Matisse e Saint Paul de Vence a festa finita

Certo che mi piacciono le sagre di paese, ma da romantica decadente qual sono amo forse ancora di più il “prima”, quando fervono i preparativi ed il “dopo” quando la folla si disperde, ritornano il silenzio e le voci sommesse fra i vecchi vicoli e si sbaracca tutto, il paesaggio ritrova la sua indolenza mediterranea, con i petali per terra diventa quasi surreale. Capitiamo al tramonto del lunedì di Pasqua a Vence, in Provenza, e tutto il selciato della cittadella medievale è un tappeto di fiori sfatti; è appena finita una sfilata di carri e relativo lancio di fiori, all’arrembaggio per chi ne afferra di più. Con le scope di saggina si ramazza la piazza, botteghe d’arte e negozi di souvenir ritirano fuori le loro esposizioni, i garçons de café risistemano e puliscono i tavolini.

Dei bambini giocano a raccogliere petali e foglie, chi se ne importa se sono sporchi luridi, e coprono il terzo compagno che fa il “morto” sotto la coltre verde forse ancora profumata. Ridono come matti e sono bellissimi.

Nella vecchia Vence ci siamo arrivate tardi, a festa finita, perché prima eravamo state invitate a pranzo da Magda e Robert, anche loro sulla costa per le vacanze pasquali. Mica scemi questi miei amici parigini che di luoghi belli se ne intendono proprio: d’estate sbarcano all’Etoile de Mer a tre metri dal Cabanon di Le Corbusier, nelle altre stagioni,a Cap Martin è troppo ruspante e non c’è riscaldamento, se ne vengono in un appartamentino a Vence fuori dalla mura, a cinquanta metri dalla Cappella del Rosario decorata da Matisse. Non mi devo certo preoccupare per loro, con l’arte sono sempre in buona compagnia.

La Cappella è semplicemente stupenda, linee architettoniche semplici e pure, tetto blu, edificio bianchissimo, vetrate immense lunghe e strette. E’ inserita fra due ville di fine ottocento, giardino da sballo e nel complesso c’è una casa di riposo per anziani gestito dalle suore domenicane. Al museo Matisse di Nizza ci sono tutti i disegni preparatori del Maestro per questo capolavoro, per le vetrate colorate, per i paramenti dei sacerdoti, per gli oggetti sacri. Ogni dettaglio è luminoso, essenziale e ieratico, ci si sente veramente proiettati verso il cielo.

Camminando nei dintorni il panorama non è da meno, superbe ville e natura; di fronte fra i tetti della storica Vence svetta la torre del Castello del XII° secolo.

Informazioni utili

Come arrivare: Saint Paul de Vence si trova nel dipartimento francese delle Alpi Marittime in Provenza e si raggiunge facilmente in auto dalla strada che da Nizza conduce a Cagne sur Mer proseguendo sulla strada D336 direzione Vence.

Dove dormire: Les Orangers, Chemin des Fumerates | rte. de la Colle, 06570 St-Paul-de-Vence, Francia. Tipico casale provenzale con uno splendido giardino d’aranci. Camere spaziose, offre pace e tranquillità.

Dove mangiare: Le Tilleul, Place du Tilleul, 06570 St-Paul-de-Vence, Francia. Tel.+33 (0)493 32 80 36. Atmosfera incantevole con piatti molto ricercati.

Testo e foto di Sara Nathan

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