Gente di Milano di Gianni Berengo Gardin

Gianni Berengo Gardin, uno dei più noti fotografi italiani, interpreta mezzo secolo di storia attraverso gli ambienti e i volti che hanno segnato la vita milanese, dagli anni Cinquanta ad oggi. Le sue immagini scolpite in uno splendido bianco e nero, indugiano su volti noti e sconosciuti. Scorrono su paesaggi urbani e su periferie, indagano strati sociali, raccontano il lavoro e la festa, sempre con occhi pieni di meraviglia.

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L’acuto sguardo di Gianni Berengo Gardin dipinge in ogni scatto un frammento di società. Sia che si posi sull’espressione carica di curiosità e riprovazione con cui una mamma, bimbo per mano, osserva una splendida ragazza dalla gonna troppo corta, sia che accompagni la passeggiata mattiniera di un uomo con il suo cane, illuminato da un fascio di luce che pare un riflettore. Mentre i bersaglieri paiono lanciati di corsa verso un futuro pieno di speranze.

Un abbraccio appassionato e un treno che parte. Per lasciare una città dove si è trovato il lavoro o l’amore. O forse per ritornare nelle sue fabbriche e produrre le grandi macchine, simbolo dell’operosità e dell’eccellenza tecnica di una Milano in pieno boom. Dove i borghesi passeggiano in centro carichi di pacchetti in una serata estiva.

Fango , nebbiolina e cielo biancastro. Le case popolari si moltiplicano nelle periferie per soddisfare i bisogni abitativi di una città in espansione, con il rischio di creare quartieri – dormitorio. Lo sguardo di Gianni Berengo Gardin documenta e denuncia il pericolo. Un cavatore di ghiaia annerito dalla polvere e una bambinaia che spinge un bimbo su una carrozzina inglese. Contrasti violenti che si commentano da soli.

Foto Gianni Berengo Gardin       Testo Federico Klausner

Le foto pubblicate sono tratte dal libro:

Gente di Milano. Foto di Gianni Berengo Gardin, Testi di Corrado Stajano,

Editore: 24 ORE Cultura, dicembre 2010, 160 fotografie b/n. pag.240. € 65

La mostra “Gente di Milano” si tiene presso la Galleria Bel Vedere, via Santa Maria Valle, 5. 20123 Milano. t.02 4547468. Dal 25 marzo al 23 aprile 2011, da martedì a domenica ore 15-19. Ingresso libero

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