di quello facciamo. Grazie.