Asian Print Expedition: in Asia sulle tracce della scrittura e della stampa

Asia Print Expedition Bombay - Lugano 50.000 km. 20 mesi

 

In origine era un Ape, ora un appena più confortevole furgoncino Daihatsu Hijet di seconda mano. Ma l’idea originale non è cambiata ed è un’idea affascnante. Elena Turienzo e Andrea Ventola, luganesi quasi trentenni,

Il Daihatsu Hijet di seconda mano usato nella spedizione con la Maggiolina sul tetto

pubblicitaria lei, giornalista freelance e studente in giurisprudenza lui, partiranno con questo mezzo da Bombay (Maharastra – India) nel gennaio 2012 per attraversare tutta l’Asia e ritornare a Lugano in settembre 2013, oltre 50.000 km e 20 mesi dopo. La Asian Print Expedition ha un duplice scopo. Prima di tutto soddisfare la passione di entrambe per la scrittura. Perchè la scrittura prima e la stampa più tardi, sono state due fra le più grandi invenzioni dell’uomo. La scrittura ha fatto in modo che potesse esistere la storia e la stampa ha permesso di rivoluzionare il diffondersi della cultura, dell’arte e delle varie correnti di pensiero. Nel loro viaggio visiteranno oltre una trentina di musei e biblioteche, seguiranno corsi di calligrafia in Turchia e Giappone scopriranno

Magliette in vendita per autofinanziamento

stamperie  e tessiture. Ora l’affermarsi di internet ha rivoluzionato il modo in cui usufruire della cultura. Perciò dalla loro stazione mobile utilizzeranno i più moderni mezzi di comunicazione per documentare e far rivivere questo grande patrimonio, facendo convivere la tecnologia con la tradizione, il viaggio reale con quello virtuale. La loro ricerca e le loro esperienze si tradurranno in prodotti di pubblica utilità che pensano potranno permanere nel tempo: un libro storico-tecnico, un romanzo, un sito per viaggiatori, un sito per appassionati di stampa e calligrafia e un progetto di collaborazione con il VIS (Volontariato Internazionale per lo Sviluppo). E proprio il sostegno del VIS, cui devolveranno 10 centesimi di CHF per ogni km percorso,  è il secondo scopo del viaggio.  Il VIS di cui Elena e Andrea visiteranno le varie sedi e sulle quali si appoggeranno lungo la strada, è infatti un Organismo Non Governativo (ONG) e una ONLUS, che si ispira ai principi cristiani e a Don Giovanni Bosco, prete fondatore delle congregazioni Salesiane, affiancando autonomamente, come organismo laico, l’impegno sociale dei Salesiani nel mondo. I progetti sono quasi esclusivamente di tipo educativo, basati sul recupero dei ragazzi di strada e sull’alfabetizzazione, sulla difesa dei diritti umani e sulla promozione della donna, oltre alla formazione professionale dei giovani più poveri ed emarginati, in oltre 120 paesi del Sud del mondo. Il sito di Asian Print Expedition, descrive con meticolosità tipicamente svizzera i tempi di preparazione, le attività e le tappe. Che dire? Latitudeslife fa i suoi auguri  a Elena e Andrea, li invidia un po’, si mette a loro disposizione per ogni informazione avessero bisogno (abbiamo per due volte effettuato un percorso simile) e pubblicherà volentieri gli aggiornamenti che ci invieranno.

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Testo di Federico Klausner

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