Gianni Berengo Gardin, una vita in Bianco e Nero

  

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Latitudeslife: Qual’è il soggetto che dopo tanti anni di professione la emoziona ancora nel fare fotografia?

Gianni Berengo Gardin: Dopo migliaia di scatti che ho fatto, in archivio ne ho un milionetrecentocinquantamila, sono ancora coinvolto in tutte le situazioni che decido di fotografare, quindi faccio tutto ancora con molta passione, e non è diventata una routine normale, ma vivo molto intensamente qualsiasi situazione io fotografi…

L. Maestro, sente di aver ormai realizzato il ruolo di testimone di un’epoca, nella sua carriera di fotografo?

G.B.G. Io credo di essere soprattutto, e lo ripeterò per l’ennesima volta, non un artista, ma un testimone della nostra epoca. Io documento la nostra epoca, e quindi delle cose che fotografo oggi, alcune sono già importanti, ma la maggior parte saranno importanti fra duecento anni, quando probabilmente nessuno di noi ci sarà più, perchè i duecento e tanti libri che ho fatto saranno una documentazione importantissima di come eravamo nel 2.000…

L. Perchè ha scelto la via espressiva della foto in bianco e nero?

G.B.G.La mia educazione visiva parte dal cinema e dalla televisione in bianco e nero, come i grandi maestri che mi hanno ispirato sono sempre stati tutti fotografi di bianco e nero. Quindi io non potevo che essere un fotografo in bianco e nero. Ci sono dei fotografi bravissimi che fanno il colore, ma io non faccio assolutamente il colore, perchè penso che il colore distrae chi legge la fotografia, in quanto l’osservatore viene attratto dai colori, ma non vede poi il reale contenuto della fotografia…”

L.. Qual’è il fattore che rende significativa e apprezzata la sua fotografia?”

G.B.G Nel racconto per immagini dei miei scatti è il contenuto stesso dell’immagine, che rende forte e buona la fotografia: è quindi l’immagine la forza della mia foto, non sono l’artefice del contenuto, io sono solo il testimone dei soggetti che riprendo, e che fanno l’immagine…”

  

Intervista di Gionata Coacci

 

Le foto pubblicate sono tratte dal libro: Gente di Milano. Foto di Gianni Berengo Gardin, Testi di Corrado Stajano 
Editore: 24 ORE Cultura, dicembre 2010, 160 fotografie b/n. pag.240. € 65 

La mostra “Gente di Milano” si tiene presso la Galleria Bel Vedere, via Santa Maria Valle, 5. 20123 Milano. t.02 4547468. Dal 25 marzo al 23 aprile 2011, da martedì a domenica ore 15-19. Ingresso libero

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