Autunno in Barbagia: cultura antica e natura intatta

La manifestazione Autunno in Barbagia è l’occasione per addentrarsi tra le maestose cime del massiccio del Gennargentu, nel nuorese, in quella vasta parte di Sardegna centro orientale dove si alternano foreste e boschi secolari, sorgenti e fiumi, rari endemismi vegetali, branchi di mufloni, superbi esemplari di aquila reale, resti di civiltà lontane e frammenti millenari di vita pastorale.

Paesaggio di inverno in Barbagia

Percorrendo le strade strette e tortuose di queste zone a ogni svolta, a ogni curva si apre un panorama diverso. In poche decine di chilometri si avvicendano tanti scenari. E quando comincia l’autunno si aggiungono nuovi colori.

Barbagia: prosciutti caserecci
Barbagia: prosciutti caserecci

A Fonni il calzolaio lavora ancora la pelle per fare le scarpe ai pastori, ad Aritzo il falegname intaglia il legno di castagno per le cassapanche che conterranno il corredo di qualche giovane fanciulla, a Tonara i fabbri forgiano i campanacci per le greggi accordandoli in modo che ognuno abbia un suono diverso dall’altro, a Mamoiada l’artigiano prepara le maschere per i Mamuthones e passeggiando per le stradine del vecchio centro abitato di Desulo si sente il profumo del pane che quasi tutte le donne fanno ancora a casa. Siamo nel cuore aspro e fiero della Sardegna: la Barbagia. Quel territorio di guerrieri e pastori orgogliosamente ostili che nemmeno i romani furono mai in grado di sottomettere completamente. E proprio per questi guadagnarono l’appellativo di “civitates Barbariae “.

Orgosolo: scorcio del centro storico

E’ una terra che riserva molte sorprese. Indecifrabile e misteriosa per il turista frettoloso diventa ricca e ospitale per chi la rispetta e si fa guidare dal cuore. Se tutte le porte si chiudono al “continentale” superficiale, trionfano la calda accoglienza e la sentita cordialità nei confronti del turista curioso di saperne di più. E inaspettatamente ci si trova in una Sardegna inedita e poco conosciuta in grado di ammaliare chiunque, sia per la gente sia per l’immenso patrimonio naturale e nuragico che caratterizzano il centro dell’isola, dove i paesi si stanno lentamente aprendo al turismo senza perdere la loro anima più vera. Fino al 18 dicembre sono in programma una serie di appuntamenti tra gastronomia , ambiente, musica, storia e cultura. Non mancheranno il canto a tenore (patrimonio immateriale dell’umanità), la sapienza delle arti e dei mestieri, il colore di costumi e lavorati in legno, ceramica e pelle, i sapori della tradizione. Ventinove le comunità coinvolte nell’edizione 2011 di Autunno in Barbagia, manifestazione conosciuta anche come Cortes Apertas. Da Aritzo a Tonara, da Gavoi ad Oliena, apriranno le botteghe artigiane, le cantine, le case e le cucine. La manifestazione ha lo scopo di fare conoscere la Barbagia grazie a un percorso di saperi e sapori, di arte e maestria, presenti nei paesi e nella gente che ospitano la manifestazione.

Informazioni utili: www.aspenuoro.it , www.sardegnaturismo.it

Testo di Ornella D’Alessio    Foto di Alessandro Addis

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