Chi a Natale ha avuto troppi parenti e amici con cui festeggiare non è ancora fuori tempo massimo: almeno fino all’Epifania la Liguria presenta alcuni dei più pittoreschi e antichi presepi d’Italia. Molti quasi sconosciuti
A Genova e in Liguria, il tour dei presepi durante il periodo natalizio è una tradizione oramai radicata nei tempi. Intere famiglie “viaggiano”nei week end, soprattutto insieme ai propri bambini, per andare a vedere le Natività più suggestive della città e della regione. Diorami che provengono dai palazzi patrizi della Superba, oppure nati dalla creatività e dalla fantasia degli artisti genovesi che si dedicano con amore alla realizzazione di statuine e scenografie, anche con i materiali più inconsueti. Qui di seguito una mini guida dei presepi più originali e artistici della città, della riviera e dell’entroterra.
Presepe della Madonnetta – Genova
Una Genova in miniatura. E’ quella che fa da scenografia a uno dei più spettacolari presepi della Superba, quello della Madonnetta, custodito nel santuario degli Agostiniani Scalzi, sulle alture della città.Facciate a strisce 
Quando: Il presepe è aperto tutto l’anno.
Dove: Santuario degli Agostiniani Scalzi – Salita della Madonnetta, Genova
Orario: 9-11,15-18.30 nei giorni festivi e 9-11.16-17 in quelli feriali. Visite non consentite durante le celebrazioni delle Messe.
Biglietto: Gratuito
Come arrivare: Al santuario della Madonnetta si arriva, con l’auto, passando dai viali della circonvallazione a monte e, da San Nicola, imboccando via Ausonia fino al suo termine. Più suggestivo è forse il percorso con la funicolare Zecca-Righi, con partenza da Largo Zecca e discesa alla Madonnetta. Una salita mozzafiato che lascia alle sue spalle una Genova adagiata tra la collina e il mare.C’è anche un sentiero pedonale, una “creuza”, che si inerpica in cinque minuti da san Nicola, che si raggiunge con l’autobus 33 dalla stazione Brignole, fino al piazzale del santuario.
Dove dormire : A Genova, Starhotel. Lo Starhotels President è situato nel cuore di Genova, a pochi passi dalla Fiera e dalla stazione ferroviaria di Brignole. La “Corte Lambruschini“, un prestigioso centro direzionale, è vicino al centro della città e alle vie dello shopping.
Dove mangiare: Ristorante Osteria Maniman. sal. San Nicolò 35, 16136 Genova. t 010 211438
Fontanegli: un presepe di pannocchie
Un presepe da…sgranocchiare. E’ quello custodito nella chiesa parrocchiale di Fontanegli, paesino arroccato alle spalle di Genova, in alta Valbisagno. Egidio Currò, l’ideatore, da anni realizza figure e scenografie solo ed 
Quando: Aperto tutti i giorni dall’8 dicembre a fine febbraio.
Dove: Genova, via Fontanegli,
Orario: 8 alle 12,30 e dalle 14 alle 18.
Biglietto: Gratuito.
Come arrivare: Arrivare a Fontanegli è semplice. All’uscita di Genova est si segue a sinistra in direzione Cimitero Monumentale e si percorre tutto il lungo Bisagno. Giunti al ponte a schiena d’asino il cartello Fontanegli, come la stella cometa, ci indica la strada da seguire lungo il crinale che porta ad un gruppo di case addossate intorno alla propria chiesa, gelosa custode del suo originalissimo presepe.
Dove dormire: Hotel Ricci ,Piazza Colombo, 4 16121 Genova t.010 592746.
Dove mangiare:Villa Pietro da Pippo, Salita Superiore alla Chiesa di Fontanegli, 13. 16165 Genova. t.010809351.
Presepe Pentema
Un paese fantasma come location di una suggestiva natività. Case in pietra, stretti vicoli lastricati, botteghe artigianali fatti rivivere da manichini in autentici vestiti d’epoca. A Pentema, nell’entroterra ligure a due passi da Genova, c’è un Natale lungo che parte da Ottobre e arriva fino all’Epifania. Ogni angolo, ogni stanza, ogni arco nascosto, abbandonati oramai da anni dagli abitanti della località, sono ricchi di tradizione e di cultura. Dietro i vetri coperti dalle tendine a quadretti, spunta la piccola classe della scuola del paese, con i suoi banchi in legno e i calamai e l’autentica lavagna ligure in ardesia bordata in legno. La bottega del falegname, la cantina in cui il 
Quando: Il presepe è aperto dall’8 dicembre all’8 gennaio
Dove: Pentema (Genova)
Orario: tutto il giorno.
