Sanctuary di Phuket. Il tempio della slow life

Qui rimettono in sesto chiunque, da chi vuole semplicemente rigenerarsi a chi ha intolleranze alimentari. Da chi ama mangiare, esagerando, per arrivare agli intossicati da una vita frenetica cittadina. Parliamo del Sanctuary, una Spa sulla piccola isola di Naka Yai a cinque minuti di barca da Phuket. Un complesso, costituito da 61 ville tutte con piscina privata, e tre punti culinari: un ristorante sulla spiaggia, uno rialzato su una struttura, tipo palafitta, nel verde e uno nella magnifica villa vista Pang-Nga, l’arcipelago dov’è stato girato un James Bond. Soprattutto un luogo che costringe alla slow life, grazie al percorso su sassi levigati che si dipana nel gigantesco centro benessere e alla totale armonia che si respira nell’aria. Una volta arrivati, come prima cosa, un colloquio con il medico aiuta nello scegliere il programma più idoneo per ricreare un equilibrio interno e ispirare tutti i sensi.

L’opera di rinnovo è a più livelli e include il Chi Nei Tsang, la tradizionale medicina cinese oltre che svariate filosofie della remise en forme organizzate in quattro sezioni ben distinte. La Spa tailandese, contornata da una rigogliosa vegetazione, dà l’opportunità agli ospiti di scoprire il processo curativo locale. La Spa indiana, concepita come un palazzo a due piani, offre trattamenti ayurvedici coadiuvati da trattamenti energetici. La Spa indonesiana, realizzata pensando all’isola di Bali, è un inno all’acqua e risana con bagni rilassanti, cascate e piscine di differenti temperature. La Spa cinese, che incontra la filosofia del feng shui, promuove il benessere dell’individuo con l’agopuntura. Non mancano un giardino sensoriale con una sala per la meditazione e una grotta per la rivitalizzazione ma neanche una tea room dove, a qualsiasi ora, ci si può rilassare sorseggiando ginger tea incantandosi sui giochi grafici che disegnano le canne di bambù. Per i più dinamici c’è un’area gym con un ricco calendario di attività motorie: dallo yoga allo stretching, dal pilates al thai boxing e al tai chi chuan. Al Sanctuary, però, si può anche solo oziare nelle spiagge di sabbia bianchissima o nelle piscine del resort. Sono vietati i superalcolici, la birra ed il fumo.

Anche l’alimentazione è salutista. Qui non si mangiano carne, burro e olio fritto. Piuttosto si ha la possibilità di provare il raw food, una cucina a base di cibi crudi tra la dieta vegetariana e vegana, ricca di semi e germogli. La cena Flavours of Naka propone un menu a base di Miang Kam, un piatto con gamberetti, cocco grattugiato arrostito e tamarindo, Revolution, due fette di anguria, crema di basilico, ananas, Radiance, il branzino con salsa di funghi, lime e cocco; Essence, cioccolato fondente in rondella con crema di noci. Frutta e verdura provengono giornalmente dall’orto botanico, un immenso giardino attentamente coltivato, ma soprattutto progettato per scelta tutt’attorno, seguendo il concept dello ‘stare bene’.

Info: Hotel Six Senses

Testo di Giuseppe Mauri

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