Marone, culla dell’olio Dop


Poco più di tre mila anime, arroccate tra lago e montagna, all’ombra di centinaia di ulivi: è Marone, piccola ma produttiva Città dell’Olio, specchiata nelle acque del lago d’Iseo, quello stesso lago che negli ultimi mesi le pagine del Times ha inserito tra le 20 migliori località dove trascorrere almeno una notte, esaltando la bellezza del paesaggio e la cortesia degli abitanti. Ingredienti che non mancano a Marone, dove al tipico paesaggio degli uliveti a monte e a lago – non a caso siamo sulla Riviera degli Ulivi – si abbina un’atmosfera totalmente a misura di uomo, location ideale per un turismo slow e non di massa, naturalistico, sportivo ed enogastronomico.

Natura e sport tra lago e terra.

Lontano dal caos, a Marone potete rapidamente immergervi nella natura e nel relax più completo. È il luogo ideale per le passeggiate, a piedi come in mountain bike, lungo i numerosi sentieri che dal centro salgono verso il passo Croce di Marone e il Monte Guglielmo, che con i suoi 1948 metri, è la più alta vetta della cerchia del Sebino. Lungo la via, in località Madonna della Rota, si trovano le falesie omonime, attrezzate per gli appassionati dell’arrampicata su parete. Se preferite salite meno ardite, ma senza perdere scorci magici, potete optare per la pista ciclopedonale Vello-Toline. Segue il tracciato originario della vecchia strada che nel 1850 aveva aperto un primo collegamento con la Valcamonica, scavata tra le rocce a strapiombo sul lago e offre, per oltre 4 chilometri, una profonda quiete oltre alla possibilità di incontrare minuscole spiaggette dove rinfrescarsi e slarghi su cui torreggiano antichi cipressi. Proprio lungo la ciclopedonale, in località Madonna del Corno, si trova il paradiso degli appassionati di windsurf: lì i venti sono favorevoli e costanti e trova spazio anche un pontile per l’alloggio delle tavole. Lasciando le rive del lago per la mezza costa, e per un tuffo nella storia, potete percorre un tratto dell’Antica Strada Valeriana, la via di origine romana che si snoda per 20 km, e che, fino alla metà dell’800, rappresentava l’accesso principale alla Valle Camonica. Il tratto maronese offre uno dei due soli accessi per disabili e, alternando tratti pavimentati a mulattiere, permette di godere si suggestivi punti panoramici oltre che di punti e luoghi dall’alto valore storico e culturale, come chiese e antichi borghi, ben segnalati da appositi pannelli esplicativi. E per i più pigri, l’estate maronese offre comunque due piccole spiagge libere e una attrezzata, dove godere del sole e del lago lontano dall’affollamento delle località più note del lago, oltre alle spiagge e ai numerosi servizi forniti dai tre campeggi del paese, dove non manca la possibilità di noleggiare attrezzature per le attività nautiche (vele, canoe, windsurf, barche a remi e a motore), possibilità di fare immersioni e di usufruire di  campo di calcio, campi di tennis e di bocce.

Sapori imperdibili.

Dopo tante attività, è importante coccolare anche il palato. Appuntamento da non mancare quello con l’olio extravergine D.O.P. Laghi Lombardi menzione geografica Sebino: l’olio di Marone, appunto, per il quale la località è ormai celebre a livello nazionale. Ha un gusto fruttato di oliva leggero o medio accompagnato da una lieve sensazione di piccante amaro e, che talvolta presenta un retrogusto di mandorla. Ottimo per esaltare ogni piatto, lo potete degustare al meglio durante l’annuale manifestazione che lo vede protagonista, Dall’olivo…all’olio, a fine maggio-inizio giugno di ogni anno. Per l’occasione Marone diventa vetrina per tutti gli oli di qualità italiani che si danno appuntamento sulle sponde del Sebino proprio per far conoscere le virtù di un alimento che non vuole più essere solo un condimento. L’ultimo fine settimana di novembre, invece, durante Pane e olio in Frantoio, avrete l’occasione di assaggiare l’olio nuovo e visitare frantoi e uliveti del comprensorio, partecipando anche a rievocazioni dei riti della raccolta e della molitura delle olive. Ma una località di lago che si rispetti porta in tavola anche pregiate specialità ittiche d’acqua dolce. Qui la fa da padrone l’agone, più noto come sarda di lago o sardina, un pesce semplice ma gustoso, le cui carne, molto saporite e un po’ grasse, vengono consumate alla griglia oppure essiccate e poste sott’olio. Per gustarla segnate in agenda la Sardinata, una tre giorni gastronomica a inizio luglio che celebra il pesce di lago alla griglia servito con l’immancabile polenta. Il pesce essiccato, invece, è la testimonianza dei sapori di una volta, quando questo metodo di conservazione era particolarmente diffuso soprattutto per sardine, cavedani, alborelle o pesci persici: il pesce pulito, lavato e asciugato, viene steso sotto sale per circa 24 ore, trascorse le quali viene appeso ad essiccare al sole. Rimane così per più giorni (dai 5 ai 10 a seconda del clima), quindi viene ammassato in specifici contenitori di ferro dove, pressato e sommerso dall’olio, può essere conservato fino a un anno. Assume così caratteristiche particolari (le sardine, per esempio, assumono una tipica colorazione dorata) e può essere consumato cotto alla griglia, servito con la polenta, aglio, olio e prezzemolo: bisogna assaggiarlo almeno una volta nella vita e a Marone lo trovate nel ristorante Ai frati di Vello, incantevole location a filo d’acqua che propone tanti ottimi piatti con il pesce di lago, compresi i tagliolini al ragù lacustre. Per chi ama la tradizione in cucina, non solo quella ittica, e vuole sperimentare i sapori di una volta che ancora oggi a Marone e dintorni si preparano in casa, l’appuntamento è all’agriturismo El Giardì. Ottimo il cinghiale brasato e i classici casoncelli bresciani,  ma chiedete di provare anche i  “capù”, una sorta di involtini di erbe sempre con il ripieno dei casoncelli e i “caicì”, carne cotta avvolta su bastoncini di legno aromatico. Qui potete anche pernottare e godere di una piscina con splendida vista panoramica. Infine, per scoprire la tradizione lombarda rinnovata dal genio creativo, merita una puntatina anche il ristorante Camplani, dove è possibile scegliere due menù con sapori tutt’altro che scontati: quello di acqua propone per esempio un crescendo di trota e un risotto al brut di Franciacorta (celebre culla delle bollicine a pochi passi da Marone), mentre nel menù di terra troverete, per esempio, prosciutto di cervo e speck di cinghiale.

Testo e foto di Federico Fala

Info: Comune di Marone

t. 030987104, 030987384,

Proloco t. 340 7074093

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