Isola d’Elba (LI). Capoliveri: l’uva in festa

L’uva è un frutto molto antico il cui consumo viene narrato fin dai tempi dei greci e dei romani. Al suo nettare da sempre si attribuisce un potere conciliante e a Capoliveri la vendemmia si trasforma in festa.

Isola d'Elba (LI). Capoliveri: la festa dell'uva

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Isola d'Elba (LI). Capoliveri: la festa dell'uva

Nell’antichità uno degli eventi collegati al vino era il simposium. Il numero  d’invitati doveva essere rigorosamente compreso tra tre e nove, che era il numero delle Grazie e delle Muse. Il padrone di casa assegnava i posti agli invitati a seconda dell’importanza e la disposizione doveva permettere che tutti potessero vedersi e parlarsi. A presiedere la riunione era il simposiarca il cui compito era quello di verificare che all’interno del primo bicchiere offerto ai presenti ci fosse esclusivamente vino puro che, nei bicchieri successivi, era usanza allungare con acqua. Lo stesso Platone racconta, in uno dei suoi dialoghi, che il giro di vino puro servisse per brindare tutti insieme. Bere, infatti, significava circondarsi di un’atmosfera magica ed il vino era considerato come una divinità.



Isola d'Elba (LI). Capoliveri: la festa dell'uva

Coloro che brindavano insieme creavano una comunità ed il vino diventava il re della serata che veniva piacevolmente trascorsa conversando di cultura, arte, politica e filosofia. Il vino degli antichi era comunque molto più simile ad uno sciroppo di uva che a quello che oggi conosciamo ed apprezziamo e per questo motivo veniva sempre allungato con acqua. Bere il solo vino, oltre a correre il rischio di ubriacarsi, era inoltre visto come un’usanza barbara o sacrilega. Il vino è sempre stato protagonista anche nella vita quotidiana degli abitanti dell’isola d’Elba. Il clima mite, il caldo sole e la terra fertile hanno reso possibile l’allevamento della vite già oltre tremila anni fa portando l’isola a vantare, ad oggi, undici vini DOC tra cui il pregiato e raro Aleatico, uno dei pochi passiti italiani a bacca rossa.



Isola d'Elba (LI). Capoliveri: la festa dell'uva

Una vecchia consuetudine isolana è l’annuale Festa dell’Uva che, per tradizione, si svolge nel borgo medievale fortificato di Capoliveri e che, nel 2011, avrà luogo dal 30 settembre al 2 ottobre. Vicoli lastricati in pietra, sottopassi, archi e terrazze da cui si gode di un  panorama mozzafiato fanno da scenografia alla festa che mette in scena usanze ed origini proprie di questo piccolo paese. La manifestazione vede come protagonista la popolazione che, abbigliata come un tempo, si riversa lungo le vie con gli attrezzi utilizzati un tempo  dai vecchi contadini durante la vendemmia.



Isola d'Elba (LI). Capoliveri: la festa dell'uva




I quattro rioni in cui è suddivisa Capoliveri si sfidano in gare attinenti al tema dell’evento come la corsa dei tinelli, la gara di pigiatura dell’uva o la corsa delle botti. Fortezza, il cui colore è l’azzurro, Fosso, dal colore verde, Torre caratterizzato dal giallo e Baluardo con il bordeaux, sono i rioni che, ognuno a suo modo, devono ricostruire uno spaccato dell’epoca. Chiunque, dal bambino all’anziano, è ideatore, esecutore ed interprete di una storia che narra di antiche tradizioni mai abbandonate. Visitando i rioni si viene sopraffatti dall’atmosfera d’altri tempi, una scenografia degna di un film d’autore in grado di catapultare il visitatore in una dimensione lontana dove il lavorio degli artigiani è instancabile, sotto scenografiche pergole di uva del color dell’oro.








Isola d'Elba (LI). Capoliveri: la festa dell'uva

Le ambientazioni, in occasione della Festa dell’Uva, vengono progettate nei minimi particolari e studiate molti mesi prima dell’evento in gran segreto. Quadri viventi, scene di massa ed ambientazioni uniche nel loro genere rese perfette dagli stupefacenti costumi d’epoca. La Festa dell’Uva, però, non è solamente rievocazioni storiche ma anche degustazioni di vini e prodotti locali, musica ed eventi curiosi. L’immagine che simboleggia la Festa dell’Uva è quella del Bacco che il Maestro Antonio Cerica di Viterbo ha raffigurato in un’opera che ogni anno viene assegnata al rione vincitore. La struttura, realizzata in vetroresina, supera i due metri d’altezza ed il rione vincitore dovrà custodirla fino all’edizione successiva, ornandola con un bavero del suo colore sociale.



Isola d'Elba (LI). Capoliveri: la festa dell'uva


La passione ed il lavoro che gli abitanti di Capoliveri dedicano a questo evento è percepibile in ogni angolo e scenografia che anima i tre giorni della festa. Ogni pietra di cui è composto il borgo sembra sorridere divertita alle gare e le piazzette sono il posto ideale per fermarsi a degustare un buon bicchiere di vino godendo di ogni momento di questa festa autentica, in grado di suscitare piacevoli emozioni.




Testo di Federica Giuliani Foto di Elena Strada


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