Biglietto: Gratuito
Come arrivare: Arrivare a Pentema per i visitatori è come per i re Magi giungere a Betlemme. Da Genova, usciti dall’autostrada a Genova-est si segue la statale 45 fino a Torriglia e poi si prende la deviazione verso il lago del Brugneto. Da Donnetta il nastro d’asfalto si inerpica fino ad intravedere, in basso sulla sinistra, una manciata di tetti grigi d’ardesia. Lì, in quel presepe a dimensione reale, una piccola luce fioca sempre accesa indica il punto cruciale del dipanarsi del dedalo di stradine. Lasciate l’auto ed entrate nel mistero della natività. Diventate anche voi protagonisti di un diorama da vivere passo dopo passo.
Dove dormire: A Genova, Starhotel
Dove mangiare: A Genova Trattoria “Ugo e Uga” Via Bernardo Castello, 2. 16121 Genova t.010 540032
Un presepe di luci – Manarola
Centocinquanta lampadine disegnano un presepe. La collina di Manarola è una vera e propria volta stellata. Una natività che come una costellazione si staglia sulla parete a strapiombo sul mare.Giovanni Andreoli, ferroviere in pensione, si occupa da sempre della realizzazione di questo particolarissimo presepe. Un faro nella notte per chi scivola con la propria barca sul mare sottostante. Una scia luminosa che delimita il sentiero dell’alta via delle Cinque Terre. Pastori che con le proprie greggi si muovono a passo lento e cadenzato verso la capanna della Natività. Il vento di tramontana, che spesso sferza le colline della riviera ligure, fa tremolare i bagliori nella notte, dando all’intera 
Quando: Il presepe è acceso dall’8 dicembre all’8 gennaio.
Dove: Manarola, Cinque Terre, La Spezia.
Orario:Tutto il giorno.
Biglietto: Gratuito
Come arrivare: Magico è arrivarci con il treno, percorrendo tutta la litoranea ligure a fianco del mare. Un treno che porta gli amanti della rotaia e della natura direttamente sotto l’originale presepe. Per chi invece vuole arrivarci con i propri mezzi deve uscire dall’autostrada A12 a Corrodano e tornare indietro sulla statale, lasciare l’auto nel parcheggio in cima al paese e discendere a piedi lungo il sentiero, reso agibile da qualche anno anche per le persone disabili con un passaggio apposito.
Dove dormire: B&B Carugiu, Manarola Zona Cinque Terre. Il B&B Carugiu si trova nel centro storico di Manarola. t.0187 920359, 349 3469208
Dove mangiare: Trattoria Locanda “Il Porticciolo” Via Renato Birolli n.92, Manarola, t.0187.920 083|
Il presepe delle favole – Orero
I vicoli e le stradine su cui si affaccia la frazione Costa, con la magia del Natale si trasformano, come per incanto in fantastici percorsi lungo i racconti delle favole più note ai bambini. Muteranno le case per diventare le abitazione dei più famosi personaggi delle fiabe. E così, scendendo dalle mattonate si potrà entrare nella casetta 

Quando: Il presepe è acceso dal 4 dicembre all’8 gennaio
Dove: Orero di Serra Riccò
Orario: tutto il giorno.
Biglietto: Gratuito
Come arrivare:Il modo più originale per raggiungere il paesino è quello di prendere il Trenino di Casella. Una delle poche ferrovie in Italia a scartamento ridotto che, con un tracciato dal centro più chic di Genova arriva nell’immediato entroterra. Fermata Bado/Canova.
Dove dormire: A Genova, hotel Astoria piazza Brignole 4° 16122 Genova. t 010 /873316
Dove mangiare: Completa il percorso una scappata a S. Olcese per gustare il famoso salame accompagnato dalla gustosa mortadella, la pancetta steccata, la “testancassetta”: salumi prodotti oggi secondo una ricetta antica dal Salumificio Parodi. E’sempre un piacere per il palato ed anche per gli occhi visitare la salumeria che offre una vasta produzione di insaccati oltre che carne, gastronomia e molte idee regalo a prezzi sempre convenienti. Altro indirizzo da non perdere è Preti Dolciaria, il famoso marchio produttore di panettoni genovesi, canestrelli, biscotti del lagaccio. Fiore all’occhiello è il famoso Sacripante, creato nel 1851 da Giovanni Preti. Il dolce a base di pandispagna e cioccolato dal sapore particolarissimo prende il nome dall’eroe saraceno le cui gesta sono narrate nell’Orlando Furioso
Testo e foto di Roberta Gallo







































