125 e non li dimostra

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La Germania, patria degli inventori dell’automobile e di diversi importanti marchi per il mercato delle 4 ruote, come Mercedes-Benz, Bmw, Audi, Volkswagen e naturalmente Porsche, festeggia i 125 anni della nascita del vecchio mezzo di trasporto, con una serie di manifestazioni in diverse città. 125 anni fa i tedeschi Gottlieb Daimler e Carl Benz inventarono l’automobile; così il piacere di guidare diventa il piacere di visitare e percorre il presente come storia. Come? Attraverso un tour in Germania alla scoperta di Stoccarda, Zuffenhausen e Monaco città suggestive e belle, ma anche patrie dei musei delle auto più famose al mondo, da non poter perdere assolutamente.

STOCCARDA – MERCEDES

Ospitale, cosmopolita, vivace e movimentata; così si presenta Stoccarda ai suoi ospiti. La città sul Neckar presenta mille sfaccettature allettanti: è la grande città verde situata tra foreste e vigneti, piazza economica di successo, fucina di ricerche innovative, metropoli culturale, mecca dell’architettura, centro di fiere e congressi internazionali, poi roccaforte gastronomica, oasi termale, paradiso dello shopping, città del vino e soprattutto polo automobilistico. E’ qui che sorge il Museo Mercedes-Benz, dove si possono ammirare le prime automobili costruite da Benz e Daimler, fra cui la prima Mercedes e altri 80 modelli storici che hanno contribuito a creare il mito. Il Mercedes Museum colpisce non solo chi ha benzina nelle vene ma anche chi è sensibile alle grandi opere, e al design. Non raccoglie solo il passato come molti musei, ma spesso organizza eventi ed anteprime sugli ultimi gioiellini tecnologici. Visitare questo museo richiede tempo, molto tempo, proprio per cogliere i numerosi aspetti di una casa automobilistica che ha fatto storia.

ZUFFENHAUSEN – PORSCHE

L’indirizzo è di quelli che non si possono dimenticare: Porscheplatz. Siamo a Zuffenhausen, paesino alle porte di Stoccarda tutto vialetti e casette con il classico campanile che spunta in piazza e alle spalle le alte costruzioni industriali delle fabbriche della Porche. Il quartiere di Zuffenhausen si trova in una posizione estremamente favorevole vicino alle principali direttrici autostradali: fin dai tempi antichi è stata una zona di passaggio e di grandi tradizioni prima agricole e poi industriali. Nel secondo dopoguerra la zona è stata ampiamente ristrutturata e convertita sia in area residenziale che con campus di ricerca. Una visita al museo della Porsche è un obbligo, anche perché è impossibile non vederlo: immenso e sospeso nell’aria sembra un’opera futuristica. Entrare qui è come entrare in un gigantesco deposito di oggetti. Si va per cercare l’auto che ci fa battere il cuore e si trova la tecnica, la storia, la fotografia che messe tutte insieme hanno creato il mito.

MONACO – BMW

Monaco di Baviera è nell’insieme “la più italiana delle città tedesche” è la metropoli tedesca che più ti fa vivere nel presente il mondo di domani, è una città dove si fondono insieme tradizione e modernità. Sede delle Olimpiadi estive del 1972 e candidata alle Olimpiadi invernali del 2018, Monaco di Baviera è un importante centro turistico e congressuale, ospita prestigiosi musei ed è un florido distretto economico (BMW, Siemens, Allianz). Durante l’Oktoberfest è visitata da 6 milioni di persone. Andare a Monaco e non fare un salto al museo grattacielo a quattro cilindri non è concesso. Il museo della BMW mette in mostra l’evoluzione storica delle competenze e delle forze innovative del marchio stesso, insieme alle sue conquiste e ai suoi successi sportivi. Lo sviluppo del marchio BMW viene descritto dal passato ad oggi con uno sguardo sul futuro. Il cuore del materiale espositivo è rappresentato da icone della storia dei prodotti BMW quali la BMW R 32, la BMW 507 e la leggendaria BMW 2002. I visitatori scopriranno spazi espositivi interni ed esterni, una configurazione di rampe, squarci suggestivi ed ampi panorami, nonché una serie di prospettive sempre in movimento che li sorprenderà.

Queste sono curiosità che fanno storia, in un anno, il 2011, che fa da anello di congiunzione tra un passato radioso e un futuro di rilancio. Per l’automobile e per tutta la modernità.

Testo di Samantha Lamonaca

Foto di Giovanni Tagini

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