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Partire: passi di geografia emozionale

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Partire: passi di geografia emozionale

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Joueur de football à Paris – Carmela Giambrone

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Atmosfere messicane – Martina Testarmata

Il nostro portale si occupa principalmente della dimensione del viaggio: parlo di dimensione non a caso perché questa parola evocativa contiene nuovi mondi e orizzonti, in cui la curiosità ci guida più o meno coscientemente. Partire indica il movimento per eccellenza, uno spostamento che sottintende l’avvicinarsi a qualcosa di sconosciuto e il lasciarsi alle spalle la vita abitudinaria. Partire è il titolo del libro che raccoglie diversi racconti di giovani che hanno voluto raccontare le proprie esperienze su percorsi fuori dai luoghi imparati a memoria. Il CTS (Centro Turistico Studentesco e giovanile), in collaborazione con la casa editrice Vallardi, ha pubblicato un’antologia scegliendo i migliori diari di viaggio tra i partecipanti al premio creativo Movimenti. Le storie sono divise secondo i quattro punti cardinali a cui fanno riferimento le destinazioni, e già dalla copertina si comprende la volontà del libro di sovrapporre una geografia delle sensazioni e dei ricordi a quella delle mappe. Le narrazioni di due ospiti d’eccezione, Enrico Enrico Brizzi e gli Zero Assoluto, fanno da preziosa introduzione e una frase del primo colpisce particolarmente: “Non

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Pasiòn – Gianluca Galanti

giudicare chi non conosci, sentiti straniero ovunque, e prova compassione per tutti.” I vincitori del concorso sono stati Giorgio Macauda con “Attraversando la Grecia” e la foto Joueur de football à Paris di Carmela Giambrone. Nell’essenza di questa istantanea si capisce come esistano miliardi di prospettive intorno a noi che perdiamo se non ci immedesimiamo in punti di vista di osservatori diversi.

Testo di Mauro Pinto

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