Magot di Roberta Barbino, una musica controcorrente

Attraverso la musica e le canzoni, ci si può rivolgere a chiunque, una persona, un animale, un oggetto, che sia un amico o un estraneo, che sia vivo o, magari, non sia mai esistito.


La scelta del titolo viene dal soprannome francese con cui il padre usava chiamarla: Magot vuol dire infatti “bertuccia” ma anche “tesoro”. Vincitrice della VII Edizione di Musica Controcorrente 2011, Roberta Barabino si presenta con questo suo primo album (Incipit Records, Egea Distribution) inciso con uno stile personale e maturo nella traccia della grande tradizione cantautoriale italiana, primo riferimento tra tutti Francesco De Gregori. Accompagnata dai suoi più fedeli compagni di viaggio, incontrati lungo il suo cammino artistico, Roberta Barabino riesce a dare forma e suono ai colori di ogni giorno facendoci viaggiare verso orizzonti a volte dimenticati o custoditi nei nostri cassetti più segreti. La musica di questo disco, infatti, contiene sia sonorità mediterranee che toccano corde a noi familiari, sia un profumo di Nord, di ampio respiro e pensiero. I suoi soggetti sono viandanti, personaggi reali o di fantasia, oggetti e attimi sfuggenti,  tutti legati a un filo sottile che li unisce e li disegna in una tela che Roberta riesce a tessere con intensa sensibilità e incanto. Nel disco sono presenti anche suoni quotidiani, di oggetti o persone, che Roberta ha immortalato nell’atto compositivo. Qualche  traccia – racconta la cantautrice genovese – l’ho registrata in casa e poi portavo i file in studio, per esempio i miei cori e i passi, le percussioni fatte con oggetti di casa, il temporale, il mio cane, i campanellini, i rumori di strada e il glockenspiele. Mi piaceva che, oltre al silenzio dello studio, in qualche pezzo si sentissero i rumori quotidiani, quelli veri che per esempio sento in casa mia e all’interno dei quali le canzoni nascono veramente. Tra i suoi compagni di viaggio spicca  Bob Quadrelli, cantautore e poeta genovese (vincitore del Premio Tenco del 1997 con i Sensasciou), tra i primi ad aver spinto e incoraggiato Magot nella scelta di pubblicare queste sue canzoni. Raffaele Redaudengo, violista del Gnu Quartet, ha curato invece la produzione artistica, portando nel progetto anche altri componenti del noto quartetto: Roberto Izzo (violino) e Stefano Cabrera (violoncello); a completare l’organico c’è il pianista Tristan Martinelli, il chitarrista Claudio Borghi e molti altri ancora. Tra i collaboratori, spicca il nome del sassofonista Antonio Marangolo, noto per la sua collaborazione con Guccini ma anche Conte, Capossela, Endrigo, Makeba, etc.Un cammeo è rappresentato sicuramente dall’artista contemporaneo Giovanni Rizzoli, sua infatti la cover dell’album (Silhouette – collezione di Federico  Piccari).



Testo a cura di Federico Klausner



Roberta Barabino presenterà  MAGOT, che comprende il singolo Buongiorno a te, in concerto (Roberta Barbino voce e chitarra, Tristan Martinelli chitarre, Jacopo Ristori violoncello)

Quando: venerdì 21 ottobre 2011, ore 21,00

Dove: Van Ghè, Via Bastia, 15  Milano

Prezzo: 10 euro (tessera + concerto)

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